Surface va male ma forse neanche troppo

Detwiler Fenton, a Boston-based brokerage firm, said in a research note today that Microsoft is likely to sell just 500,000 to 600,000 Surface RTs in the December quarter, far below its previous expectation of one million to two million. The reason: Microsoft’s tablet strategy is in “disarray.”

— John Paczkowski di AllThingsD

Secondo gli analisti le vendite di Microsoft Surface sono rallentate dai canali di vendita troppo restrittivi. Plausibile dato che il tablet può essere comprato unicamente online e nei poco diffusi Microsoft Store.

Tra l’altro è disponibile solo in 8 paesi: USA, Canada, Australia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Cina e Hong Kong.

Arriverà in Italia? Probabilmente no. Una fonte interna a Microsoft Italia mi ha comunicato che un lancio nel Bel Paese non è affatto dato per certo.

Insomma è davvero difficile comprarlo e ancora più vederlo/provarlo.

Ma considerando i vincoli distributivi, la scarsità di app di valore disponibili per Windows RT, il pricing poco aggressivo e gli 1,5 milioni di Nexus 7 (più economici) probabilmente piazzati da BigG in 3 mesi, 600.000 tablet non sarebbero poi così pochi. Surface è in giro dal 26 ottobre.

Numeri insignificanti se confrontati con quelli dell’iPad. Il tablet della Mela grazie al lancio del Mini potrebbe sfondare i 30 milioni nell’ultimo quarto del 2012 ma se le cifre si rivelassero vere indicherebbero che Microsoft può verosimilmente contrastare quantomeno le alternative Android, con un pizzico di impegno in più.

Non rappresenta certo una consolazione per il colosso di Seattle, anzi, è la dimostrazione che stanno sprecando un’occasione – e non ne sono rimaste molte – per rilanciare Windows fra i consumers.

Post scriptum: sia chiaro un punto, vendere 600k tavolette è per Microsoft un vero e proprio flop.

Update 11/12/2012: pare che le previsioni di Detwiler Fenton siano “meno affidabili” del previsto, almeno così fa notare Ars Technica. A prescindere dalle stime, che rimangono appunto stime, sembra che Microsoft abbia riconosciuto il problema e voglia ampliare la distribuzione del tablet. Almeno negli US.