Facebook Home è un gran prodotto

We want to build the best experience for every person on every phone..

..the great thing about Android is it's so open..

— Mark Zuckerberg

Facebook Home approderà sul Play Store il 12 Aprile per tutti i possessori di Galaxy S III, Galaxy S IV, Galaxy Note II, HTC One X e HTC One. A partire dallo stesso giorno HTC commercializzerà il First, un device di fascia medio-alta con la novità di Zuckerberg pre-installata.

Questo è l’esito dell’evento tenutosi ieri alle 19.00. Per chi se lo fosse perso “allego” l’embed dello streaming. Dura 40 minuti ma la visone è consigliata:

Sorprendentemente spudorato

Le previsioni di mercoledì sono state confermate ma ammetto di essere rimasto sorpreso dalla schiettezza di Zuckerberg. Ha subito chiarito che uno smartphone non è nei piani e che l’obiettivo dell’azienda è fornire la migliore esperienza su tutte le piattaforme. Con Apple si collabora, con Microsoft pure sebbene le possibilità siano un pelino maggiori, con Google si sviluppa.

E guardando l’HTC First da spento non c’è nulla che faccia pensare a un prodotto marcato dal social network salvo un piccolo e sobrio logo sul retro.

Credo sia una scelta assolutamente giusta, competere con Apple e Samsung risulterebbe solamente dannoso: per integrare il social in potenzialmente 20 milioni di device – come Zuck fa notare il 2% della base di utenti – si causerebbe l’ostilità di chi ne vende molti molti di più. Aziende che tra l’altro sono ben disposte a collaborare con la compagnia blu.

Sorprendentemente ben fatto

Il primo rumor riguardante il “Facebook phone” risale a Maggio 2012 e in questo lasso di tempo il lavoro svolto è stato eccellente. L’interfaccia di Android viene completamente stravolta da Home, che prende possesso sia del lock screen che dell’home screen. L’UI dona il massimo risalto alle condivisioni dei nostri contatti e offre una scorciatoia diretta alla Messenger app. L’aspetto è piacevole e l’esperienza appare gratificante. Date uno sguardo a questo video di The Verge:

Il device

L’HTC First è il primo e forse unico device commercializzato con Facebook Home. Non è una soluzione cutting-edge, al contrario è un più sensato smartphone da 4.3″ con risoluzione HD e un Qualcomm Snapdragon 400 al suo interno. Non è poco specie considerando il prezzo di 99 dollari più abbonamento da AT&T.

Come fanno notare sia Verge che MG Siegler, il First avrà una integrazione più spinta rispetto all’installazione dell’app del Play Store. Questo perché le customizzazioni dell’interfaccia necessitano di una particolare approvazione che BigG ha fornito. Atto non scontato sebbene il First in sé non rappresenti alcun pericolo per la piattaforma.

L’aspetto è piacevole e la fattura sembra di buona qualità. Non male.

Le implicazioni

Facebook Home apre molte possibilità all’azienda di Zuckerberg ed avrà ricadute sul rapporto – tutt’altro che amichevole – con Google. Per i primi tempi non saranno mostrate pubblicità ma in futuro arriveranno, probabilmente sotto forma di promoted post [sarà interessante vedere come eviteranno di indispettire l’utenza]. La compagnia vuole inoltre minare il successo di WhatsApp e i ricavi degli operatori telefonici per quanto riguarda la messaggistica.

Nuove funzionalità di social discovery, ricerca di eventi e luoghi potranno essere aggiunte in seguito e non dimentichiamo i servizi VoIP che la compagnia sta rilasciando in diversi paesi: di fatto un trampolino di lancio per diventare un operatore mobile – virtuale – sui generis.

Per Google, che vede minati i suoi introiti pubblicitari dall’ascesa del concorrente, è una brutta notizia da digerire. I soldi spesi nello sviluppo della piattaforma mobile arricchiscono più Samsung che altro e ora anche Facebook salta sul carro degli sciacalli. Aggiungiamo l’aggressiva concorrenza di Amazon sul fronte tablet e Page potrebbe avere abbastanza motivazioni per rendere Android più chiuso.

C’è poco da dire, Zuckerberg ha fatto bene i suoi conti, l’unico limite che vedo è forse l’eccessiva “trasformazione” dell’OS che potrebbe spaventare gli utenti e magari indispettire quelli più “smanettoni”. Ma ancora non abbiamo visto le app – già nell’evento si è parlato di una famiglia di app Facebook Home, non una sola – e non è improbabile che venga concessa la scelta delle funzionalità da integrare. A prescindere dai risultati una mossa ambiziosa e intrigante da parte del giovane CEO.

  • http://www.isophist.com/ Emilio Orione

    Credo che abbiano voluto un inizio soft per non inimicarsi nessuno se va male.
    Per ora sono tutti gentili con google e non invasivi.
    Se vendono poco, pazienza i rapporti non sono compromessi.
    Se vendono tanto, le successive novità che hanno annunciato saranno corpose ma non messe ora per limiti di tempo di sviluppo, staccheranno sempre più home da android.
    Perchè staccarsi? Perchè, anche senza considerare l’approvazione di google che non può che vedere male una concorrenza nel settore pubblicitario, se non fanno un fork come amazon rimangono dipendenti dalle nuove release del s.o. e dalla sua frammentazione.
    Ogni update di sicurezza di android, per esempio, dovrebbe poi essere recepito da home prima di poter arrivare agli utenti. Ogni modifica avrebbe doppi tempi di sviluppo.
    Amazon non ha fatto un fork per divertimento, l’ha fatto per non dipendere dalle release di google e cosi, se avrà successo, dovrà inevitabilmente fare facebook.
    Solo che facebook, contrariamente da amazon, ha per ora interesse a tenere buono google e quindi la partenza è stata soft.
    Google play è li, come gmail e gli altri servizi google, anche se messi in secondo piano, ma in primo ci sono i servizi facebook.
    Eliminare i servizi google e lasciare solo quelli facebook sembra solo una questione di scelta del momento e a Page questo non deve fare molto piacere.
    Ne vedremo delle belle, se avrà successo.

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Ciao Emilio, è un po’ che non commenti eheh ;)

      Sono d’accordo, il successo di Facebook Home potrebbe portare ad un suo fork un giorno ma oggi non avrebbe senso.

      Per quanto il nome “Facebook” risulti altisonante, Amazon è una compagnia dalle spalle ben più larghe e nel tempo ha anche coltivato un suo app store (sebbene ridotto).

      Per non parlare poi di tutti i contenuti di cui dispone. Insomma per Amazon è più semplice fare a meno di BigG.

      Però un giorno Zuckerberg potrebbe salire sul carro dei “traditori” ;)