BlackBerry is back

RIM sedeEcco il BlackBerry Z10 di BlackBerry. Si, la compagnia ha cambiato nome e mostrato il suo prodotto di punta per il rilancio. Uno smartphone elegante e semplice, estremamente simile all’iPhone 5.

L’hardware è niente male, un dual-core da 1.5 GHz – forse un Qualcomm – e 2GB di RAM assicurano buone prestazioni. Lo schermo dispone di 1280×768 pixel in soli 4.2 pollici di diagonale. Ma la durata della batteria pare essere scarsa a detta di Joshua Topolsky di The Verge.

L’OS ha un’interfaccia carina, è reattivo e al passo con i tempi. Manca a mio avviso di carattere, al contrario di Windows Phone che sebbene possa non piacere rimane impresso nelle menti. La gestione delle notifiche appare confusa ed in generale non sembra proprio intuitivo.

Il client di posta non mi ha appassionato mentre l’app di fotografia e Story Maker (una sorta di iMovie) sembrano intriganti. Utile la funzionalità BlackBerry Balance per la gestione personale e lavorativa del terminale.

Le app di terze parti sono molte ma spesso sono grezze e non rifinite.

Tenete presente che mi sto basando su quello che ho visto e letto, per cui queste valutazioni vanno prese con le pinze.

Interessante anche il form factor del Q10 che dispone di una ampia tastiera fisica:

BlackBerry è salva? Difficile dirlo, le novità arrivano con grande ritardo e non sono abbastanza per attirare i consumatori. Probabilmente rappresentano una “pezza” all’emorragia di clienti business che l’azienda sta subendo. Ora è possibile fruire i servizi professionali della compagnia canadese con degli smartphone moderni, qualcosa che doveva arrivare molto tempo fa.

Come per Nokia il ritorno alla vecchia gloria è da escludere, inseguire con un tale ritardo non può ribaltare il dominio di Apple e Samsung. Too little too late.