Perché voglio vedere Windows Phone e la Nokia crescere

Nokia Lumia 900Un articolo di Vlad Savov su The Verge ha istigato in me il desiderio di raccontarvi perché anch’io credo che Microsoft e Nokia meritino un posto al sole come ai vecchi tempi, con effetti positivi per i consumatori.

Non è solo per una rivalsa di vecchi colossi – Nokia ridotta molto peggio dell’ancora sanissima Microsoft – che hanno visto il mondo prendere una piega a loro sfavorevole. E’ una questione di modelli di business, creatività e innovazione.

Già perché credo che, salvo Apple che ha dato vita alla rivoluzione post-PC, il binomio Android-Samsung meriti solo in parte il successo che ha. Parliamo chiaro, Samsung fa grandi smartphone e Android è un ottimo sistema operativo, se lo chaebol coreano e BigG non fossero aziende fuori dal comune non sarebbero dove sono. Rimane però un certa amarezza nel notare alcuni compromessi poco piacevoli e la scarsa ricerca di differenziazione che questi operatori hanno intrapreso. Ma andiamo per ordine.

Per Apple la questione è semplice, un po’ come la scelta di Leonida quando viene aggredito alle spalle dall’esercito di Serse, fare tutto o morire. La casa cura software e hardware, fornisce aggiornamenti per lungo periodo, punta sulla qualità e il controllo della piattaforma. Se lo possono permettere dato i numeri che hanno tirato fuori dal cappello.

Discorso opposto per Google. La società californiana scrive il sistema operativo e fornisce il marketplace. A loro importa solo di essere presenti con pubblicità e ricerche sui “nuovi PC” e concedono l’OS gratis ponendo dei limiti per usufruire del proprio negozio di App e contenuti. Quanti soldi ha guadagnato grazie alla piattaforma nessuno lo sa ma si vocifera molto pochi, lo scopo è innanzitutto non perdere il treno del progresso. Samsung d’altra parte è l’unico produttore che competa in volumi e in ricavi con la Mela, arricchendosi molto più di BigG stessa. Ma a che prezzo?

Per quanto riguarda gli aggiornamenti la situazione è desolante, gli operatori rallentano il processo per vendere nuove generazioni di terminali. Google poi ha anche le sue colpe, il Nexus S di Andrea Ciotti solo recentemente ha ricevuto l’aggiornamento ad Ice Cream Sandwich (ufficiale) ed è un terminale relativamente giovane. Samsung include nei propri prodotti l’interfaccia TouchWiz che mima in modo terrificante la Home di iOS, almeno per quanto riguarda il launcher. Senza parlare delle confezioni… Le campagne pubblicitarie poi? Mai visto i banner per il Galaxy S II su Windows Live Messenger?

Samsung Galaxy S II, White or Black, Smartly Different.

Ho come la strana sensazione di aver già sentito queste parole?!?!?

E’ chiaro, l’azienda coreana realizza ottimi prodotti ma sfrutta le strategie di marketing di Apple mimandole. Da una società così grande e piena di risorse vorrei vedere qualcosa di meglio.

Passiamo invece a Microsoft e Nokia. La prima è un’azienda che vende software. Non importa quale sia l’hardware purché giri Windows. Per garantire una vita semplice agli sviluppatori e uniformare l’esperienza, hanno posto delle restrizioni sulle specifiche hardware. Gli aggiornamenti, salvo paletti delle telco che puntualmente vengono fuori, possono essere “sparati” a tutti e nessun terminale viene lasciato indietro. Se spendo 300 euro o più su uno smartphone non posso accettare di rimanere indietro con gli update e dovermeli “fare a mano” scaricando ROM cooked. Divertente sì, ma non può andare bene per la maggior parte degli user. Ovviamente ci sono molti più limiti alla personalizzazione dello smartphone che su Android è praticamente infinita.

La differenziazione è il punto di forza di questi due giganti in declino. Microsoft non si è accontentata di imitare la casa di Cupertino, ha puntato in alto con un’interfaccia innovativa, dinamica e fuori dal comune, che verrà addirittura introdotta in tutti i suoi sistemi durante il 2012. Il software è ben realizzato perché gira con rapidità assoluta anche su hardware discutibile, al contrario di Android. Nokia ha respinto con ogni forza la dominanza di Google, l’ex campione non poteva accettare di essere un’operatore come tanti altri e di cambiare le interfacce per differenziarsi. Così è saltata sul carrozzone di Redmond complice anche il nuovo CEO ex-MS Stephan Elop. Ed i terminali? Stupendi.

Niente bianco o nero. Niente smartly different. Ottiche Carl Zeiss e scocca in policarbonato. Colori forti e vivaci, linee comuni a nessun altro terminale. I Lumia 800 e 900 non saranno i migliori smartphone in commercio, ma sfido chiunque a dire che siano la solita minestra bi-core da 4 pollici con Android dentro. Questo è quello che mi sarebbe piaciuto vedere da un player come Samsung, ma evidentemente i coreani sono ottimi esecutori ma scadenti creativi. I Finlandesi, tutta un’altra pasta.

Per concludere, voglio mettere le mani avanti spiegando l’obiettivo di questo post. Non sto dicendo che Windows Phone sia migliore di Android, questo non è possibile perché sono due sistemi diversi ed il secondo è più maturo e solido del primo. Non sto neanche dicendo che i terminali Samsung siano inferiori a quelli di Nokia, che ha partorito delle belle creature non esenti da difetti.

Quello che voglio sottolineare è come il binomio Google-Samsung non abbia tirato fuori niente di creativo, innovativo, solo una versione volgarizzata dell’iPhone, con un’attitudine spiccata alla customizzazione e non priva da problemi di frammentazione. Una copia che funziona innegabilmente bene, specie se parliamo di Ice Cream Sandwich che ha portato finalmente un’interfaccia ripulita e moderna oltre che una buona reattività, ma che manca del supporto di classe per attirare la fascia di esaltati senza compromessi e della passione innovativa. Microsoft e Nokia hanno saputo creare qualcosa di unico, che brilla nel mare di soluzioni tutte uguali e che soddisfa i clienti. Certo Windows Phone ha grossi problemi con gli aggiornamenti, deve accelerare i tempi di sviluppo e far levitare la sua quota di mercato stantia negli angoli bassi della classifica. Non riesco però a trattenere una genuina simpatia per le vecchie glorie, incomprese dal mercato, ma capaci di inventare una soluzione davvero alternativa all’iPhone. Vi auguro ogni fortuna, continuate così!