Il portatile è di troppo

Tablet eating laptopVi confesso che non ho mai amato i portatili, neanche un po’. Quando ero “giovane” passavo il tempo a smontare e rimontare PC, cambiare le componenti ed elaborare sistemi di raffreddamento più o meno estremi. Non facevo parte del “club dell’azoto” ma sono arrivato a mettere il processore sotto un compressore frigorifero da 1/2 cavallo capace di portarlo al di sotto dei -30 gradi. Con la scheda video ho raggiunto alcuni gradi sotto lo zero utilizzando acqua corrente e una cella di Peltier.

La mia ossessione per le prestazioni estreme e le “customizzazioni” non poteva andare a braccetto con le limitazioni dei portatili, assai poco divertenti. Così il primo e l’unico che ho avuto mi venne regalato per un motivo importante: dovevo scrivere la tesi e portarsi dietro 20kg di ferraglia non era consigliabile.

Da lì non ho mai avuto né voglia né soldi per cambiare giocattolo, al massimo ho comprato una nuova CPU da sostituire – a davvero poco prezzo – e della RAM in aggiunta. Dall’era post-PC il mio budget è stato dirottato su smartphone e tablet.

Oggi la mia “mini-infrastruttura IT” comprende una sola workstation – prima ne erano due – basata su processore Intel Core i7 e un NAS WD Sentinel DX4000 con Windows Storage Server 2008 R2.

A completare il quadretto ho un iPhone e un iPad. Nessuno “slot” per un laptop.

Camion vs autovetture

Vedremo in giro i PC ancora per molto ma è noto che lo smalto nel mercato consumer si stia perdendo. I tablet sono più leggeri e comodi, non di poco. L’autonomia è straordinaria e l’interfaccia piace.

Da un certo punto di vista sono meno versatili e c’è da rinunciare a parte delle potenzialità di multitasking ma all’utenza sembra non importare: per la maggior parte degli scenari d’uso va bene così.

A questo aggiungiamo la qualità dei prodotti che dispongono di ottimi display – ben al di sopra della concorrenza “tradizionale” – e di chassis più curati. Nella medesima fascia di prezzo si trovano portatili dalla diagonale esigua o dalla dotazione davvero scadente, difficili da vedere come “business companion”. Dove è il vantaggio a lavorare con Photoshop su uno schermo 16:9 da soli 13″? Certo meglio di niente, ma non è proprio comodo.

Tengo stretto il mio desktop PC

Ammetto che sia una visione molto personale, che ha le radici nelle mie particolari necessità, ma mentre sono assolutamente certo di aver bisogno di un “full-featured” PC non so che farne di un portatile.

Dando un’occhiata ai dati di Gartner per il Q4 2012 sembra che non sia l’unico a pensarla così. I computer “fissi” sono scesi del 6% mentre i portatili dell’11%. Il segmento all-in-one sembra essere “promettente” a detta dell’analista Isabelle Durand.

Non credo comprerò mai più un laptop, il mio iPad con una tastiera Bluetooth fa già quello che mi serve – e sottolineo, necessità personali – e offre diversi vantaggi. Con le prestazioni dei processori che crescono sempre più lentamente, privilegiando l’abbassamento dei consumi, il ciclo vita dei personal computer si è dilatato e sempre più persone stanno facendo ragionamenti simili.

Il portatile è morto, lunga vita al portatile.