Google Now: qualcosa in più di Siri

Google NowC’era una volta la cara agenda nella quale ognuno di noi appuntava ciò di cui aveva bisogno con la penna: appuntamenti, impegni di ogni genere, scadenze di lavoro, visite mediche e quant’altro.

L’avvento degli smartphone ha reso disponibile a prezzi accessibili uno strumento con il quale fare più o meno tutto quello di cui si necessita: chiamare, navigare, scrivere, scattare foto, organizzare il proprio calendario. Il prototipo del moderno “telefono intelligente” nasce dall’iPhone che rimane ancora oggi il riferimento del settore. Altre aziende come RIM e Nokia sono state colte impreparate e stanno soffrendo anni molto duri.

E poi c’è Google, l’unica finora in grado di sviluppare un sistema operativo mobile di larga diffusione, dai numeri superiori anche a quelli di Apple [sempre nel mercato smartphone]. Tutto questo è stato possibile grazie ad un mix di modello di business (open), apertura alla completa customizzazione dell’OS e continuo miglioramento del prodotto. Non senza qualche difficoltà sotto l’aspetto della frammentazione e della qualità.

Qualche tempo fa, con l’avvento dell’iPhone 4S, la Mela ha integrato il suo gioellino di ultimo grido con Siri, l’assistente personale dotata di un sistema di riconoscimento vocale all’avanguardia. L’ho provata in inglese e tedesco – Davide anche in italiano – e sono rimasto esterefatto dalle potenzialità del servizio offerto (non mancano gli ‘scherzetti ambigui’ emersi ad esempio nella versione italiana, vero panzer?).

Anche Google, da prima della rivale, aveva integrato alcune funzionalità di controllo vocale in Android ma non al medesimo livello di Siri.

Forse fino ad oggi. Con Android 4.1 Jelly Bean sarà infatti introdotto Google Now, che è qualcosa in più di un sistema di riconoscimento vocale e forse la definizione di anti-Siri è impropria. L’approccio di BigG è distante da quello della Mela e Now è una sorta di organizer di tutto ciò di cui l’utente ha bisogno in un determinato momento. Se mentre andiamo al lavoro ci piacerebbe conoscere una strada alternativa alla solita per evitare il traffico, Now la calcola e la mostra all’utente in real time.

Se ci serve sapere il prossimo treno utile, Now lo cerca e ce lo presenta sotto forma di scheda, un po’ come avere una segretaria sempre a portata di mano. Con la differenza che non dobbiamo chiederle nulla ma cerca di capire da sola quello di cui abbiamo bisogno.

Il tutto integrato con Voice Search, il quale, rispetto ai rumors iniziali, va ben oltre le aspettative in termini di potenzialità del servizio, come mostra questo video:

Dovremo attendere il rilascio di Jelly Bean per toccare con mano le potenzialità di Now. In alternativa, per quelli che non vogliono aspettare, la seguente guida mostra come poter installare il servizio su Ice Cream Sandwich.

Staremo a vedere se questa volta Google sarà andato un passo in avanti rispetto ad Apple. Le premesse sono buone e, aldilà delle bandiere pro Google o pro Apple, quello che offre BigG è veramente interessante per ora. Appunto, Now.