Surface Pro, più interessante del fratellino

Surface ProAbbiamo finalmente qualche info in più su Surface Pro, la versione “di punta” del tablet di casa Microsoft. A dir la verità non stiamo parlando proprio di una tavoletta ma di un ultrabook dal formato molto particolare. All’interno troviamo infatti un Core i5 [17 watt di TDP], 4GB di RAM e Windows 8 Pro che consente l’esecuzione di software legacy.

Non manca un display competitivo con la concorrenza grazie alla risoluzione FullHD. Le note dolenti riguardano il peso, ben 900 grammi (quasi il doppio circa 300gr in più di un iPad ma poco meno di un MacBook Air), e l’autonomia: la batteria da 42 Wh non è affatto male ma con il processore Intel non potrà garantire più di 5-6 ore di utilizzo (stima personale ottimistica). E’ necessario aspettare le recensioni per conoscere dati più precisi.

Il tablet verrà commercializzato nel primo 2013 in due “taglie” – 64GB e 128GB – a partire da 899 dollari. Include uno stilo ma non la fondamentale Touch Cover per la quale sarà necessario sborsare un ulteriore centone.

Il prezzo è competitivo

Microsoft ha mantenuto il vizio di NON includere la tastiera ma in compenso Surface Pro non deve fare i conti con un avversario scomodo come l’iPad e il prezzo è coerente con la dotazione.

Il prodotto più vicino in termini di caratteristiche è probabilmente il MacBook Air nonostante non vi sia alcuna somiglianza. La tavoletta di punta della casa di Seattle è troppo pesante per un uso prolungato come tablet inoltre le prestazioni del Core i5 danno il suo meglio con applicativi esosi di risorse computazionali come Photoshop. Insomma lo userete più come laptop che altro.

Rispetto all’ultra-portatile della Mela, Surface Pro ha uno schermo più denso e il touchscreen: due elementi che fanno lievitare i costi. Considerando la buona qualità costruttiva si può dire che Microsoft non sia stata avida con il pricing.

Venderà?

Sarei davvero curioso di conoscere gli obiettivi di vendita dell’azienda. Data la fascia di prezzo le aspettative saranno inferiori rispetto al fratellino e la concorrenza “interna” dei portatili con Windows 8 si farà sentire. Il posizionamento “confuso” presta il fianco anche ai competitors dal basso e l’ASUS Vivo Tab, poco più economico e con un meno potente Atom, potrebbe sottrarre mercato.

A prescindere dai numeri rimane un prodotto molto interessante: è bello, è potente ed ha un prezzo competitivo. Non cambierà il mondo ma farà felice gli appassionati alla ricerca di qualcosa di più del vecchio portatile, con uno stile e una qualità costruttiva che non si trova in altre soluzioni con Windows. Niente male.

  • Babbo

    dopo tre tuoi articoli letti mi accorgo che sono stati così superficiali da non soddisfare minimamente il bisogno informativo per cui li ho cliccati. Scrivi solo per fare traffico e pubblicità?

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Ciao, quali articoli hai letto se è possibile saperlo? Cosa non hai trovato soddisfacente e come li miglioreresti?

      Se potessi fare di Hymn to Future un lavoro lo farei volentieri ma ti assicuro che un blog come questo non è attualmente in grado di produrre ricchezza. Non in tempi brevi almeno. Quindi direi di no.