Surface: perché un miliardo avrebbe fatto la differenza

Microsoft SurfaceUn miliardo di dollari sono una bella somma. Talmente grande che un singolo uomo trova difficoltà a spenderli, anche volendoli buttare tutti. Ma un miliardo non è poi molto per aziende del calibro di Microsoft ed Apple. Per la prima rappresentano 1/73mo del suo fatturato, per la seconda addirittura 1/156mo.

Il cattivo investimento in aQuantive dimostra che le grandi corporation possono sprecare molto denaro nella speranza di migliorare o proteggere la loro condizione futura.

Per questo trovo difficoltà a capire perché per incentivare un prodotto chiave come Surface l’azienda non abbia fatto tutto il possibile, condannandolo ad un ruolo marginale sul mercato.

Perché sono fissato con questa cifra?

E’ quanto sarebbe servito per spingere durante questo trimestre Surface alzando le possibilità di successo di Windows 8. Un’opportunità sprecata dalla compagnia fondata da Gates.

Dove ho preso questo numero?

I rumors indicano che sono state ordinate dai fornitori un numero di tavolette fra i 3 ed i 5 milioni. Non sappiamo quante la compagnia abbia previsto di vendere in questo trimestre, ma siamo ottimisti e ipotizziamo 5 milioni: se scontiamo il prezzo di vendita di ogni modello di 200 dollari il prodotto è 1 miliardo. I mancati ricavi di cui si sarebbe fatta carico l’azienda.

Ipotizzando un irrealistico scenario in cui il calo di prezzo non comporta aumenti di domanda.

Perché 200 dollari?

Perché un Surface da 32GB completo di Touch Cover ha un prezzo complessivo di 600 dollari. Per essere competitivo e attrarre davvero i consumatori è necessario un pricing inferiore all’iPad con Retina. Tastiera inclusa, del resto è l’accessorio che lo caratterizza.

400 dollari rappresentano il valore ideale.

Perché Microsoft non l’ha fatto?

Vedo almeno tre motivi palesi:

  • per non mettere in difficoltà eccessiva gli OEM, già non felici del lancio di Surface;
  • perché un simile prezzo avrebbe compresso il margine lordo fino a quasi azzerarlo;
  • per non dover riconfermare un simile pricing in futuro (avrebbe comunque potuto giustificare un aumento di prezzo con l’aggiornamento del prossimo anno e l’aggiunta di un display FullHD).

Tutto vero e condivisibile a parte che il mondo non è bianco e nero.

Steve Ballmer, il boss

Microsoft avrebbe potuto puntare a 500 dollari con Touch Cover inclusa (per il modello base) e dato che realisticamente non venderà 5 milioni di tavolette a trimestre gli effetti economici si sarebbero attestati al più a qualche centinaia di milioni: una somma che è in grado di sostenere a mani basse.

Le aziende non amano le guerre di prezzi – a parte Amazon – ma talvolta bisogna giocare duro se si vuole guadagnare un posto al sole. Una posizione che nel futuro prossimo può consolidare il colosso di Seattle e metterlo al riparo dalle minacce che stanno oscurando il mercato consumer. Per questo avrei voluto vedere una Microsoft più aggressiva e spregiudicata: fatta la scommessa su Metro bisognava andare fino in fondo pena lasciare una bella fetta di mercato sul piatto.

Un peccato perdere la via a pochi passi dal traguardo.

Disclaimer finale: ho giocato un po’ con le cifre, 1 miliardo di dollari a trimestre sono 4 miliardi l’anno. Somma che nessuno può ignorare neanche Microsoft. Calcolare i mancati ricavi – nel peggiore scenario – tenendo in considerazione una domanda rigida è metodologicamente discutibile e comporta un sovradimensionamento degli effetti economici. Inoltre senza valutare i costi fissi e variabili è un’analisi incompleta. Il senso di questo post non è fare i conti in tasca alla compagnia ma far riflettere sul fatto che si poteva fare molto di più per diffondere Surface.