Il mercato delle VGA desktop conta ancora?

AMD HD 6990AMD ha recentemente “lanciato”, se così si può dire, la serie HD 7000M, una gamma di soluzioni grafiche dedicate ai notebook. Come si può evincere dall’articolo dell’autorevole AnandTech non sono state introdotte nuove GPU: la società californiana si è limitata a rimarchiare prodotti già esistenti. Se la cosa vi scandalizza, sappiate che anche NVIDIA ha scelto un simile approccio, indubbiamente poco trasparente verso i consumatori.

E’ evidente che le rese con il processo produttivo a 28nm sono basse ed entrambi i produttori di unità grafiche sono alle strette. A questo punto mi sorge una domanda: il lancio delle soluzioni mobile in anticipo rispetto a quelle desktop è da imputarsi ai ritardi o a scelte strategiche?

AMD si è sbrigata a dimostrare a settembre una versione di Radeon HD 7000M mentre nessuna proposta desktop, così amate dai gamer, si è ancora vista. Questo fa intendere che il mercato si stia sempre più spostando verso la portabilità, un trend iniziato da anni e che non si è mai arrestato.

Da questa considerazione mi vengono in mente due ulteriori spunti di riflessione:

a) AMD non ha alcuna presenza nel mondo mobile ed ha venduto Imagination Technologies a Qualcomm a fine 2008. Mi chiedo quanto alla casa di Sunnyvale si stiano mangiando le mani specie sapendo che, tecnologicamente parlando, il settore CPU non da molte soddisfazioni.

b) Il gaming su PC, quello definito “pro” e praticato da chi compra solitamente VGA potenti, conta sempre meno. E’ evidente che console e casual gaming la fanno sempre più da padrone come confermato dal The Economist. Se controllate il secondo grafico, quello dei ricavi del settore, scoprirete che il PC contribuisce in minima parte e che le stime per il futuro sono in lieve declino.

Sono cresciuto insieme al mio PC, dando battaglia a netgamers altrettanto appassionati. Non rinuncerei mai ad una workstation. Ma il vento soffia contrario ai dinosauri della mia specie e all’orizzonte non si prospettano inversioni di tendenza.

A questo punto, data le difficoltà del gaming su PC, mi sovviene un’ultima questione. AMD è molto competitiva nelle soluzioni desktop dedicate ai videogiocatori, grazie ad un ottimo rapporto prezzo/prestazioni e a buoni consumi. Al contrario NVIDIA è una vera e propria istituzione nel segmento professionale e inoltre vanta una sempre più ingombrante presenza nel mobile, grazie a Tegra – è notizia recente il rilascio della terza versione del SoC, addirittura il primo quad-core per tablet che AnandTech ha già recensito e invaderà gli USA per il 19 dicembre. Con un contesto simile, piazzata nei mercati che crescono meno, ce la farà AMD a riprendersi dal malessere che la affligge oramai da diversi anni?

Non vorrei portare sfortuna alla casa di Sunnyvale ma credo che le prospettive non siano troppo rosee, specie dopo il lancio ben poco convincente di Bulldozer. D’altra parte bisogna sottolineare che NVIDIA non produce CPU x86 e si trova sguarnita nel segmento servito da processori dotati di unità grafica come Llano e Sandy Bridge. Un mercato di fascia bassa dove le GPU discrete stanno rapidamente svanendo. Solo il tempo ci dirà chi avrà avuto ragione anche se punterei molto di più sulla casa verde.

Prima di chiudere voglio rassicurare i gamer: il PC rimarrà una piattaforma di gioco hardcore ancora per anni e ricordate che la Blizzard ha in cantiere diversi titoli per sollazzarvi… Non disperate anzitempo!