Lo stato dell’industria mobile al Q3 2012

ChartAnche il terzo trimestre è andato e ci troviamo nuovamente con il confronto dei report trimestrali. Qualcosa sarà cambiato ai vertici della classifica? Non molto o almeno non ci sono state particolari sorprese.

Ricordo che i dati sono stati raccolti dai report finanziari (GAAP) delle rispettive compagnie, reperibili con facilità online. Di seguito gli adattamenti operati:

  • Apple non divulga il margine operativo delle singole linee di prodotto [quello medio aziendale si attesta al 30% dei ricavi], per l’iPhone stimo il 45% mentre per l’ecosistema iOS – Apple TV esclusa – il 40% del rispettivo fatturato;
  • Samsung e LG pubblicano i report in valuta sudcoreana (KWR), HTC in dollari taiwanesi (NT) mentre Nokia in euro (EUR), i cambi fanno riferimento ai valori al 02 novembre;
  • Samsung pubblica i ricavi per la sola divisione mobile mentre il margine operativo include anche le aree telecomunicazioni, IT e digital imaging, ho operato una correzione lineare in base al fatturato;
  • RIM ha chiuso il trimestre lo 01 settembre per cui è presente uno sfasamento temporale, non ho praticato alcun adattamento;
  • Sony è stata depennata in quanto ha smesso di divulgare i dati disaggregati del business mobile (il margine operativo della divisione PC e mobile rimane negativo).

Il primo grafico mostra chiaramente quanto Samsung si stia rafforzando. I ricavi della divisione mobile dello chaebol sfiorano quelli di tutti i device iOS (Apple TV esclusa) e anche il margine operativo ha subito un discreto salto in avanti rispetto allo scorso trimestre. Tenete presente che il valore è conservativo in quanto ho provveduto a ridurre linearmente, in base al fatturato, il margine complessivo della divisione IT & Mobile Communications scorporando così i rami digital imaging, IT e telecommunications (con le solide vendite di Galaxy S III registrate mi aspetto il ramo mobile molto più profittevole del resto).

Per quanto riguarda Apple i ricavi complessivi della piattaforma sono lievemente calati rispetto al Q2 ma in compenso sono salite le vendite degli iPhone. Essendo un prodotto ad altissimo valore aggiunto (date un’occhiata qui) la Mela ha tratto un margine operativo maggiore.

Concentrandoci sugli inseguitori notiamo il calo di HTC che cede il posto a RIM. La società taiwanese rimane in positivo ma il margine operativo si è seriamente ristretto. La canadese ha arginato le perdite – ancora elevatissime – mentre Nokia continua la sua corsa verso il fosso, complice il mancato supporto a Windows Phone 8 dei “vecchi” Lumia.

Motorola è in perdita netta – ricordiamo che Google l’ha pagata 12,5 miliardi di dollari – mentre LG ha ripreso un po’ di quota. La produzione dei Nexus 4 non potrà che dare un po’ di respiro alla società.

Le uniche aziende in positivo sono Apple, Samsung, HTC e la quasi invisibile LG. Lo chaebol sta crescendo rapidamente.

Lo scenario non è cambiato granché. A spartirsi il mercato sono sempre Apple e Samsung con la seconda in recupero sulla prima. Il Galaxy S III ha raggiunto i 20 milioni di unità vendute in 100 giorni, numeri non (esageratamente) distanti da quelli dell’iPhone. Inoltre il Galaxy Note II se la sta cavando bene con 3 milioni nei primi 37 giorni. Sono prodotti che hanno un impatto determinanti sui conti.

Ad anno nuovo potremo misurare gli effetti dell’iPhone 5, del nuovo iPod Touch e dell’iPad mini. Saranno in grado queste soluzioni di rallentare l’ascesa del colosso coreano?