Windows 8, la mia scommessa per il 2012

Windows 8Un altro anno se n’è andato e, come di consueto, le più blasonate testate di settore si sono sbilanciate in alcune previsioni per i prossimi 12 mesi. Cercare di indovinare i prodotti che sbancheranno il 2012 non è un’impresa facile ma per altro ci si diverte un bel po’. Se dovessi buttare qualche soldo li punterei tutti sulla casa di Redmond: Windows 8 segnerà una svolta nel mondo dei tablet. Segnatevi questo post che ad anno nuovo tireremo le somme, nel bene o nel male.

Perché Windows 8 dovrebbe segnare una svolta? Ad oggi, circa i due terzi del mercato appartengono all’iPad. I produttori che hanno cercato di affrontare Apple sul suo campo di battaglia sono stati sonoramente battuti mentre altri, Amazon e Barnes and Noble, hanno spostato il focus dall’hardware ai contenuti che rappresentano il loro core business.

Il mobile è a tutti i titoli l’attuale – e futuro – paradigma del personal computing in opposizione ai vetusti desktop e ai sempre meno brillanti laptop. Per i task più comuni (navigazione, instant messanging, e-mail, lettura documenti/libri/e-book) l’esperienza d’uso è eccellente mentre con la content creation sorgono diverse difficoltà. Ed è proprio qui che Microsoft può rappresentare una forza dirompente, capace di superare i limiti delle tavolette di oggi. Confusi?

Vi porto un esempio. Creare o modificare documenti su un iPad comporta alcune problematiche. Per scambiare i file devo usare servizi come Google Documents, Dropbox oppure affidarmi all’integrazione di iCloud. Non ho accesso ad alcuna porzione del file system. Non posso aprire i file compressi dalle app di Mail o Dropbox. Le applicazioni sono tanti piccoli walled-gardens e non lavorano in modo sinergico. Last-but-not-the-least non c’è MS Office, almeno non per ora.

Certo il tablet della Apple rappresenta l’incarnazione delle visioni post-PC del defunto Steve Jobs, non è nato per lavorare, ma perché privarsi a priori di questa opportunità?

Ed è qui che entrano in ballo Windows 8 e Office. Un eventuale tablet capace di sfruttare sia Metro che il tradizionale desktop di Windows, con una perfetta integrazione fra i due, sarebbe uno strumento molto interessante. Basterebbe connetterlo ad un dock – già disponibili in commercio per alcuni prodotti Android – e si avrebbe accesso alla cara vecchia shell di Windows per lavorare con la suite di Office o con tutti gli altri software che mal si adattano all’utilizzo con il touchscreen. Con i prodotti motorizzati da System-on-a-Chip ARM, il parco applicativi sarà inizialmente ridotto ma Intel non tarderà a presentare le sue proposte. E comunque la società di Redmond vanta i migliori tool di sviluppo e può aiutare i developers a ricompilare il software con il minore sforzo possibile.

Ricapitolando per chiarezza:

  • il mercato dei tablet è ancora giovane ed è concentrato per oltre il 60% nelle mani di un unico operatore;
  • vi sono margini per migliorare l’esperienza d’uso senza tornare al vecchio paradigma di computing;
  • Windows è equipaggiato nel 90% dei PC propriamente detti e il suo peso non va sottovalutato;
  • Metro spacca;
  • Microsoft ha eccellenti strumenti di sviluppo e lavora alla grande con la comunità di sviluppatori;
  • Windows 8 e Office gireranno su ARM;
  • Metro spacca;
  • la retrocompatibilità con tutto il software Windows rende i prodotti ibridi con dock molto più accattivanti;
  • le aziende potrebbero integrare le tavolette molto più facilmente;
  • ho già detto che Metro spacca?!?

Windows 8 innoverà il mercato tablet o si trasformerà in una sorta di tracollo per la società fondata da Bill Gates, almeno per quanto riguarda il ramo consumer. La sfida non è facile ma credo che la squadra di Ballmer abbia fatto bene i compiti. Quando nel 2010 il CEO criticò Google per la sua strategia basata su due OS, la stampa lo considerò delirante. E invece pare che stesse preparando la festa a tutti…