Facebook, lo smartphone non è l’obiettivo

Mark ZuckerbergDomani sarà un giorno importante per Facebook, finalmente scopriremo cosa ha in serbo Zuckerberg per Android. I rumors puntano tutti a uno smartphone HTC con una versione dell’OS customizzata e a quanto pare uno dei prototipi è sfuggito al controllo dell’azienda taiwanese.

La storia non è nuova, se ne parla dall’anno scorso e allora commentai con grande scetticismo l’annuncio. Uno smartphone non serviva a Facebook al tempo e non serve a Facebook oggi. E così scrissi fra le mie profezie che sarebbe stato un flop, destinato forse a non vedere mai la luce.

Sembra proprio che abbia sbagliato oppure no?

Forma contro sostanza

Da un punto di vista formale pare che la compagnia si stia apprestando a lanciare uno smartphone, uno che probabilmente porterà il suo brand sopra e che fornirà un’esperienza d’uso superiore con il network sociale più amato. I vantaggi sono comprensibili, pieno controllo della “pipe” fino al consumatore e la possibilità di avere un sistema di notifiche perfettamente integrato con i servizi di Facebook. Graph Search potrebbe in futuro avere il suo posto in prima fila per fornire ricerche di eventi, persone nella zona, professionalità e addirittura fornire informazioni “push” come Google Now. Intrigante.

Se Facebook potesse mettere un terminale simile in mano ai 3/4 dei possessori di smartphone spendendo poco o nulla, ovviamente lo farebbe. Vi ricorda qualcosa? Sembra molto da vicino quello che ha fatto Google con Android soffrendo però problemi di frammentazione e trovandosi oggi ad affrontare l’egemonia di Samsung negli smartphone oltre alla feroce competizione di Amazon sul fronte tavolette.

Perché Zuckerberg dovrebbe buttarsi nella mischia a farsi massacrare da Apple – che ha integrato Facebook in iOS – e dallo chaebol coreano?

Il mercato smartphone non ha spazio per altri player improvvisati e la compagnia non ha nulla da aggiungere che faccia esclamare agli acquirenti “WOW”. Per non parlare poi delle eventuali relazioni con i carriers: perché dovrebbero favorire un network di 1 miliardo di utenti potenzialmente in grado di chiamarsi via VoIP e mandarsi messaggi gratuitamente?

Il diavolo sta nei dettagli e se è vero che Facebook sta per lanciare un terminale non è lo smartphone il suo obiettivo, non è quello che dovrà portare i soldi in cassa, è il primo passo per sfruttare il lavoro di Google e entrare in tutti i terminali Android.

Un segreto già svelato

Ricordate il TechCrunch Disrupt di San Francisco dello scorso settembre? Dall’IPO di Facebook il suo CEO non si era mai concesso al pubblico. Michael Arrington fu il primo a intervistarlo quando le azioni erano sotto i 20 dollari, in un momento in cui c’erano giornalisti a fare pressing per la sua testa. Zuck andò sul palco, si mostrò sicuro, spiegò che con il mobile Facebook poteva fare molti soldi – punto poi confermato – e il prezzo delle azioni salì.

Anticipò Graph Search, arrivato nei primissimi giorni del 2013, e negò la volontà di sviluppare un proprio smartphone. Menzogna? Dipende dai punti di vista, diamo un’occhiata a quanto riportato da TechCrunch:

There’s long been rumors of Facebook entering the hardware space with a phone, as mobile is clearly the Achilles’ heel of the largest social network in the world. But hardware isn’t the answer, according to Zuck.

“Let’s say we built a phone… hypothetically,” he said. And then immediately clarifying: “we’re not, by the way.”

“But if we did, we could get maybe 10 or 15 million people to use it,” Zuck answered. “The strategy we have is different from every other tech company that’s building their own hardware system, like Apple. We’re going in the opposite direction.”

He explained that Facebook wants to build a system that’s as deeply integrated as possible into every mobile device. Mobile web is “huge” for the company, and “no one is more integrated than [Facebook] on mobile web.

The second part of the strategy is iOS, and Zuck claims that the latest iOS update didn’t do much by the way of design, but it did get the app to where it should be in terms of performance. The third part of the strategy, according to Zuck, is Android, which they can integrate with very easily due to the “hooks” in Android.

“Integration with iOS 6 will make things even easier for developers to integrate with us,” he said.

Nel passaggio “The third part of the strategy, according to Zuck, is Android, which they can integrate with very easily due to the “hooks” in Android.” Mark annuncia proprio quello che sta succedendo. Facebook non vuole competere con Apple, preferisce integrare i suoi servizi dentro gli iPhone. Non vuole competere con Microsoft, sta integrando tutto il possibile anche con loro. Non vuole guadagnare i soldi vendendo smartphone, non hanno il know-how e il mercato è presidiato da due operatori troppo forti.

Facebook vuole entrare da cittadino di prima classe in tutti gli smartphone Android perché la piattaforma lo consente. Vi sembra strano? Date un’occhiata a questo articolo di TechCrunch, non sono l’unico a pensarla così.

Uno smartphone HTC con l’esclusiva

Quindi una app “potenziata” del social network potrebbe insinuarsi nell’OS di BigG e fornire un’esperienza decisamente più fluida, rapida, completa di quanto visto finora. E pare che la casa stia lavorando per “fondere” tutto questo anche con le interfacce custom di HTC e Samsung.

Lo smartphone non sarebbe realmente un Facebook phone bensì una testa di ponte marcata HTC che per contropartita beneficerà di una breve esclusiva. Magari solo di un paio di mesi o addirittura meno.

Fatto per vendere poco

Il Facebook phone non punta a sfondare il mercato e con tutta probabilità non raggiungerà numeri significativi. La stampa griderà al flop come se ogni lancio dovesse essere un nuovo iPhone.

Ma a fare due rapidi conti, anche fosse un improbabile successo da 40 milioni di terminali entro la fine dell’anno [i numeri del Galaxy S III], siamo ancora lontani dalle cifre che interessano a Mark e compari. Loro hanno 1 miliardo di utenti da monetizzare, ci vuole di più per influenzare i bilanci. In ballo c’è l’intera piattaforma Android e Google dovrà rendersi conto che l’apertura tanto vantata ha consentito una diffusione mostruosa andando però a comprimere il vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. Un regalo che Samsung, Amazon e Facebook non hanno proprio intenzione di rifiutare.

*Immagine di copertina cortesia di Guillaume Paumier [Wikimedia Commons, CC-BY-3.0]
**Un ringraziamento a Fabio Lalli di Indigeni Digitali per la breve consulenza su Android

  • Pietro Launi

    Bella analisi, concordo sulle conclusioni. Facebook ha bisogno del mobile e cercherà di conquistarne la più ampia fetta possibile.
    Uno smartphone “proprietario” non ne avrebbe i numeri, una applicazione/home android ha sicuramente maggiori potenzialità.
    La partita si giocherà sull’integrazione e sul vantaggio che questa porterà all’utente: “perchè cambiare e usare l’android di facebook e non quello che ho gia sul telefono?”
    Dalla risposta a questa domanda dipenderà il successo del prodotto

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Grazie Pietro ;)