NVIDIA sorprende tutti con la GTX 680

Geforce GTX 680La GTX 680 è arrivata insieme alla nuova GPU Kepler a 28nm e ha tutta l’aria di essere un prodotto vincente. Per chi non fosse ancora informato vi consiglio la recensione di AnandTech e l’analisi di David Kanter. In ogni caso vi dico subito che la nuova creatura di NVIDIA si dimostra più veloce della HD 7970 – anche se dipende molto dal benchmark di riferimento – e consuma addirittura meno.

Al di là degli aspetti tecnici, a stupire è il cambiamento di direzione della casa di Santa Clara che ha deciso di sacrificare la potenza di calcolo nel GPGPU computing per migliorare l’efficienza ed ottimizzare i costi. Il DIE del nuovo processore GK104 è infatti decisamente più piccolo dei suoi predecessori (294mm2 contro i 520mm2 di Fermi ed i 352mm2 di AMD Tahiti) e di conseguenza i margini di guadagno sono potenzialmente molto più elevati. Siamo di fronte ad un prodotto pragmatico che unisce un prezzo competitivo (intorno ai 500 euro, fra la HD 7970 e la HD 7950), buone performance, e consumi gestibili.

Per i gamer, clienti di riferimento di queste soluzioni, non è importante disporre di elevata potenza nelle applicazioni general purpose. La casa sembra quindi emulare il successo delle serie HD 5000 e HD 6000 della sua eterna rivale sacrificando l’utilizzo in ambiti professionali. Ci sono però alcune considerazioni importanti da fare:

1) come fa notare HWUpgrade la nomenclatura GK104 del processore grafico lascia supporre che non sia il più potente della famiglia;

2) il mercato professionale appartiene per oltre 2/3 a NVIDIA, è una fonte di ricavi fondamentali per la casa che non può essere sacrificata;

3) la GTX 680 dispone di prestazioni di calcolo in virgola mobile a doppia precisione (FP64) 12 volte inferiori a quelle singola precisione.

Tutto fa quindi supporre che NVIDIA lancerà a breve una soluzione più potente, con un DIE più esteso e quindi dai maggiori consumi. Non è scontato che debba essere rilasciata anche per il mercato consumer ma di sicuro le linee Quadro e Tesla saranno rinnovate con prodotti dedicati.

Ricapitolando, nonostante le energie assorbite da Tegra la società ha saputo garantire un Time to Market accettabile (3 mesi di ritardo rispetto ad AMD), sfornando una soluzione competitiva e convincente che costringerà la casa di Sunnyvale a rivedere i suoi prezzi. La ridotta superficie del DIE consente di beneficiare di maggiori margini e quindi comporta un certo vantaggio competitivo. Non rimane inoltre preclusa la possibilità, quantomai realistica, di introdurre soluzioni per il mercato professionale degne dell’era Fermi. Tutto questo rappresenta una svolta rispetto alla consolidata abitudine di sviluppare processori grafici unici, venduti sia come soluzioni consumer che professionali.

Un cambiamento che francamente non mi aspettavo e col senno del poi appare più che ragionevole. Sembra che le intenzioni di AMD di recuperare il gap in campo general purpose abbiano spinto la casa green a darsi da fare. E noi non possiamo che esserne felici. Ottimo lavoro NVIDIA.