Le mie impressioni su iOS 6

iPhone 4SIeri sera sono finalmente riuscito ad installare la beta di iOS 6. Non che il procedimento sia particolarmente difficile, semplicemente il mio PC Windows – dove ho la libreria iTunes collegata al mio iPhone – ha deciso che i suoi banchi di RAM non gli piacevano più e generava continuamente errori. Fortunatamente le memorie non mancano a casa e ho risolto in tempo, dopo una sequela di variopinte imprecazioni a mezza-bocca.

Tornando in-topic, ho installato iOS in tarda serata e ho provato le principali novità introdotte da mamma Apple. Vi avverto che non andrò a farvi vedere screen per screen tutte le funzionalità, tutt’altro: qui si parla di impressioni, se cercate informazioni dettagliate vi consigli di guardare i soliti Ars Technica, AnandTech e The Verge. E ora vi dico la mia su iOS.

Rapidità
Stiamo parlando di una beta, per cui la situazione potrebbe cambiare prima del lancio ufficiale, ma iOS 6 è davvero veloce. La springboard scorre più o meno come prima mentre il lancio delle App mi sembra lievemente più rapido (è una sensazione, forse mi sbaglio). Il menu delle impostazioni non scatta più scorrendo in basso nella zona delle applicazioni. Ma la vera sorpresa è il browser: il rendering delle pagine è così veloce da lasciare interdetti. Mi spiace solo di non avere un secondo iPhone 4S per farvi vedere un confronto.

Del resto AnandTech ha mostrato che lo score di Sunspider è passato da 2200ms a circa 1800ms, un bell’incremento dovuto alle ottimizzazioni introdotte.

Insomma, il mio iPhone 4S era già velocissimo di suo e i tecnici della Mela sono riusciti a renderlo ancora meglio.

Siri in italiano e Maps
Siri in italiano è arrivato e non potevo fare a meno di provarlo. Diciamo pure che è stato il principale motivo per cui ho installato iOS 6. Come va? Molto bene. Considerate che è una beta per cui ogni tanto tira fuori un contorto messaggio di errore che neanche Busta Rhymes riuscirebbe a pronunciare. Per il resto la comprensione dell’italiano è molto precisa, ho inviato SMS senza sbagliare quasi nulla, al massimo ha saltato un articolo.

Siri italiano

La possibilità di lanciare le App è una bella aggiunta. Ma ho apprezzato soprattutto l’integrazione con Maps: ora posso “chiedere” l’itinerario per una destinazione senza mettere le mani sull’iPhone – salvo premere il bottone Home per “svegliare” Siri – e il navigatore integrato parte da solo. Quest’ultimo ha una grafica molto gradevole e funziona decentemente ma è ancora lontano dalle alternative “marcate”. Non cambierei l’economico Sygic con Maps se dovessi affrontare un lungo viaggio.

Quello che non ho apprezzato è la tremenda voce robotizzata ma immagino che Siri in inglese mi piacesse di più perché non sono madrelingua. Spero la migliorino per l’autunno.

Integrazione di Facebook
Facebook è stato integrato in iOS 6 suggellando il patto fra la Mela e la società di Zuck. Entrambe le aziende condividono lo stesso nemico – Google – e svolgono attività complementari: era solo una questione di tempo. Ora è possibile condividere le foto direttamente sul social network, è stato aggiunto un tasto “condividi” dal pannello di notifiche, si possono sincronizzare i contatti di Facebook con quelli del telefono e sicuramente altre belle cosine che mi sono sfuggite. Devo ammettere che quella che mi interessa di più è lo sharing delle foto, così non devo preoccuparmi di aprire altri software per condividere le foto di Clementina (la mia cagnolona per chi non lo sapesse) sul social network principe.

iPhone share

Gestione privacy
Il pannello “Privacy” è una aggiunta quantomai attesa dal mercato. Fra scandali sull’accesso dei dati e la continua pressione delle autorità verso una maggiore trasparenza, non se ne poteva fare a meno. Ora è possibile verificare i dati che vengono “sondati” dalle nostre App. Naturalmente possiamo gestire l’accesso alle informazioni in modo granulare escludendo o includendo le applicazioni singolarmente.

Conclusioni
Il mercato degli smartphone si è fatto maturo sebbene sia estremamente giovane. Lo dimostra l’enorme asimmetria nella distribuzione dei profitti che vede Apple fare la padrona, Samsung guadagnare belle cifre e HTC unico “outsider” in positivo in mezzo a aziende che bruciano soldi a ritmi vertiginosi (Nokia e RIM). Il progredire dell’hardware ha a mio avviso subito un rallentamento dovuto alle pessime rese del processo produttivo a 28nm, questione che sta danneggiando abbastanza Qualcomm che vorrebbe piazzare più Krait di quanto non possa fare.

Per cui l’iPhone 5, che sarà un major redesign, avrà con sé quasi certamente uno schermo intorno ai 4″ per venire incontro all’evoluzione della domanda oramai abituata a diagonali ben più grandi di quella del Melafonino. Immagino che arriverà dell’hardware più potente di cui, per ora, non si sente neanche troppo il bisogno, un miglioramento complessivo del comparto grafico, più spazio per le batterie e via dicendo. Non riesco a immaginare novità diverse da queste più il supporto LTE e alla tecnologia NFC. Ma forse sono poco “visionario”.

Il salto di qualità si fa più col software che con l’hardware e la Mela ha l’innegabile pregio di continuare il supporto dei suoi prodotti per svariati anni. I possessori di iPhone 3GS se la staranno ridendo sotto i baffi guardando chi comprò nello stesso periodo soluzioni Android. iOS 6 continua la tradizione di impeccabile qualità di Apple potenziando Siri, introducendo un navigatore funzionale, integrando Facebook, potenziando Mail e la gestione della tradizionale telefonia. Non si può negare che sia un salto in avanti.

Da un punto di vista competitivo Google sta affrontando una concorrenza più forte. Le ricerche di Siri in larga parte snobbano i suoi prodotti, tranne quando sondiamo il web e abbiamo come search engine predefinito Google. Apple ha ripreso in mano le redini della geo-localizzazione sebbene per i primi tempi questo sarà probabilmente un “peggioramento” per l’utenza data l’enormità di dati a disposizione di BigG. Per me Apple è promossa su tutta la linea sia da un punto di vista di user experience che di condotta strategica/competitiva. La beta di iOS 6 funziona bene, è stabile e non mi sembra consumi troppa batteria. Per ora credo di mantenere il mio iPhone così, per sfruttare Siri in italiano, se rileverò grossi bug ve lo farò sapere.