Intel Haswell, un tock piuttosto “soft”

Intel Sandy BridgeIntel ha finalmente lanciato le prime CPU Haswell partendo come di consueto dalla fascia alta, i Core i7 per intenderci. I benchmark sono apparsi sul web e vi consiglio come al solito AnandTech che si dimostra sempre preciso e professionale:

Una blanda evoluzione

Devo ammettere di essere rimasto deluso dalla quarta generazione di Core. Sono i migliori processori general purpose sulla piazza, c’è poco da dire da questo punto di vista, ma il salto prestazionale rispetto al passato è costato un aumento del TDP [Thermal Design Power], dei consumi per intenderci.

Mentre gli Ivy Bridge “di punta” hanno un TDP di 77W, i successori Haswell arrivano a 84W. Un proporzionale incremento dei consumi sotto carico è stato constatato da Anand nei suoi benchmark, solo i consumi in idle sono radicalmente inferiori e per questo mi aspetto un aumento marcato dell’autonomia dei portatili.

Le prestazioni? Questo è un “tock” e nella tradizione di Intel vuol dire un major update della microarchitettura che non va a modificare il processo produttivo, rimasto a 22nm. I tock precedenti hanno portato notevoli avanzamenti, basti pensare a Nehalem e Sandy Bridge, soluzioni che hanno segnato la loro “epoca” se così si può dire.

Ma Haswell no. Le prestazioni comparate alla generazione precedente salgono di media dell’8,3% con punte del 19%. Se fossero diminuiti i consumi sotto carico si griderebbe al miracolo ma qui siamo davanti a qualcos’altro, indubbiamente meno eccitante.

I muscoli sono nella GPU

Sulla GPU Intel ha lavorato molto per colmare il gap con AMD e i risultati si vedono. La Iris Pro, conosciuta anche come Intel HD Graphics 5200, è davvero potente e sorpassa di grande misura l’A10 5800 della rivale, soprattutto nel rapporto prestazioni/consumi.

C’è da dire che la maggior parte dei modelli mobile, le soluzioni mainstream che usciranno a breve, saranno dotati di una più sobria Intel HD Graphics 4600. Con molte meno unità di calcolo [20 contro 40] e priva della eDRAM, una cache di 4o livello da 128MB che incide sulle prestazioni del comparto grafico.

Andando a vedere i test di Anand scopriamo che l’i7 4770K con HD 4600 si posiziona davanti all’ A10 4600M, APU AMD di punta per i laptop. Almeno generalmente è davanti.

Il problema è che parliamo di una CPU molto più rapida [questo influenza le prestazioni della GPU] e con un power budget molto più elevato (84W) che consente di operare a frequenze maggiori. La mia ipotesi è che la HD 4600 su processori mobile di fascia media sarà leggermente più lenta della soluzione concorrente, intorno ad un 10% in meno. Con le CPU mobile più potenti il divario potrebbe capovolgersi.

In ogni caso dobbiamo aspettare i test.

Una buona notizia per Apple

Iris Pro è indubbiamente un processore grafico notevole e questo farà la felicità di Apple. I MacBook Air e i MacBook Pro da 13″ non sono oggi dotati di grafica dedicata, motivo per cui soffrono in determinati scenari d’uso. Il modello da 13″ con Retina in particolare lo sconsiglio perché la HD 4000 non ha i muscoli per gestire tutti quei pixel garantendo sempre la fluidità.

Ma con Iris Pro la situazione cambia e sono sicuro che la Mela è già pronta per lanciare il suo update di metà anno della gamma.

Più focus sul mobile

Per concludere, i test su Haswell mostrano che Intel non è riuscita a rendere la microarchitettura più efficiente di Ivy Bridge durante l’esecuzione, ogni avanzamento in performance è costato qualcosa in termini di consumi. Al contrario le nuove CPU sono più parsimoniose in idle andando comunque ad incrementare l’autonomia complessiva dei prodotti mobile.

La casa non ha ancora mostrato le CPU dedicate agli Ultrabook che dovrebbero scendere fino a 7W 6W di TDP, gli sforzi nello sviluppo sono stati dirottati verso i form factor più compatti e non sulle soluzioni desktop.

Pochi giorni fa mi sono espresso positivamente su Jaguar di AMD, è chiaro che i prodotti low power stanno guadagnando sempre maggiore importanza e Intel Silvermont – che arriverà a fine anno – rappresenta la vera priorità. Intel deve recuperare terreno nei mercati crescenti mentre i computer sono saldamente fra le mani della compagnia. Peccato perché un salto più ampio sarebbe stato un incentivo maggiore ad aggiornare il PC ma sono davvero pochi quelli che badano ancora ai numeri.

Update 04/06/2013

Ars Technica ha pubblicato maggiori informazioni sui modelli mobile. Le CPU dedicate ai tradizionali laptop hanno un TDP leggermente superiore rispetto alla precedente generazione (37W vs 35W) e montano tutti la HD 4600 come previsto.

Da queste soluzioni mi aspetto prestazioni grafiche in linea – anche se leggermente inferiori – all’A10 4600M di AMD e un comparto CPU molto più scattante. Da vedere i bench. L’autonomia complessiva rispetto ai vecchi Ivy Bridge sarà superiore grazie a minori consumi in idle.

Altre due “serie” sono state annunciate, gli Haswell “U” e “Y”. I primi sono destinati agli Ultrabook, hanno un TDP di 15W incluso il PCH (chipset) contro i 20W complessivi degli Ivy Bridge – compreso il PCH – della stessa classe. Molto interessanti anche perché i modelli più veloci dispongono di grafica Intel HD 5000.

E inoltre abbiamo anche i modelli Y con TDP di 11,5W capaci, a discrezione del produttore, di operare fino a 6,5W TDP.