Apple vs Samsung, facciamo due conti

Apple vs SamsungIeri abbiamo visto come Apple e Samsung abbiano di fatto l’egemonia sui profitti dell’industria mobile. La Mela è molto avanti allo chaebol coreano che, per tutelarsi, non rivela i dati esatti sulle vendite. Oggi vorrei fare un piccolo confronto del margine operativo generato da ogni handset venduto da entrambe le case.

Sappiamo già dove andrà a finire questa valutazione, del resto Samsung ha commercializzato circa 90 milioni di terminali – dumbphones inclusi – nel primo trimestre del 2012 contro i 35 milioni di Apple. Impossibile stare minimamente vicini ai livelli della Mela.

Ma mettiamo per ipotesi che tutto il margine della coreana venga generato dai 42 milioni di smartphone venduti durante il Q1 2012, secondo la stima di IDC. Il quadro apparirebbe così.

Una visione un po’ deludente. Samsung deve vendere oltre 4 terminali in media per guadagnare la stessa somma che Apple ottiene con un singolo iPhone. Ricordo che la stima del margine operativo per unità di prodotto è stata desunta dallo straordinariamente ottimistico scenario in cui tutto il margine sia da imputare al mercato smartphone. In pratica stiamo immaginando che Samsung abbia venduto i dumbphones – oltre a tablet e media player – al limite del break even, senza guadagnarci nulla. [Nota del redattore: data la vastità della gamma di Samsung non è sciocco supporre che un certo numero di prodotti “divori” ricchezza piuttosto che produrne, ciononostante appare irrealistico che gli smartphone generino la totalità del margine operativo derivante dai prodotti mobile]

Quanti smartphones dovrà vendere per generare gli stessi profitti della sua acerrima nemica? Sempre secondo la surreale previsione dovrebbe passare da 42,2 milioni a 175,5 circa. Wow! That’s a lot of handsets..

Come ho già detto in passato, i manager dello chaebol non vengono pagati per dire “beh siamo pur sempre i secondi mentre tutti gli altri stanno annaspando” ma per tirare fuori strategie per crescere. Per cui Samsung vuole aggredire la corposa fetta di profitti di Apple.

Aumentare le vendite è auspicabile ma mantenendo gli attuali margini l’avversaria rimarrebbe comunque lontana. Per cui bisogna migliorare il margine lordo per ogni unità venduta. Come farlo? Restringere la gamma, puntare sui prodotti di qualità che vengono commercializzati ad un prezzo più alto. Come Apple fa già da tempo, ma di Mela al mondo può essercene soltanto una e per quanto Samsung sia un marchio attualmente stimato l’emulazione “pura” non è una via.

Il lancio del Galaxy S III è un chiaro segnale che l’azienda sta facendo sul serio e sono davvero curioso di aspettare le prime stime sulle vendite. Cosa si apprende da questi numeri? Le aziende che non controllano il software non guadagnano molto perché fare l’hardware è relativamente facile. Samsung è “fortunata” per via della sua spropositata integrazione verticale, di fatto può fare tutto o quasi per vie interne. Ma controllare la piattaforma è un’altra cosa e la ricerca di una propria esperienza Android grazie alla sempre più “invasiva” TouchWiz palesa le volontà dell’azienda. Infine le gamme iper-frammentate “alla Nokia” si dimostrano inadeguate a fronteggiare le sfide dell’innovazione, situazione che troviamo anche sul mercato dei PC. Avere tanti prodotti simili è un modo per aumentare le vendite a scapito dei margini: ad un certo punto bisogna dire basta e focalizzarsi sul valore aggiunto. Qualcosa che con la sua follia perfezionistica Steve Jobs aveva intuito da tempo o forse è meglio dire che ha sempre fatto parte del suo modo d’essere.