Facebook Phone? Zuck ma che combini!

Facebook PhoneA sentire la stampa sembra quasi certa la notizia di un Facebook Phone in arrivo, un’idea a dir poco perversa se venisse confermata. So che è terribilmente noioso leggere tutti questi post riguardanti la compagnia di Zuckerberg – non piace neanche a me vedere la home page monopolizzata – ma un’idea così malsana non può essere ignorata.

Perché Facebook dovrebbe farsi del male entrando in un business così difficile? Il problema è il passaggio dell’utenza al mobile dove l’azienda è più debole. Del resto il servizio è stato sviluppato pensando ad un computer e il porting per smartphone lascia davvero molto a desiderare. Per cui invece di migliorarlo, magari prendendo spunto da un buon prodotto come Path, cosa viene in mente a Zuck e compari? Uno smartphone tutto per loro!

Certo l’obiettivo non è quello di scalzare l’iPhone, piuttosto raggiungere una buona presenza nella fascia bassa. E usare un proprio fork di Android sembra una soluzione ideale come del resto lascia supporre il successo del Kindle Fire.

C’è solo un piccolo problema: Facebook non è Amazon.

Tanto per citare qualche numero, l’azienda di Bezos fattura circa una dozzina di volte quella di Zuckerberg. I profitti sono molto bassi, come è normale per un distributore, ma l’immensa forza commerciale le ha consentito di diffondere facilmente il Fire che, senza giri di parole, è un prodotto qualitativamente mediocre. Fa quello che deve fare senza infamia né gloria.

Uno smartphone ampiamente diffuso può essere uno strumento per rendere Facebook profittevole, del resto il controllo della piattaforma e l’integrazione verticale hanno portato fortuna a molte aziende prima fra tutte Apple. Ma il paragone più calzante è Google che non se la sta cavando poi così bene.

I ricavi generati da Android sono stimati fra 1,3 e 1,95 miliardi di dollari (2011) ma stiamo parlando della piattaforma più diffusa mai vista. Cosa potrà fare Facebook per superare la più rodata e completa Google? Alla fine BigG vanta servizi di posta elettronica, localizzazione, redazione di documenti, cloud storage, un market place pieno zeppo di contenuti e via dicendo. Zuck non ha niente di tutto ciò e dovrebbe appoggiarsi alla concorrenza. Inoltre, competere nella fascia bassa vuol dire generalmente schermi più piccoli e questo mal si accorda con una strategia di monetizzazione.

Insomma avere un proprio telefono non renderà poi così facile monetizzare la base di utenti, ponendo inoltre notevoli sfide alla diffusione del prodotto. Tanto vale lavorare sodo, stringere accordi con i produttori e integrare al meglio Facebook nei prodotti già affermati.

Non è un caso che i rumors siano accompagnati da una ulteriore discesa del valore delle azioni, finite a 28 dollari.

Ancora più assurda è la speculazione, ipotizzata da TechCrunch, che Facebook acquisti INQ Mobile ed entri essa stessa nel mercato:

  • l’azienda (FB) non ha alcuna esperienza del settore;
  • produrre l’hardware è un’attività a bassissimo valore aggiunto;
  • neanche Google ha comprato un produttore per fare i suoi Nexus, l’acquisizione di Motorola è legata alla patent war.

Onestamente non riesco a vedere nulla di buono in una strategia basata sul Facebook Phone. Una partnership per realizzare uno smartphone per teenagers senza troppo impegno potrebbe avere senso, ma puntare la propria crescita su questo mi sembra puro wishful thinking. Il mercato mobile è durissimo e le difficoltà di Nokia (e Microsoft), RIM e LG ne sono la dimostrazione. Neanche HTC sta andando bene, solo Apple e Samsung sembrano aver azzeccato il mix magico per sbancare i botteghini. Quindi, caro Zuckerberg, se proprio vuoi fare in modo di poter spillare denaro anche dagli utenti mobile perché non fai sistemare o addirittura riscrivere la “poco amata” app che vi ritrovate?