AMD, il declino non si arresta

AMD-noDevo ammettere che la tentazione di intitolare questo post “AMD is dead” o “AMD is dying” è stata forte ma ho resistito per non spararla troppo grossa. Come saprete in questi giorni c’è il Computex Taipei, una delle più importanti expo al mondo per quanto riguarda l’hardware informatico. C’è molta trepidazione per i prodotti con Windows 8, la maggioranza dei quali verrà venduta con un touchscreen. I vari manufacturers hanno presentato i propri design di tablet “motorizzati” Intel o ARM oltre ai vari Ultrabook.

E in tutto questo la casa di Sunnyvale costa sta facendo? Mostra i vantaggi sui consumi di Trinity e annuncia ufficialmente Brazos 2.0, il vecchio Brazos con una leggerissima tirata a lucido. Tra l’altro prodotti con i soliti 40nm. Un po’ poco no? Tanto da spingere Vlad Savov di The Verge a manifestare il suo lamento, ed il giornalista ha perfettamente ragione.

C’erano tempi in cui la casa di Sunnyvale rilasciava soluzioni che non avevano alcun complesso di mediocrità verso quelle di Intel, anzi, in molti ambiti erano superiori. Il primo computer che montai con le mie mani aveva un processore AMD 64 con core Winchester, farlo lavorare a 2700 Mhz dai 1800 Mhz di default era una sciocchezza. E le prestazioni? Grandiose.

Ma quei tempi sono lontani. Completamente cancellati il giorno in cui Otellini – CEO d’Intel – s’è svegliato incazzato e ha detto “lanciamo Core e facciamola finita”. Da lì solo tracollo.

Nel 2012, in un mondo dove Apple domina i mercati più floridi e i PC non crescono più, la strategia di AMD si basa sul fornire i PC appunto. E la cosa divertente è che i loro prodotti, salvo buone performance grafiche che difficilmente interessano alla fascia mainstream, sono dannatamente più lenti di quelli Intel (escludendo Brazos che è notoriamente più rapido di Atom specie nei task single threaded).

Sapete poi qual’è il TDP dei nuovi Brazos? 18W. Forse sembrano pochi ma il SoC di un iPhone 4S consuma al massimo 2,6W mentre fa girare Infinity Blade a 960×640 pixel. Sono oltre 6 volte meno. [Tenete anche presente che Intel sta per rilasciare Ivy Bridge dual-core con TDP da 14W, sebbene le due aziende misurino questo valore in modo leggermente diverso]

AMD ha nella roadmap un’APU, o forse dovremmo dire SoC, con TDP di 4,5W nome in codice Hondo. Non è pochissimo ma è abbastanza per entrare in un tablet. Dovrebbero arrivare a fine anno ma ciò che lascia basiti è l’assenza di “design win” cioè di prodotti fatti e finiti da mostrare oltre al processo produttivo a 40nm che porterà sicuramente compromessi alle prestazioni.

Insomma, come si fa ad essere soddisfatti da questa AMD? Per quanto riguarda la vecchia ATI, la divisione GPU, i prodotti sono notoriamente validi. La competizione con NVIDIA è forte e sana. Ma mi chiedo come sperano di ricominciare a crescere continuando a lanciare soluzioni non proprio esaltanti in mercati – laptop e netbook – che sono fuori dal trend dominante. Se ho capito almeno un po’ come sta andando il mondo, l’ondata di tablet Windows 8 con dock assorbirà buona parte della domanda dei vecchi PC, soprattutto quella dei netbook. AMD non può vantare un grosso margine per singola APU/CPU, i suoi processi produttivi non sono allo stato dell’arte e questo vuol dire che i prodotti costano di più. Dove spera di andare?

Da una parte abbiamo Intel, colosso forte che si sta adoperando per produrre SoC per il mobile, dall’altra una ARM sulla cresta dell’onda che ha trovato la porta d’accesso per le soluzioni con Windows. Per AMD non c’è attenzione né dei produttori né della stampa. Sta lentamente scomparendo. Qualche tempo fa scrissi in un commento su Appunti Digitali che, a mio avviso, AMD sarebbe finita in qualche acquisizione entro 5 anni. Nessuno mi ha preso sul serio, a ragione, ma continuo a pensarlo. A parte la vecchia ATI cos’ha AMD di buono per continuare a rimanere sul mercato? La sua concorrenza è in gran parte ignorata da Intel e tecnologicamente non ha niente di speciale (salvo il comparto GPU delle APU che è farina del sacco di ATI). Quasi certamente non verrà acquisita nella sua interezza ma vedrete che ne prossimi 5 anni succederà un cambiamento straordinario, continuare ad annegare lentamente non può essere una strategia duratura.

[La profezia dei 5 anni è stata aggiunta al post “Le profezie del p4nzer”]