Facebook ingrana la marcia con Graph Search

Graph SerachZuckerberg ha sputato il rospo, la feature che aiuterà Facebook a far decollare i ricavi si chiama Graph Search. Come lascia intendere il nome è una funzionalità di ricerca interna al social network. Non voglio usare il termine “motore di ricerca” in quanto evoca un prodotto distante come appunto è Google.

Non è difficile immaginare – mentre sto scrivendo il post – i titoli di molte testate generaliste che propineranno l’opera di Facebook come un’alternativa a Google. Non è la realtà, non per l’utente.

Se Google e Facebook vengono spesso confrontate è perché rappresentano i due più importanti operatori nel mercato della pubblicità digitale, dove si contendono il budget degli inserzionisti. Questa slide di Business Insider può essere d’aiuto per capire oltre all’ottimo post di Pierluigi Casolari qui su Hymn to Future.

Graph Search non punta a sostituire la buona vecchia home page di Google ma a rendere Facebook uno strumento migliore per se stesso, gli inserzionisti e gli utenti.

Per la compagnia la ricerca rappresenta un passaggio chiave per la crescita dei risultati economici. Per gli inserzionisti è il momento in cui l’utente manifesta una potenziale necessità, perfetto per la pubblicità. Non è un caso che siano stati gli AdWords a rendere ricca Google.

Infine per gli utenti è una funzionalità gradita e interessante. Fonte di informazioni curiose sui propri contatti – le impostazioni di privacy saranno sempre rispettate – può aiutarci a scegliere il miglior ristorante o l’evento più cool della zona.

Date un’occhiata alla prova di The Verge:

Trovo Graph Search davvero intrigante. Per ora è una beta che verrà rilasciata gradualmente in tutte le lingue, partendo dall’inglese, e anche per dispositivi mobile.

Fortunatamente non un Facebook phone

In passato ho espresso il mio apprezzamento per l’introduzione di una ricerca potenziata in Facebook e la contrarietà ad uno smartphone. Che cosa debba offrire un terminale marchiato da Zuckerberg devo ancora capirlo e a competere con le due torri del mercato mobile – Apple e Samsung – non si può che fare una brutta fine.

Da lì mi sono sbilanciato in due profezie [la 8 e la 10] che, in controtendenza con la magra figura dell’iPad Mini, si sono rivelate vere (passatemi i 15 giorni di ritardo per la ricerca, avevo previsto il lancio entro il 2012).

Con Graph Serach l’azienda può introdurre nuovi strumenti di promozione – pubblicità – e acquisire dati sempre più precisi sui comportamenti degli utenti, migliorando la resa degli adv.

Inoltre le ricerche sono lo strumento ideale per migliorare i ricavi nel mobile. Correndo con la fantasia si potrebbe ipotizzare anche un’integrazione con Siri e Windows Phone: oltre a mettere a rischio realtà come Yelp o Foursquare la compagnia di Zuck potrebbe proporsi come competitor di Google Now, che è destinato a crescere d’importanza per la strategia mobile di BigG.

Ma è bene mantenere i piedi per terra, come sappiamo Facebook “conosce” bene i nostri gusti ma i ragazzi di Page sono maestri nel maneggiare dati geo-localizzati e non.

Gli investitori sembrano scontenti

Wall Street sembra non condividere il mio entusiasmo per Graph Search. Strano perché in occasione del TechCrunch Disrupt di San Francisco il CEO aveva già chiarito la crucialità delle ricerche e il mancato interesse per uno smartphone. A seguito dell’intervista il valore di Facebook salì.

Ma è noto che i colossi della Silicon Valley non sono sempre “capiti” dai mercati, se fosse stato per la borsa Apple avrebbe rischiato la pelle 13 volte negli ultimi 12 anni.

Per cui vi confido la mia soddisfazione per l’annuncio. Credo che Facebook avrà un grande futuro davanti e che darà del filo da torcere a Google [e badate bene, non che la farà a pezzi..]. Da economista non posso però dimenticare una regola aurea sulla razionalità umana: i singoli tendono a sentirsi più “intelligenti” del mercato ma spesso non lo sono. Chissà se sono l’eccezione o la norma, dovrà passare del tempo per scoprirlo.

L’unico “monito” che posso fare alla società è di non dimenticare gli utenti, da quando è quotata sembra che l’attenzione sia tutta verso le revenues.

Update 16/01/2013:
Tanto per comprendere lo strumento, aggiungo alcune potenzialità di Graph Search:

  • ricerca di alberghi, ristoranti ed esercizi apprezzati dai contatti
  • ricerca di eventi locali
  • ricerca di film, libri, musica e media in generale
  • dating (trovare persone con interessi comuni)
  • social media management e community building
  • ricerca risorse umane

Questi sono alcuni spunti venuti in mente oggi. Incrociando Graph Search con l’Open Graph il potenziale di sviluppo appare grande.