iPad da 7.85″ – La vendetta

The new iPadCome la stupidaggine dell’iPhone mini, anche il rumor dell’iPad da 7/8 pollici si ripresenta ciclicamente sulle pagine della stampa. Sono partiti il Wall Street Journal e Bloomberg fino ad arrivare ai “peggiori siti di Caracas”, tanto per citare una pubblicità celebre.

Se seguite Hymn to Future saprete come la penso, non si farà alcun iPad mini, ma da quando ho scritto il primo articolo dedicato all’argomento è passato un bel po’ di tempo e lo scenario è cambiato.

C’è un nuovo competitor
Oltre al buon Kindle Fire è in punto di arrivo l’ottimo Google Nexus 7. In aggiunta, entro luglio dovrebbe essere lanciato anche il successore della tavoletta di Amazon. Tutta questa offerta potrebbe stimolare la domanda di tablet “piccini” e Apple potrebbe non desiderare di concedere campo ai suoi competitors. Chi lo vorrebbe?

Inoltre il divario tecnologico è diminuito. Il Fire era una schiappa se confrontato all’iPad: qualità costruttiva mediocre, SoC meno potente e via dicendo. Al contrario il Nexus 7 è un magnifico pezzo di hardware con all’interno Tegra 3 di NVIDIA. Se non fosse per la diagonale dello schermo e Android – abbastanza limitante data la moria di applicazioni specifiche per tablet – sarebbe una gran soluzione. Va bene lo ammetto, sono stato cattivo, è comunque una gran soluzione.

L’entrata di BigG nel mercato può effettivamente convincere gli sviluppatori a cominciare a considerare i tablet più seriamente, salvo Windows 8 non si dimostri il predatore dei sogni di gloria delle tavolette marcate Google.

Questione di modelli di business
Quindi ci sono dei motivi in più per cui Apple può aver deciso di buttarsi nella [malaugurata, parere personale] impresa di vendere un tablet più piccolo ed economico. Data la fama della Mela, la qualità dei suoi prodotti e la sua attuale forza distributiva sono sicuro che in tantissimi amerebbero poter comprare un iPad a 300 dollari [il prezzo più accreditato secondo i rumors]. Ci sarebbe la file davanti ai negozi.

La disparità però è nei modelli di business. Apple vende hardware, software e servizi tutti legati indissolubilmente. Horace Dediu, analista di asymco, ha stimato il 33% di margine sull’iPad. Può sembrare tanto ma per un iPhone parliamo di più del 50%, forse più del 60%.

La verità è che l’iPad costa davvero poco ed è per questo che Samsung e compari hanno miseramente fallito nel cercare di competere, al contrario lo chaebol coreano è andato molto meglio sulla telefonia.

Google e Amazon vendono l’hardware senza sperare di guadagnarci, loro i soldi li fanno altrove, quindi la battaglia è ad armi impari. Apple seleziona da sempre i migliori clienti, quelli che cercano la qualità e sono disposti a spendere: non esistono Mac economici, non esistono iPhone economici, non esistono iPad economici e non esistono iPod economici.

Quando compri Apple hai quasi sempre dell’alluminio nei prodotti, display di grande qualità, una pletora di servizi connessi e altro. Tutta roba che viene abbondantemente pagata. Anche il vecchio MacBook in policarbonato è stato seccato.

Ragionare sui costi
Si legge in giro che un iPad da 7.85″ sarebbe meno costoso. Il perché è alquanto opinabile e in parte denota l’ignoranza di alcuni giornalisti sui costi di produzione di un tablet. Se parliamo dell’hardware [escludendo lo schermo], fra un iPhone e un iPad non ci sono molte differenze. E le dimensioni non contano nulla.

Il System-on-a-Chip di un simile prodotto dovrebbe essere il buon vecchio A5. Lo stesso dell’iPhone 4S. Con l’ultima revisione dell’iPad 2, quello da 400 dollari per capirci, è stato introdo un die shrink del SoC: praticamente si è passati da un processo produttivo a 45nm ad uno a 32nm con ricadute positive sui costi di produzione e sui consumi. Per cui Apple spenderebbe qualcosa in meno, ma molto poco.

Il display dovrebbe essere di risoluzione 1024×768, come l’iPad originale. Data la minor diagonale la densità aumenterebbe. Difficile stabilirne il costo ma non dovrebbe essere lontano da quello dell’iPad 2. Minore superficie ma maggiore densità.

Per le batterie c’è minore spazio per cui si dovrà accettare qualche compromesso. Per comprendere meglio i costi di produzione vi rimando alla pagina di iSuppli dedicata all’iPad. A spanne, stimo che un iPad mini possa costare 45 dollari in meno di un iPad 2, a fronte di un prezzo di 100 dollari inferiore. Non un grande affare.

E l’esperienza d’uso?
Avendo una diagonale di poco inferiore, circa 2″, un iPad “ristretto” non sarebbe particolarmente più mobile del fratello maggiore. Diciamo pure che non si potrà portare nella tasca di una giacca, al massimo entrerà in una borsa più piccola.

Mantenendo la medesima risoluzione non ci sarà motivo di riadattare le App ma tutto apparirà più piccolo. Non è una soluzione ottimale ma i consumatori non grideranno allo scandalo. Gli sviluppatori vorranno però poter fare il fine tuning delle loro interfacce anche con il nuovo prodotto e dubito che Apple si tiri indietro su questo punto: ci sarà un pizzico di frammentazione in più in un ecosistema che comunque non soffre di questi problemi neanche un po’.

iPad da 7.85″, no grazie
Se fossi Tim Cook sparerei una pernacchia ogni volta che leggo una notizia sui prodotti Apple “minimizzati”. Non sono convinto neanche un po’ che la Mela debba complicare la sua supply chain diventando meno efficiente per produrre un prodotto dal basso margine. Una soluzione che potrebbe per giunta cannibalizzare l’iPad “vero e proprio”, dal valore [stimato] di circa 40 miliardi l’anno di ricavi.

Difficilmente chi avrà un iPad mini comprerà quello maxi. A meno che Apple non riesca ad allargare l’utenza senza apprezzabili fenomeni di cannibalismo. Ma ne dubito. Del resto se potessi comprare un iPad nuovo a 300 dollari lo prenderei data la congiuntura economica. Se un geek smanettone come me la pensa così figuriamoci i meno appassionati.

  • emilio_orione

    Anch’io non credo che apple farà un tablet da 7″, ma per motivi diversi.
    Per quanto riguarda i costi per apple non sarebbe un problema fare un tablet da 7″ a 200$ lasciando un margine simile all’ipad.
    I display sono fatti in pezzi grandi che vengono tagliati in base alla diagonale desiderata. Il display da 7″ sarebbe esattamente quello dell’iphone 3gs, ancora in produzione, tagliato con diagonale 7,85. Apple sarebbe in grado di produrli a costi bassissimi e con gli investimenti fatti nella supply chain potrebbe benissimo essere competitiva a 200$ con un display non retina e piccolo.
    Per quanto riguarda la usabilità del software, sarebbe la stessa dell’ipad 1 e dell’ipad 2, come ben descritto qui http://castirony.com/post/26466421254/the-case-for-a-7-8-ipad
    Non ci sarebbero quindi problemi ne di software ne di costo dell’hardware, però io dubito che apple lo farà per due motivi.

    1.
    I tablet da 7″ sono dispositivi pensati per il consumo non per la produzione. Apple ha sconvolto il mercato creando un nuovo modo di usare i computer produttivamente in mobilità con una nuova interfaccia touch. La forza dei post-pc device è nella loro capacità produttiva.
    Apple ha già un prodotto per il consumo, si chiama ipod touch. Se apple farà un tablet da 7″ spero proprio che lo chiami ipod e non ipad. Sarà un ipod touch più grosso.
    Questo avrebbe senso come mossa difensiva contro il tablet di google, amazon sta vendendo poco, google deve dimostrare di vendere, entrambi questi concorrenti vendono in america e poco più, mentre ipad e ipod sono venduti in praticamente tutto il mondo.

    2.
    La política di apple è di avere prodotti top, perché fare un prodotto di fascia media senza display retina e senza spazio per la produzione?
    Sono sicuro che apple ha allo studio e pronto un ipod touch da 7″. Se dovrà produrlo per difendersi dalla concorrenza, lo farà, ma per ora non ne vedo la necessità. Hanno l’ipod e l’iphone per la portabilità in tasca e l’ipad per la produttività in mobilità.
    Una cosa che non sta in tasca e non è produttiva cosa serve?

    Detto questo, se apple facesse un ipod da 7″ a 200$ la vedo dura per tutti gli altri.

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Non sono d’accordo sui costi. C’è pochissimo margine per lavorare. Lo schermo di un iPad 2 costa 57 dollari contro un Retina da 87. Stime iSuppli.

      Non credo si possa scendere drasticamente. Non è un problema di volumi che Apple sarebbe in grado di garantire ma credo che anche arrivassero a ridurre il prezzo a 80 dollari in meno dell’iPad 2 sarebbe una grande conquista. A 200 dollari non ci arriverebbero mai senza cedere i margini drasticamente (o del tutto), non con le qualità della Apple di oggi.

      Sull’esperienza d’uso sono d’accordo che vari marginalmente. E che il problema frammentazione sia semplicemente accennato. Però con iPhone 5 in arrivo e un display quasi sicuramente maggiorato, i developers qualche problema potrebbero farselo.

      Poi sulla produzione e i prodotti top siamo sulla stessa barca. E sono pure d’accordo che se Apple si mette alla pari di Google e Amazon non ce n’è più per nessuno.

      Ma vorrebbe dire rinunciare a lauti guadagni per privilegiare il numero di unità vendute. Non mi sembra una gran strategia.

      • emilio_orione

        Sui costi.
        Le linee di produzione dei display dell’iphone 3gs sono vecchie. Il tel è entrato in produzione 3 anni fa. Oggi i costi di realizzazione di tali linee sono assorbiti.
        Il costo di produzione di un display che utilizza linee di produzione già ammortizzate è molto più basso di quello stimato da isupply.
        Primo isupply non conosce il potere di acquisto di apple, secondo deve tenere conto dei costi di ammortamento che in questo caso sarebbero 0.
        Apple vende con il suo margine l’ipod touch a 200$, il prezzo è stato stabilito ad inizio produzione, non alla fine.
        Il costo dei componenti elettronici scende sempre nel tempo in base agli ammortamenti. I fornitori ti danno proprio degli step di prezzo, x ora, y fra sei mesi etc….
        Il costo ora di un ipod touch è sicuramente minore di quanto è entrato in produzione.
        Il costo di produzione per farlo più grosso lasciando inalterati i componenti interni è veramente minimo.
        Il poter riutilizzare linee di produzione altrimenti senza prodotto (supponiamo il 3gs fuori produzione con l’uscita a ottobre dell’iphone 5) è un altro fattore diminutivo del costo.
        Apple potrebbe tranquillamente produrre un ipod da 7″ a 200$ con un margine ridotto (certo inferiore all’attuale ma sempre con un margine, al contrario di google che pare non abbia margini o di amazon che pare produca in perdita) o potrebbe venderlo a 250$ con un margine simile a quello dei sui altri prodotti, contando sul fatto che il valore aggiunto della piattaforma iOS compensi il maggior costo rispetto ai concorrenti così come succede con l’iphone.

      • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

        Non sono del tutto convinto che iSuppli non tenga conto del potere commerciale di Apple. Il Retina display dell’iPad è un prodotto unico, quindi è implicito che il prezzo stimato sia quello praticato alla Apple in base ai volumi richiesti e alla sua forza contrattuale.

        Se trovi info sul margine attuale dell’iPad 2 potremmo capire molte cose. Se Apple fosse in grado di avere un decente margine con un iPad a 200 dollari, quello del 2 dovrebbe essere prossimo al 50%.

      • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

        Guarda Emilio: qui sul LA Times dicono che al momento del lancio il nuovo iPad costava il 9% in più del vecchio (ovviamente comparati entrambi al day 0).

        http://www.latimes.com/business/technology/la-fi-tn-new-ipad-costs-more-to-make-20120319,0,859882.story?track=rss&utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+latimes%2Fmostviewed+%28L.A.+Times+-+Most+Viewed+Stories%29 

        Mentre su iSupply la differenza di costo è molto molto più elevata. Del resto è un’analisi di marzo 2012, uscita del New iPad. Secondo me i margini a 250 dollari sono risicatissimi.

        http://www.isuppli.com/Teardowns/News/pages/New-iPad-32-GB-4G-Carries-364-35-Bill-of-Materials.aspx 

  • emilio_orione

    Ho letto ora in questo sito http://verynicewebsite.net/ il post margins.
    In effetti un ipod touch oggi costa 199$.
    Il tablet google potrebbe essere un bel concorrente per le vendite di ipod touch. Non minaccia l’ipad ma l’ipod touch si.
    L’ecosistema è diverso tra ipod touch e google nexus 7, la portabilità è diversa, però i prodotti mirano alla stessa fascia di utenza.
    Forse qua una mossa difensiva di apple, tipo ribassare l’ipod touch a 150$ e fare un ipod da 7″a 200 o 250$ avrebbe un senso.

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Si il confronto con l’iPod Touch è interessante. Anche se parliamo di strumenti dalla portabilità molto diversa.

      E’ plausibile che ne abbassino il costo. Comunque il Touch è sempre più cannibalizzato dall’iPhone, in un trimestre le vendite iPod complessive superano il singolo miliardo se non erro. Non è a rischio una quota importante insomma.

      • emilio_orione

        Vero, infatti il touch è per il consumo non per la produttività. Rispetto all’ipad manca di dimensione, rispetto all’iphone manca di connettività.

  • emilio_orione

    Qua c’è una bella analisi del costo di un iphone
    http://www.asymco.com/2012/02/26/iphone-sine-qua-non/
    e anche qua
    http://www.asymco.com/2012/02/22/the-iphone-manufacturing-cost-structure/
    Qui c’è una bellissima analisi dei costi di produzione di ogni nuovo prodotto apple
    http://www.asymco.com/2011/10/16/how-much-do-apples-factories-cost/
    I costi di produzione fatti per il 3gs potranno essere riciclati per un eventuale ipod 7″.
    Infine qui è indicato il bilancio di apple nel tempo con il margine su ogni prodotto
    http://www.asymco.com/2012/05/15/android-revenues-in-perspective/

    Dai margini dei prodotti sembra che apple abbia spazio per produrre un ipod più grosso a 200$, ma il mio ragionamento è molto più semplice.
    Google vende a 200$ un tablet da 7″. Google dice di non avere margine di vendere al costo, ok, quindi a google costa 200$.
    Ma google lo fa fare a Asus e asus deve avere il suo margine nel farlo, almeno il 20% senno farebbero un altro mestiere.
    Quindi c’è una azienda che produce un tablet da 7″ con il suo margine. Questa azienda non ha nemmeno lontanamente il potere di acquisto ed il controllo sui componenti di apple.
    Intanto apple userebbe un processore autoprodotto e non comprato da terzi come il tegra, sul tegra c’è il margine di nvidia, sull’A4 o A5 di apple no, sarebbe tutto nel margine complessivo.
    Poi c’è il ragionamento sul costo del display.
    Poi c’è il fatto che apple è il più grosso acquirente al mondo di sdram e di batterie, insomma il costo di tutti i componenti è sicuramente inferiore a quello che può fare asus.
    Quindi apple è in grado di essere più competitiva di google in quella fascia di prezzo, il dubbio è solo se lo vuole fare non se può :-)

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      I link che hai postato sono molto interessanti, li ho letti voracemente. Al Nexus c’avevo pensato anch’io ma c’è qualche considerazione da fare.

      Quando Amazon ha rilasciato il Kindle Fire, circa 8 mesi fa, AllThingsD speculava che fosse venduto sotto costo. C’è la possibilità che Google faccia lo stesso. Il margine di Asus potrebbe non essere coperto dal prezzo di vendita.

      Del resto ASUS consegue utili del 6% sul fatturato, se potesse permettersi un margine operativo del 20% il Nexus 7 l’avrebbero già fatto da soli. Hanno ottimi tablet fra la loro gamma.

      Considerando la tabella di iSuppli, il margine di Tegra può influire molto poco dato il prezzo del SoC. È pure vero che la soluzione NVIDIA è fabbricata a 40nm contro i 32nm del ‘nuovo’ A5.

      Un iPad da 7.85″ ha lo schermo più grande per via della diagonale ma soprattutto del ratio 4:3.

      Sicuramente Apple può permettersi di pagare le componenti meno. Sono d’accordo. Ma se è possibile mantenere un margine del 30% su 200 dollari quello dell’iPad 2 deve essere oltre al 50% ma le stime dicono altro. Inoltre in valori assoluti rimane comunque una ‘perdita-opportunità': se i mini iPad cannibalizzano quelli grandi, anche con lo stesso margine percentuale, il valore del venduto si dimezzerà (o peggio) e con esso la ricchezza prodotta. Non ti pare?

      • http://www.studio-orione.com/ Emilio Orione

        Beh google dice che lo vendono in pari, se mentono cade tutto il ragionamento.
        Asus ha un margine del 6% sui suoi prodotti, ma quando produce per conto terzi bisogna vedere che margine accetta. Dipende dall’ordinativo, cioè dai numeri di pezzi ordinati.
        Per quanto riguarda la cannibalizzazione dal basso del mercato dell’ipad penso che siano due prodotti diversi, uno un ipod grande fatto per il consumo, l’altro, l’ipad, fatto per tutti gli usi, produttività compresa.
        Certo può esserci conflitto, ma appunto apple deve decidere se vuole farlo, il punto era se poteva o non poteva.
        Secondo me può farlo anche se non credo che debba.
        Ma per quanto riguarda questa decisione, servono più dati ed apple in questo caso ha una fortuna invidiabile, ha dati completi su tutte le più importanti statistiche di vendita, avendo sia i dati dei retailers, sia quelli d’uso dati dal s.o. e dagli store.
        Prenderanno sicuramente una decisione avveduta.