AMD Jaguar, un colpo a segno

AMD Opteron X1150Sono finalmente soddisfatto di un prodotto AMD che non proviene dal “ramo GPU”. Le nuove APU basate sull’architettura Jaguar sono un passo avanti a Brazos e costituiscono un’alternativa credibile ad Atom per alcune applicazioni, almeno fino al rilascio di Intel Silvermont a fine anno.

Quali sono queste applicazioni? Sappiamo che la casa di Sunnyvale è indietro sul post-PC, le difficoltà finanziarie e il ritardo nelle tecnologie di produzione – AMD è fabless da alcuni anni – hanno reso impossibile la creazione di soluzioni come Medfield. Ci sono le APU ma non i SoC.

Detto questo la casa ha comunque saputo avvantaggiarsi di un “buco” nella gamma della concorrente, mentre a Santa Clara si arrovellavano per far entrare x86 negli smartphone c’era una domanda di nuove soluzioni per laptop low-cost e console che non veniva servita.

Così Advanced Micro Devices ha innanzitutto vinto la fornitura per Xbox e PS4, grazie anche al superiore know-how in campo di grafica.

Poi ha commercializzato le soluzioni Kabini e Temash che sono basate sulla architettura Jaguar. Le prestazioni sono superiori a quelle degli Atom ed in grado di attirare gli OEM per i prodotti consumer low-cost (ma concludere i contratti è un’altra questione).

Infine, questo è il punto che apprezzo di più, sono arrivati anche gli Opteron X2150 e X1150 che puntano al mercato nascente dei microserver. Tali macchine sono equipaggiate con un massivo ammontare di piccole CPU low-power e sono particolarmente efficienti in alcune applicazioni come i webserver.

Per ora l’unica soluzione concorrente in tale nicchia è l’Atom S1200 Centerton che vanta prestazioni – ma anche TDP – inferiori. Trovate maggiori info su AnandTech.

Tra le varie cose AMD ha acquisito lo scorso anno SeaMicro, società nota per lo sviluppo di microserver con chip Intel Atom. E’ chiaro che i nuovi Opteron faranno capolino fra i loro prodotti ma ancora più interessante è l’adozione da parte di HP per i suoi microserver Moonshot.

Se una compagnia come il colosso di Palo Alto ha scelto di adottare le nuove CPU Jaguar c’è poco da dire sulla qualità di tali soluzioni. Non siamo di fronte alla rinascita della compagnia, è evidente che il percorso è molto lungo e che ARM avrà un peso crescente nel futuro, ma possiamo dire che Kabini e Temash sono una boccata di ossigeno per un’azienda dal passato “glorioso” che fatica a ritrovare la propria strada. Una partita ben giocata.