Il meglio del Google I/O

Google I/OL’evento Google I/O dedicato agli sviluppatori è partito e nelle prime due ore sono state “snocciolate” tante di quelle novità da far venire il mal di testa. Riportarle tutte è fuori dalla mia portata, quantomeno per le energie necessarie, per cui vi rimando a The Verge per un resoconto completo.

Al contrario raccoglierò le notizie più interessanti e curiose dell’evento.

Android Studio

Non sono uno sviluppatore ma lavoro tutti i giorni con gli sviluppatori e nessuno ha mai parlato troppo bene degli strumenti per Android. Google ha ascoltato le lamentele e così è nato Android Studio, un IDE basato su IntelliJ IDEA dedicato alla piattaforma. Questo dovrebbe facilitare la vita ai developers.

Decisamente una novità gradita.

Google Now

Google Now è il futuro del motore di ricerca, il futuro di Google. E se oggi Glass attira su di se molte attenzioni senza Now a “operare nell’ombra” non sarà affatto lo stesso. La compagnia sta lavorando sodo per migliorare il suo prodotto, di fatto un estensione della classica ricerca in salsa “mobile” piuttosto che un servizio a parte.

E durante il keynote delle 18:00 (ora italiana) ha annunciato alcuni miglioramenti.

Ho grande fiducia sul prodotto che ad oggi sembra decisamente avanti a Siri di Apple e ne scriverò in modo più analitico presto.

Google Maps

Maps è stato rinnovato ed il risultato è francamente spettacolare. Una brutta tegola per Apple che difficilmente può stare dietro a Google nel campo dove è più brava: la raccolta e la manipolazione dei dati. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti.

Per ora l’aggiornamento è disponibile in preview per gli utenti che vorranno provarlo. Per l’estate arriverà anche una bella app per l’iPad.

Galaxy S4 con stock Android

Il potentissimo – ma non particolarmente curato né esageratamente bello – Galaxy S4 potrà essere acquistato unlocked, con il bootloader sbloccato e Android stock (4.3?) a 649 dollari.

Non è un “game changer” ma farà sicuramente la felicità di molti appassionati.

Il terminale sarà disponibile sul Play Store a partire dal 26 Giugno. Scommetto che non arriverà in Italia.

Google Play Music All Access

BigG ha il suo Spotify e si chiama Google Play Music All Access. Effettivamente sul nome potevano lavorare meglio.

Il servizio è disponibile da subito e si integra con Google Drive oltre che con il Play Store. Il prezzo è di 9,99 dollari al mese ma c’è un piccolo sconto fino al 30 Giugno.

Google parte in ritardo rispetto alla concorrenza sebbene abbia anticipato Apple. Dubito che Spotify debba temere per ora, la casa di Cupertino è più pericolosa per almeno due ragioni: l’enorme offerta musicale e la piattaforma iTunes che è stra-consolidata nel settore.

Inoltre la mancanza di un piano gratuito può minarne il successo.

Hangouts

Google ha unificato tutti i suoi servizi di messaggistica e videochiamata sotto un unico brand: Hangouts. Presto verrà integrato anche Google Voice per le chiamate VoIP.

La mossa è interessante e l’app per iOS è davvero ben fatta – la potete già scaricare – ma anche qui Google arriva in ritardo in un mercato dove ci sono delle soluzioni concorrenti consolidate e in crescita. Non mi stupirei se Hangouts diventasse un’icona poco impiegata nel launcher del vostro smartphone.

Conclusione (update 20/05/2013)

L’evento si è chiuso il 17 Maggio senza l’annuncio di altre novità “rilevanti”. A quanto apre l’atteso Android 4.3 sarà presentato il 10 Giugno insieme ad una versione bianca del Nexus 4.

  • Alexander83

    Tanta carne al fuoco. Sono curioso di vedere se prenderà piede Hangouts!

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Chi lo sa, sono scettico..

      L’app è molto carina.