La compatibilità legacy non salverà Surface

Surface ProHo letto recentemente un articolo di The Verge sull’evoluzione del Surface Pro di Microsoft e mi ha lasciato perplesso. In sostanza l’autore sostiene che il Pro debba in futuro sdoppiarsi, diventando sia un tablet con le dimensioni ed il peso del Surface RT sia un portatile tradizionale, essendo il form factor attuale un ibrido non adatto a fornire la migliore esperienza per entrambi i “mondi”.

Surface Pro viene definito non come un nuovo formato di computer ma come un device che cerca di riunire in un unico dispositivo le funzionalità prima separate di tablet e di laptop, utilizzando però troppi compromessi per riuscire positivamente nell’intento.

Le argomentazioni tuttavia appaiono confuse a mio parere. Per riuscire a riunire i due mondi in un unico dispositivo – senza compromessi – Microsoft dovrebbe fare due dispositivi, uno più piccolo e leggero, l’altro più grosso e pesante con una tastiera rigida e il medesimo sistema operativo. Dunque non unire i due mondi.

Sembra un gatto che si morde la coda.

L’ipotetico [nuovo] Surface tablet offrirebbe in più della versione RT la compatibilità legacy, mentre quello laptop ovvierebbe alla scarsa autonomia del Pro essendo di fatto un Ultrabook e non una tavoletta.

Per l’autore la differenza tra un tablet ed un laptop sta solo nel form factor, la capacità ed il peso dell’hardware e suppone che sia un vantaggioso poter avere diversi device capaci di far girare software sviluppato per entrambi gli scenari d’uso.

La soluzione prospettata è creare diverse versioni di dispositivi che possano far girare tutto il software possibile e lasciare agli utenti la scelta del compromesso potenza/dimensioni/costo più adatta a loro.

Ma facciamo un paragone con le soluzioni già presenti nel mercato.

When two is better than one

Apple ha due classi di dispositivi diverse ed incompatibili a livello software, ognuno ottimizzato per il proprio scenario d’uso: l’iPad per la mobilità estrema, il MacBook per l’uso sulle ginocchia (laptop) o sulla scrivania.

I due device hanno potenza di calcolo differente, ma hanno anche software ottimizzato per le loro capacità. Gli applicativi che richiedono maggiori prestazioni vengono semplicemente proposti solo per i Mac.

Microsoft facendo due dispositivi in grado di usare lo stesso OS, un simil iPad e un simil MacBook, riuscirebbe a mettersi in una posizione di certo unica che si suppone anche vantaggiosa. Venderebbe tutti computer con piena compatibilità fra loro.

A mio parere questo presunto vantaggio è decisamente sopravvalutato.

Un’esigenza del passato

iPad

Qual è la differenza tra l’iPad ed il Macbook? Sono due computer progettati per usi diversi.

E’ così importante che i rispettivi software siano incompatibili fra loro? Molto poco.

Software sempre più economico

Prima di tutto le App iPad sono economiche, quasi tutto si trova a pochi euro. Se passando al MacBook occorre ricomprare un applicativo già acquistato per l’iPad (o viceversa) il costo è comunque contenuto.

La compatibilità serve a proteggere gli investimenti economici degli utenti che storicamente sono sempre stati ingenti. Nel mondo post-PC non è più drammatico acquistare una licenza addizionale, almeno non come in passato.

Software ottimizzato per i device

Poi c’è l’ottimizzazione del software. Un applicativo progettato e sviluppato per le potenzialità di un iPad non può essere utilizzato in modo ottimale su un MacBook e viceversa, meglio avere due versioni progettate per i due diversi scenari d’uso che una sola versione ricca di compromessi.

Il software è la componente più importante di un computer, non può essere sottovalutato e deve offrire la migliore esperienza con l’hardware con il quale viene fruito.

Qual è l’unico vantaggio dell’approccio suggerito da The Verge? La possibilità di acquistare un unico dispositivo al posto dell’accoppiata tablet/laptop.

Tablet sempre più capaci di sostituire un laptop

In realtà affiancare il portatile alla tavoletta non ha senso, come argomenta giustamente Davide.

Che differenza c’è tra avere un iPad, un Macbook o entrambi? Il software che si può eseguire.

Ma l’iPad è già in grado di svolgere la maggior parte dei compiti di un computer se affiancato da una tastiera Bluetooth, come per Surface. L’unico limite è dettato dalle prestazioni dell’unità di calcolo.

Per il software che necessita di particolare potenza non si può usare un dispositivo ultramobile, più che altro per ragioni di batteria. Infatti il Surface Pro che ha lo stesso processore del Macbook Air ha una durata improponibile per un tablet.

E’ disponibile per iPad una quantità di software maggiore di quello per Mac ed è di alta qualità, continuamente sviluppato ed aggiornato.

Se il futuro di Microsoft è di servire quegli utenti che debbono comprare ed usare contemporaneamente un tablet ed un portatile allora il futuro non è roseo, perché la necessità di avere entrambi i dispositivi sta scomparendo ad una velocità sempre più elevata.

I tablet sono il presente e soprattutto il futuro

La potenza di calcolo dei tablet è destinata a salire, il software per tablet è destinato ad aumentare e migliorare, persino Microsoft potrebbe fra non molto rilasciare Office per iPad.

Gli scenari d’uso dei tablet sono più ampi di quelli di un portatile tradizionale e con una tastiera esterna Bluetooth il divario fra i due prodotti si riduce drasticamente.

I nuovi Surface potrebbero arrivare in un mercato molto differente e la compatibilità con software vecchio e progettato per hardware diverso non sembra un punto di forza, solo una curiosità. Il futuro non è nell’evoluzione dell’hardware in diverse versioni, ma nella realizzazione di software ottimizzato per le caratteristiche del dispositivo, cioè nell’attrarre gli sviluppatori e nel far decollare il nuovo ecosistema.

Nuove versioni dell’hardware verranno e saranno le benvenute, ma non saranno la chiave del successo, solo la ciliegina sulla torta.

La compatibilità con il software legacy è destinata a suscitare sempre meno interesse.

Dovete comprare un nuovo computer? Potete scegliere se usare software nuovo, ottimizzato e poco costoso su un iPad o usare il vecchio software già in vostro possesso in modo scomodo e lento su un Surface.

Cosa preferite comprare?

La scelta è ovvia e se l’unica carta di Microsoft è la compatibilità prevedo tempi duri.