Windows 8 secondo round

Windows 8Ho già espresso al termine dello scorso anno il mio apprezzamento per Windows 8. La casa di Redmond sta subendo la rivoluzione post-PC e l’attesa passiva porta solo verso il baratro. La squadra di Ballmer lo sa bene e le coraggiose scelte prese con l’ultima versione del celebre sistema operativo lo dimostrano.

L’obiettivo di avere un unico OS su tutte le piattaforme non può non affascinare ed è l’unica uscita di rilievo che può bilanciare il potere di Apple nel mercato consumer. Credo che Windows 8 sarà un successo ma è ovvio che lo scenario nel quale si andrà a confrontare non sarà dei più amichevoli.

Ma di che tipo di successo stiamo parlando? Se ci concentriamo sui tablet, Windows 8 che fa a pezzi l’iPad non è uno scenario verosimile. Nella fascia consumer più spinta Microsoft può dire la sua ma credo che l’appeal del padellone sia ancora a livelli troppo alti. Windows Phone 7 dimostra che l’immagine di marca della società non compete con la concorrenza: nonostante un ottimo OS il prodotto stenta a guadagnare lo spazio che merita, complici anche il modello di business e le leve di marketing sfruttate da Redmond.

Per cui cosa sta cercando Microsoft? Beh credo che a fine 2012 il confine fra tablet e PC diventerà confuso portando di fatto all’unificazione delle statistiche. Già oggi molte società di ricerca presentano dati aggregati, in parte fuorvianti, ma stiamo per entrare in un’era in cui la quasi totalità dei PC avrà il touch, con molte soluzioni ibride con dock. In tutto questo Microsoft manterrà la grossa fetta che ha sempre avuto nei PC tradizionali, sebbene le vendite di queste soluzioni non vadano più come una volta. La ragione è semplice, Apple non abbasserà i prezzi dei suoi Mac e chiunque abbia bisogno dei buoni vecchi PC si troverà Windows 8 installato.

Nel campo dei tablet usciranno soluzioni variopinte di diversa dimensione e potenza. L’unico OS, la limitata frammentazione, e la possibilità almeno per una parte (motorizzata Intel) di sfruttare le vecchie applicazioni quando necessario condanneranno a morte le soluzioni Android non brandizzate. Certo parliamo di device dalle capacità pari agli attuali netbook, usare un applicativo come Photoshop sarà dura, ma la combinazione fra gli ottimi strumenti di sviluppo della casa e la retro-compatibilità con il vecchio software rappresenta un game changer.

Per le aziende la questione si fa spinosa. Credo che la maggior parte degli utenti avrà ore difficili ad affrontare Metro, non perché sia complessa o mal strutturata (anzi) ma per i tempi di apprendimento delle nuove dinamiche e scorciatoie. La casa includerà un doveroso tutorial ma questo non basterà a fermare l’ondata di lamentele che si genererà. Le imprese aspetteranno un bel po’ per utilizzare Windows 8 ma d’altra parte l’assenza di un competitor serio nel campo dei plain-old-PCs, l’effetto lock-in e Windows Server 8 obbligheranno l’imprese a stare con Microsoft. Google offre infatti alternative assai meno potenti situate sul cloud – che in Italia si scontra con un marcato digital divide, questione che approfondiremo presto e dove Microsoft ha i suoi prodotti – mentre Apple si sta lavando le mani dal mondo aziendale spogliano OS X Server di funzionalità e rinunciando alla sue linee server, utilizzate da ben poche realtà. Linux è un discorso a parte, fortissimo quando si parla di back-end ma molto debole come piattaforma per l’uso finale.

Per concludere, Microsoft si troverà davanti un mercato che confronterà a ragione o a torto i suoi prodotti con quelli di Cupertino. Windows 8 può garantire un’esperienza simile a Seven – dopo un duro apprendimento per gli utenti meno esperti – e al tempo stesso essere un ottimo sistema per tablet. Il supporto a CPU x86 e ARM guarda al futuro e permette un’ubiquità senza precedenti. Credo ancora che Windows 8 sarà il lancio più importante del 2012 ma è realistico pensare che Microsoft incontrerà una forte resistenza al cambiamento e dovrà vedersela con un prodotto molto differente (l’iPad) che è oramai diventato il PC dei tempi moderni. Un confronto che preso nel modo sbagliato può essere sconveniente.

  • http://twitter.com/alessiodd Alessio Di Domizio

    Windows 8 per Microsoft è una colossale scorciatoia rispetto alla strada percorsa da Apple dal 2007 ad oggi. È una mossa coraggiosa, con la quale l’ex re indiscusso dell’IT si mette in gioco totalmente. È anche una sterzata che espone l’intero ecosistema software Windows e la massa dei suoi utenti ai rischi dell’inerzia di una quota di mercato dominante. Il gap che Windows Phone mantiene rispetto alla concorrenza mostra che su un mercato divenuto così competitivo non esiste molto spazio per scorciatoie. Con Windows 8, malgrado la posizione di partenza, sarà dura e in MS lo sanno.

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Vero però l’attesa è pericolosa anzi direi morte certa.

      C’è da dire che MS sta finalmente risolvendo un problema che l’affligeva da tempo, la frammentazione e continua riscrittura del codice. Le interfacce fra i software microsoft sono disorganiche e confuse. Tutto l’opposto della Mela.

      Certo questo non è sufficiente a vincere il mercato.