Apple e il pasticcio Mappe, un punto per Google

Apple MappeMentre i fanatici della Mela fanno la fila davanti agli Apple Store dei paesi più fortunati [dove l’iPhone 5 viene rilasciato oggi], sui media si è scatenato un certo polverone per la nuova app Mappe di iOS 6. Per parlarne persino ANSA la faccenda deve essere grossa sul serio.

Ma cosa c’è che non va?

Una beta che non è una beta
Non è che la nuova Mappe sia una cagata pazzesca, è carina, reattiva e introduce alcune feature interessanti come Flyover oltre alla navigazione turn-by-turn. Il problema semmai è che da quando ho potuto provarla su iOS 6 beta non è cambiato assolutamente nulla. Solo migliorie alla stabilità.

Fin qui non ci sarebbe niente di strano se azzeccasse le strade e rivaleggiasse in dati con Google Maps ma nessuna delle due condizioni è verificata. Se chiedo a Siri di mostrarmi l’itinerario per la sede della Nanosystems mi individua un’omonima via di Ascoli. Peccato che lavori a Folignano.

Nei vari siti di tecnologia non faticherete a trovare screenshot divertenti di fotografie satellitari distorte, POI (point of interest) errati e strade mal posizionate.

Poi c’è da dire che Google di dati nel suo pancione ne ha più di quanti Apple possa sperare di avere nei prossimi 3 anni e che Yelp, per quanto utile, ha i suoi limiti dato che è crowdsourced.

La pressione competitiva aumenta
Un lancio anticipato non è una pratica usuale per Apple. Secondo The Verge la casa ha iniziato 5 anni fa a sviluppare il servizio e questo dimostra quanto sia difficile offrire un prodotto di qualità comparabile a quanto fatto da BigG. Perché non aspettare ancora?

Beh perché Samsung – dire un generico “i concorrenti” sarebbe disonesto intellettualmente – è diventata un avversario sempre più formidabile e Android offre la navigazione turn-by-turn da tempo. Ora anche offline.

Per Windows Phone è la stessa cosa anche se oggi non rappresenta una gran minaccia. Diciamo pure che a 5 anni dalla sua introduzione lo smartphone è diventato un paradigma [tecnologico] consolidato dal quale c’è da aspettarsi per lo più innovazioni incrementali. La Mela aveva bisogno di una feature di peso per rendere iOS 6 e l’iPhone 5 più appetibili rispetto agli avversari.

Non dimentichiamo poi che togliere mercato a Google Maps è uno sgarro notevole ad una azienda sulla lista nera di Apple, come dimostra anche la rimozione dell’app di Youtube.

Più che strategia un boomerang
In molti si aspettavano che la società di Page e Brin rilasciasse a brevissimo una app proprietaria, così come fatto con il servizio di video sharing. Ma a questo punto perché dovrebbe?

Mappe sta deludendo i consumatori (e lo farà per parecchio tempo) e fornire una facile “toppa” non farebbe altro che aiutare la Mela a vendere più smartphone. Certo le ricerche geolocalizzate sono un servizio importante per i ragazzi di Mountain View ma non è da quello che dipendono per i ricavi.

Google Maps da punto debole si sta trasformando in un possibile selling-point dei terminali Android.

Alla fine chi pensa al consumatore?
In linea di massima la competizione è quanto di meglio si possa avere per i consumatori. La letteratura economica è strapiena di evidenze su come le aziende che operano in mercati competitivi siano più efficienti della media. Non si può però negare che l’ostilità fra imprese porti a situazioni paradossali in cui il cliente viene penalizzato per fare uno sgarro al competitor. Ed è più o meno questo il caso.

Alla fine Apple non pagherà molto quest’errore così come non pagò il famoso antenna-gate. L’iPhone 5 è appena arrivato e il successo mediatico dell’azienda trascina tutto il mondo spaccandolo fra fans e haters. Un chiaro sintomo che gli investitori stanno dando i soldi alla giusta compagnia. Ma in tutto questo, fra i tanti miglioramenti portati dal nuovo OS, una punta di amarezza rimane insieme ad un dubbio che non avrà risposta: sarebbe andata così anche con Steve?

P.S.: secondo me si..

Update 25/09/2012
La recensione di iOS 6 di AnandTech riporta l’intera lista dei partner con i quali Apple ha collaborato per sviluppare Mappe (l’elenco è preso dai crediti del servizio). Sono molti di più di quanto non immaginassi:

If you look at that acknowledgements page, you can back out a mapping between data sources and the components they contribute. The names have already been pretty well discussed: TomTom, Acxiom, AND, CoreLogic, DigitalGlobe, DMTI, Intermap, Urban Mapping, Waze, Yelp, Flickr, NASA, OpenStreetMap, US Census, US Geological Survey, and the US National Mapping Agency. There are 24 different sources whose data is aggregated together into iOS 6 maps, at least in my region with my acknowledgements page. Apple has also acquired Placebase, Poly9, and C3 Technologies for adding to its own in-house maps team.

Update 26/09/2012: come previsto Google non ha intenzione di rilasciare una app per Google Maps.

  • http://www.facebook.com/iberti Bertalan Ivan

    Nessuno ha mai sentito parlare di app con dentro OpenStreetMap? Anche se nell’articolo si denigra il lavoro crowdsource OSM è molto ma molto meglio di gMaps che senza andare a cercare in giro per il mondo a Lecce ciocca come un ubriaco.

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Ciao Ivan (è il nome o il cognome?) grazie del tuo commento. Certo che ho sentito parlare di OpenStreetMap! :D

      Quando Apple ha rinnovato iPhoto, utilizzando OSM invece di Google Maps, è stato chiaro che ad iOS sarebbe toccato lo stesso trattamento.

      Il servizio di Google non è impeccabile ma onestamente non ho ancora trovato un navigatore che non sbagliasse qualche volta. Mappe usa i dati di TomTom negli USA (e credo anche in Canada.. infatti in Nord America il feedback è decisamente migliore) ma si appoggia ad altri per l’estero. Quasi sicuramente OpenStreetMap. Fai conto che la via dove lavoro se la cerco su OSM non la trovo e questo spiegherebbe il simile risultato che ricevo dal mio iPhone.

      Non ho nulla contro il crowdsourcing, però qui abbiamo l’evidenza che Yelp e OSM non riescono a competere con un servizio sviluppato da una compagnia come Google. Permettere agli utenti di arricchire di dati il servizio è un vantaggio ma dalle feature di base, navigazione e POI (quelli essenziali: ospedali, benzinai e via dicendo), mi aspetto che siano affidabili. E’ uno dei motivi per cui disinstallai Waze sul mio vecchio iPhone 3G (al tempo non avevano la mappa completa dell’italia, ora si).

      Comunque, il problema non è il crowdsourcing. Apple è un’azienda che sviluppa prodotti di fascia alta e ha sostituito un servizio importante con uno proprietario. Ci si aspetta che funzioni bene, che sia uno standard per l’industria di settore ma purtroppo non è così. E questo per ragioni strategiche/competitive.

      • Bertalan Ivan

        Guarda, per farti capire quanto ciocca il servizio di Google, cerca una delle piazze più importanti di Lecce: Piazza Mazzini Giuseppe, Lecce, LE   Poi fai la stessa ricerca su OSM. Oltre la precisione della mappa che TU stesso puoi migliorare OSM mi dice dov’è veramente. La mia valutazione è: +1 OSM, -5 Google.

      • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

        Capisco. In Cina Google non è molto preciso da quanto ho sentito mentre le nuove mappe di Apple vanno meglio. Alla fine dipende dalle zone.

        Sono d’accordo che GMaps non sia affatto perfetto ;)