Windows 8 e l’adozione da parte di aziende e consumer [risposta al commento di Dabemo]

Windows 8Dabemo ha manifestato nel post “Microsoft Surface: il punto di non ritorno” alcuni dubbi riguardo l’adozione di Windows 8 da parte di aziende e consumatori “vecchia scuola”. Dato che ho scritto un lungo commento di risposta ho deciso di pubblicare qui la discussione.

Dabemo
Non penso sia solo un problema di vendere bene Windows 8, quello è solo la premessa, per prima cosa deve vendere bene Windows 8 agli utenti di PC tradizionali.
La cosa non è affatto scontata, anzi il mondo business non sembra molto intenzionato a passare a W8, potremmo vedere uno scenario simile a Vista.
Senza questo ovviamente Surface e i Windows Phone 8 saranno in grande difficoltà, ma se anche W8 vende bene, il successo di tablet W8 o telefoni WP8 sarà decretato dall’ecosistema, dalla qualità e quantità di app disponibili studiate apposta per Metro su tablet o tel multitouch.
Su questo ci sono dubbi diversi:
Why Windows Phone 7 Will Never Take Off
How Microsoft and Apple are Fighting the Prejudice that Tablets Are Not For Creating
Microsoft’s developer problem
Sono tutte ipotesi, però a Redmond non possono dormire tranquilli

Risposta
Grazie per il commento Dabemo. Il discorso è complesso e va preso da vari punti di vista.

Devo ammettere che ero tentato di scrivere un post per risponderti, ma farò qua.

Oggi il mercato dei PC è quasi tutto nelle mani di Microsoft ma è un settore che non cresce più. Le macchine sono sempre più utilizzate per fini di produttività mentre per il resto chi può permetterselo usa il tablet o lo smartphone. Questo trend verso la “portabilità” prima e la “mobilità” poi è iniziato con la nascita dei primi computer. Il primo PC IBM nel 1981 era un prodotto a basse prestazioni ed economico, per i tempi.

Con l’andare avanti i computer desktop hanno ceduto terreno ai laptop. Oggi i laptop cedono terreno ai device. Per cui nel consumer la questione non è servire i vecchi PC ma gestire la transizione e in questo Microsoft mi sembra sulla buona strada. Può servire un largo parco di soluzioni ibride e di laptop vecchia scuola con l’integrazione del touch.

Ci saranno degli attriti ma gli OEM non hanno spazio per trovare altrove altri sistemi operativi. Se parliamo di un utilizzo vecchia scuola la via è Microsoft. Hanno il software, i driver e tutto quello che serve. Android non è una soluzione competitiva per i tablet figuriamoci per un PC mentre le distribuzioni Linux sono tutt’altro che popolari (Linux è un grande sistema per le applicazioni server ma per l’end-user il suo utilizzo è molto raro). Apple, al contrario, sforna ottimi prodotti ma non per tutte le tasche.

Gli OEM potranno fare resistenza per i primi mesi per non scontentare gli utenti poco avvezzi al cambiamento [fornendo ancora soluzioni dotate di Seven] ma poi seguiranno anche loro. Soprattutto perché la rivoluzione post-PC parte dal basso, dalle soluzioni economiche e portatili. I tablet/ibridi diventeranno prodotti popolari come gli oramai vecchi netbook e avvicineranno le persone a Metro. Credo che basterà poco tempo perché non sembri così mostruoso usare lo stesso ambiente anche su un PC desktop.

Oggi il BYOD sta crescendo di peso per cui avere prodotti Microsoft a casa aiuterà in azienda. Certo da queste mi aspetto un corposo ritardo. La casa di Redmond continuerà a vendere licenze di Seven per un bel po’ e questo non è necessariamente un male. Ma nessun competitor si è curato di sviluppare prodotti per le aziende in grado di sostituire i server Windows (anzi la Mela sta “sminuendo” Mac OS X Server) e i domini Active Directory. I system administrator difficilmente sceglierebbero un iPad o peggio un Android se potessero dare ai dipendenti dei tablet completamente gestibili dal server.

Del resto Apple genera circa l’80% dei suoi ricavi in vendita di device iOS. E’ una consumer company al massimo serve i professionisti. Microsoft è presente in molti altri mercati. E Windows Server 2012 è un prodotto in grado di sostituire il suo predecessore, ne abbiamo un’installazione qua in Nanosystems per finalità di sviluppo e il nostro Andrea Ciotti ne è decisamente soddisfatto. Il potenziamento di Hyper-V, che colma diverse delle lacune rispetto a VMware che fa girare circa il 67% dei server virtualizzati (Microsoft è al secondo posto con il 16%), mostra l’attenzione dell’azienda verso un’adozione sempre maggiore dei thin client e non solo.

Per cui sebbene le aziende per molti motivi saranno le ultime ad adottare Windows 8 dubito che si innescherà una dinamica perversa come con Vista, una situazione distante da quella di oggi.

Per concludere, l’ecosistema di sviluppatori di Microsoft è ricco e notoriamente l’azienda dispone di ottimi strumenti di sviluppo. Windows Phone 7 con la sua scarsissima penetrazione ha ben 100.000 app, questo vuol dire che i ragazzi con la voglia di fare ci sono. Windows 8 sarà potenzialmente un affare molto più grosso per cui credo che l’application store si popolerà con ragionevole rapidità. Anche perché sviluppare applicazioni per un nuovo OS consente di acquisire un vantaggio competitivo verso chi verrà dopo. Mi viene difficile pensare che ad oggi non ci siano team al lavoro per il rush autunnale.

Naturalmente l’azienda è in trepidazione per il nuovo OS, si sono messi in discussione e secondo me hanno fatto bene. Il mondo sta cambiando e continuare su una strada in declino non ha senso. Non voglio negare che sia una grande sfida, vediamo se saranno in grado di farcela.

  • Dabemo

    Ovviamente devo rispondere.
    Quello che dici ha un senso, rappresenta il buon senso della continuità e nel mondo dei PC Microsoft è la continuità.
    Il problema è capire cosa sta accadendo, di cosa siamo testimoni.
    Quello che sta avvenendo è uno sconvolgimento “disruption” della catena del valore della tecnologia informatica.
    Disruption: http://www.asymco.com/2012/03/12/what-is-disruption-and-how-can-it-be-harnessed1/
    Value chain: http://www.asymco.com/2012/06/19/the-evolution-of-the-computing-value-chain/
    O per dirla come Steve Jobs, uno che ha sempre visto lungo, siamo nell’era dei post pc devices. Jobs: i pc saranno come i camion, avranno un utilizzo specifico, ma il grosso, le macchine, sarà dei nuovi device mobili (iphone e ipad).
    L’integrazione del servizio è il nuovo valore che le aziende del mondo tecnologico devono offrire ai clienti.
    Caratteristiche della “disruption”: la gente non si accorge che accade, l’incumbent (l’azienda dominante, cioè MS) non si accorge del pericolo se non quando è troppo tardi e non è in grado per come è strutturata di contrastarlo.
    La disruption accade continuamente in tutti i campi dell’economia, quando vengono rivoluzionate le catene del valore da un nuovo entrato con un’offerta asimmetrica, come apple ha fatto con iphone e ipad.

    Se questo è vero il tuo buon senso di continuità è molto in dubbio. Non c’è continuità in uno sconvolgimento.
    MS per cavalcare l’odo avrebbe dovuto abbandonare il suo attuale modello di business (vendere licenze software agli oem produttori di hardware) e passare ad un nuovo modello integrato stile apple e google.
    Lo poteva fare? Certo che no, significa bastonare la mucca che produce il latte visto che l’attuale modello di business produce tantissimi soldi per MS e così ha fatto questa mossa a metà del surface, integro ma non spingo le vendite in modo adeguato e non so se avrò sviluppo adeguato per fornire app di qualità (il numero totale conta poco).
    E’ sempre così, l’amministratore delegato dell’incumbent non può uccidere il suo business per far posto al nuovo (pensate all’amministratore delegato della compagnia dominante dei telegrafi quando è arrivato il telefono, mica poteva riconvertirsi al telefono quando la sua azienda guadagnava forte e bene con i telegrafi ed infatti in poco tempo sono scomparsi).
    Allora mondo pc poco consumer e in scarsa crescita -> poca adozione di w8 e l’orrenda pratica del downgrade sui nuovi pc già di vista
    Mondo post pc in rapidissima crescita con manovre lente e poco convinte di ms per entrarci, hp che vuole eliminare i pc e fare solo più servizi e stampanti, dell in forte calo, ecosistema mobili fortemente competitivi come iOS ed android, mondo degli sviluppatori in cui talento e capacità si sono orientati verso iOS, hanno imparato a sviluppare per iOS, guadagnano come mai prima e si riorienterebbero verso ms solo se il sistema fosse altamente competitivo cosa che non è.
    Insomma ci sono tantissimi se e ma che fanno dubitare del buon senso, lo sconvolgimento che ha fatto passare dai mainframe ai pc ha eliminato molte aziende, altrettanto potrebbe fare quello che sta portando dai pc ai post pc.

  • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

    Non credo di aver parlato di continuità tout court (ma solo nel business e OS server che fanno discorso a parte). Metro di sicuro non è continuità. Non ho mai desiderato la continuità da Microsoft e per questo che ho scritto al termine del commento:

    “Il mondo sta cambiando e continuare su una strada in declino non ha senso.” 

    Nel mondo dei device post-PC Microsoft deve ancora provare tutto ma un’alternativa seria ad Apple manca se non parliamo di telefonia. Hai fatto bene a riportare il link di Asymco sulla “value chain” ma credo che avvalori il passaggio a Metro e quanto ho scritto nel post piuttosto che il contrario. Anche se Metro non s’adatta bene al vecchio paradigma di computing (diciamo pure che non è uno svantaggio ma l’utenza dovrà imparare di nuovo a fare diverse cose) rimane il fatto che i device che traineranno i prossimi anni saranno con il touch. E la nuova GUI di Microsoft è un ottimo prodotto, tra l’altro tecnicamente molto più interessante delle alternative di Google e Apple. Microsoft può fornire molte cose che Apple non ha. Come hai puntualizzato essere il “dominatore del vecchio paradigma” è una situazione scomoda e limita i margini di manovra. Ma perché i tablet/ibridi Windows non dovrebbero essere competitivi? Al momento abbiamo un iPad che domina con circa i 2/3 del mercato e dei prodotti Android che tutto fanno tranne che convincere. Neanche il Kindle Fire è durato a lungo. La casa di Redmond ha ancora l’apertura per poter salire sul treno e anche le possibilità di farlo con un certo stile. Molto dipenderà dai prezzi di vendita. Ma l’offerta di OS “future-proof” non è molto vasta, non assisteremo ad una inondazione di device Android perché non è assolutamente in grado nel breve periodo di competere con Windows 8. Anche se il secondo è un novellino. Questo si deve ad Office e al fatto che Microsoft ha molto più interesse a sostenere il mercato dai tablet in su mentre Google ha spinto i suoi sforzi soprattutto sugli smartphone. Domani (c’è il Google I/O) la situazione potrebbe anche variare, un tablet di BigG potrebbe spronare i produttori ma sono molto scettico sulla bontà di una simile soluzione. E Apple da sola non può servire tutti. Per cui il vecchio dominatore può ancora fare la festa.

    • Dabemo

      Per me metro è la continuità perché mantiene la compatibilità con windows.
      Metro per arm, windows rt, se non avesse quel diavolo di desktop stile w7 in cui non puoi comunque far girare app, è un prodotto solo per touch, mentre w8 non lo è. Puoi far girare tutto quello che gira adesso solo in modo un po’ più scomodo.
      MS doveva a mio avviso mostrare coraggio e fare una versione tablet dedicata al touch e mantenere una versione per mouse e tastiera retrocompatibile separata. Il touch con mouse e tastiera non serve e viceversa.
      Per la loro scelta di mantenere tutto il carrozzone della retrocompatibilità hanno dovuto inserire la tastiera nella cover del surface, proprio perché i surface dovranno far girare software che funziona bene solo con mouse e tastiera (anche quelli arm, visto che office per arm è comunque tradizionale non full touch).
      Metro è un compromesso che non abbraccia appieno la via del touch, del post-pc, ma è un tentativo di tenere assieme il vecchio ed il nuovo, un telefono con telegrafo integrato, un mainframe/pc, un ibrido che proprio per questo parte più svantaggiato che avvantaggiato.
      Surface è anche spinto in modo ibrido, hw e sw integrati, buono, vendita anonima online e basta, cattivo.
      Scelte confuse e poco coraggiose, forse inevitabili vista la posizioni di incumbent, ma sicuramente rischiose.

      Tutto il discorso inoltre riguarda la risposta alla innovazione introdotta dal nuovo paradigma di touch e semplicità introdotto di iphone 5 anni fa e da ipad 3 anni fa, una vita nella tecnologia.
      MS risponde ora, ma nel frattempo ci sono già nuove disruption in arrivo, voce e cloud.
      Mentre MS risponde, a mio avviso malamente o comunque in modo irresoluto, al touch, sta arrivando la voce, anche questo un nuovo paradigma rivoluzionario e è già arrivato il cloud.
      In questi campi MS sta accumulando nuovo ritardo, ovvio che prima di tutto debba far funzionare la sua risposta al touch, però si inizia a sentire il fiatone.
      Surface sarà solo wifi, non sarà retina e se i prezzi rumor in giro sono veri costerà anche caro, non una grande risposta.
      Ovvio che apple non può servire tutti, ma ms per posizione e soldi deve voler vincere non prendere una buona nicchia, forse però già una buona nicchia sarebbe un gran risultato.

      • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

        Certo Microsoft è in ritardo e questo è evidente. Ma è anche in anticipo su tutta la concorrenza in quanto è l’unica azienda che può offrire un’esperienza unificata su tutti i prodotti per cui non credo che siano stati troppo con le mani in mano.

        Ma qui non stiamo parlando di quale azienda sia più figa fra Apple o Microsoft o quale faccia più denaro. Questo lo sappiamo già: oggi MS fattura 70 miliardi di dollari l’anno mentre la Mela potrebbe superare il doppio. Infatti la società di Bill Gates vale la metà [e Apple è la più grande azienda del mondo per market cap]

        La casa di Redmond non può rimanere ferma e deve prendere per le corna la rivoluzione post-PC. Condannare la tastiera e il mouse tout court è sbagliato perché ancora hanno molto da offrire.

        Metro è perfettamente in grado di fornire una buona esperienza d’uso solo con le dita ma può funzionare bene anche per scrivere un lungo commento come il tuo. Chiunque abbia usato un tablet sa che una tastiera è più rapida.

        Unire i due mondi è una chiave per innovare non per conservare. Come Apple prese un prodotto professionale come un palmare e lo rese un telefono a per l’uomo comune [insieme ad una magnifica execution].

        Ho detto più volte che Microsoft non può competere 1 a 1 con Apple nel suo campo. Deve fare le cose a modo suo altrimenti finirebbe nell’oblio. Fortunatamente la Mela è focalizzata in quello che sa fare bene e ha lasciato molto mercato utile.

        Quanto è questo mercato? Molto molto grande. In un mondo in cui i vecchi laptop e i nuovi tablet vanno a fondersi e mescolarsi le cifre sono grandi. Certo la Mela ha i clienti che sono disposti a pagare di più e grazie alla sua gamma gode di margini alieni al resto ma Microsoft punta a prendere la torta più grande in termini numerici.

        Perché Android non l’ha fatto prima? Google ha peccato di una non buona esecuzione, i tablet costavano molto e non offrivano nulla, l’ecosistema di sviluppatori non è stato curato a dovere e la piattaforma è iper-frammentata.

        Per Microsoft la situazione è diversa anche se l’interrogativo rimane il costo delle unità. C’è molto in ballo per la casa di Redmond e per i produttori quindi credo che staranno attenti a non sbagliare.

      • Dabemo

        Tutto il tuo ragionamento è condivisibile se è vero quello che dici: che ms non può competere 1 a 1 con apple nel suo campo.
        Se è vero questo allora ms fa più che bene a puntare alla sua nicchia di utenti che vogliono tenere il piede in due scarpe e di sviluppatori che vogliono continuare a vendere i loro programmi per windows tradizionale per metro senza modificarli troppo. Se è vero tutto quello che hai detto lo condivido.

        Ma :-) io non credo che sia vero. Oggi apple vale e fattura più di ms, ma solo l’anno scorso non era così. Se non ms chi può competere con apple?
        Dire nessuno non ha senso, anche apple verrà disrupted prima o poi.
        Tutto il mio ragionamento si fonda sul fatto che io credo ms possa e debba cercare i competere, mentre invece le loro scelte sono difensive e limitate.
        Per carità se si assicurano una quota di mercato hanno il tempo poi successivamente di cercare di recuperare e forse ora è troppo tardi per competere 1 a 1, però sarebbe stato bello vedere una bella lotta senza quartiere.
        Invece preferiscono lottare per il secondo posto.

        Per quanto riguarda mouse e tastiera non concordo.
        Come già detto, forse non in questo post, i post pc devices sono software, la loro caratteristica principale è di mettere l’hw in secondo piano.
        Essendo sw più il sw è adatto, più è progettato per l’utilizzo con interfaccia touch meglio è.
        Supponiamo di acquistare un ipad. Tutto il sw che compreremo, tutto, sarà progettato per essere usato su ipad. Funzionerà in portrait o in landscape, si potrà usare solo con il tocco, tenendo l’ipad in mano, i controlli saranno ben visibili e ben toccabili, si potrà usare una tastiera esterna all’occorrenza per scrivere per esempio molto e anche volendo un mouse o un touchpad sempre per compiti particolari. Alcune app avranno anche altri accessori, tipo penna etc…, sempre per sw particolari.

        Supponiamo di acquistare un surface. Chiaro che compreremmo anche office.
        In questo caso avremmo subito un software che non funziona con touch e basta, controlli inadatti e progetto per una interfaccia di utilizzo a tastiera e mouse che mal si adatta al touch. Quindi senza tastiera e mouse non funziona.
        Ma il surface ha la tastiera ed il touchpad integrati nella cover. Bello. Si però per usare tastiera e mouse il surface perde qualcosa, non è più mobile ma deve essere posato su una scrivania, ti devi sedere davanti e puoi usarlo per le app non touch, altrimenti non puoi usare quelle app.
        Vedi la differenza, con ipad puoi migliorare le tue possibilità con la tastiera esterna, ma senza puoi fare comunque tutto e se guardi una adolescente usare la tastiera touch vedi come la tastiera esterna sia più per dinosauri che per necessità reale, a meno che non si faccia lo scrittore di mestiere.
        Con surface non hai le stesse possibilità. Ci saranno moltissime applicazioni legacy che potrai installare che saranno usabili solo in modo tradizionale, perdendo in mobilità, dovrai avere una superficie ampia di appoggio. Non funzionerà nemmeno sulle ginocchia stile portatile perché la tastiera nella cover è ballerina, dovrai avere un tavolo anche per scrivere due righe.

        Questo semplifica la vita agli sviluppatori ma la complica agli utenti e questo è uno sbaglio strategico enorme. I tablet devono essere semplici e mobili, obbligare ad usarli come computer portatili su una scrivania è uno sbaglio concettuale che avrà conseguenze.
        Non è questione di rapidità di battuta o meno sulla tastiera è questione di strategia di prodotto e di ecosistema software.

      • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

        Ora il tuo punto di vista mi è chiaro. Ogni azienda ha le sue peculiarità e il modello “Apple” non è esportabile. Anche perché è necessaria un’immagine di marca che va costruita in molti anni. Ma questo è solo uno dei tanti motivi.

        Sulla tastiera credo che ci siano semplicemente alcune applicazioni per cui non puoi farne a meno o che ti rendono la vita molto più semplice. Per cui ben vengano il surfing con le dita, le app con info geo-localizzate, la realtà aumentata e quant’altro.

        Ma se posso srotolare la tastiera per scrivere le 10 mail di lavoro da una panchina mentre sono in giro, beh quello è un plus. Se devo scrivere un articolo da pubblicare qui su Hymn to Future un tablet senza tastiera non va più bene. E credo che con la crescita del cloud questi device possano davvero fare tutto, Office e tastiera permettendo. E Microsoft ce li sta dando.

        Il concept è quantomeno interessante.

      • Dabemo

        Il concept di MS è sostanzialmente questo: senza mouse e tastiera non puoi essere produttivo, solo con il touch rimani consumer non producer.
        Il concept viene ripreso a periodi alterni dai blogger, ipad è per il consumo non per la produzione.
        Questo è errato. I tablet possono fare tutto, non ci sono limitazioni hw, dipende dal sw. Non che la tastiera non sia più comoda per scrivere tanto, per carità, ma la tastiera come accessorio per chi ha esigenze particolari c’è, però anche senza tastiera la tua produttività non è limitata e sempre meno lo sarà in futuro man mano che software adeguato verrà prodotto.
        La potenzialità dei tablet è nel software che verrà prodotto per loro, per questo è molto importante l’ecosistema, non ci sono limitazioni di interfaccia (così come è stato per i PC, quando il sw adatto è stato prodotto hanno cambiato il mondo rispetto ai mainframe).
        Esemplifico.
        Le prime app di apple per iPad sono state numbers, pages e keynote, le tre app della suite iWork di produttività (tipo office).
        Uso molto le app su ipad, per esempio keynote per le presentazioni, che posso come ho fatto, anche modificare al volo su ipad prima dell’inizio.
        Però come app 1.0 di apple, queste sono limitate rispetto alle versioni su mac, keynote ha meno effetti tanto per dirne una. Oggi con l’ultima versione non è più così, ma comunque l’impressione usando le app è di essere limitati rispetto alla versione pc. Non è questione di mouse e tastiera ma di app sviluppate per essere un aiuto in mobilità ma non il principale punto di produzione.
        Con iPhoto apple ha scelto una via diversa. iPhoto su ipad è molto più produttivo di iphoto su mac, fa più cose ma le fa anche meglio ed in modo più piacevole da usare. iphoto su ipad è diventata la mia app produttiva principale per le foto.
        Questa evoluzione del software ma anche del modo di progettare il sw per ipad della stessa apple mostra come ipad non abbia limitazioni, solo deve avere il sw ben progettato con all’origine scelte di funzionalità ben definite.
        Il futuro non ha limiti. Anche il problema della tastiera potrebbe essere superato da una interfaccia di dettatura. Già oggi posso dettare tramite siri i miei articoli, meglio della tastiera.
        Quindi il concept di ms è superato e le sue strategie basate su questo concept sono limitate. Forse in una fase di transizione qualche utente potrà essere attirato dall’idea di utilizzare mouse e tastiera su un tablet (la cover di logitech per ipad è l’equivalente di quella ms per surface) per poter utilizzare software legacy sviluppato per il vecchio windows. Forse.
        Ma in futuro vincerà il tablet che avrà il miglior software, sviluppato apposta per il touch con app produttive che ben sfruttano la nuova interfaccia e il sw legacy cadrà nel dimenticatoio.
        Solo che supportare il sw legacy impigrisce le sw house che hanno meno incentivi a rinnovare e riscrivere il loro sw per il touch. Così per la nicchia di oggi comprometti il domani.
        Non è questione di competere con apple o meno è questione di essere sul mercato nel modo giusto o meno.

      • Dabemo

        Dimenticavo una chicca.
        Steve Jobs ha dichiarato che all’inizio i tecnici apple gli avevano proposto un touch tablet (ipad) ma lui ha scelto di fare prima un telefono e di introdurre il tablet solo successivamente.
        La lungimiranza di questa decisione è mostruosa.
        Il telefono ha meno necessità di sw dedicato rispetto al tablet. Se non altro appena comprato funzionando per tel, mail, messaggi, internet ha già un bel po’ d’uso per un device così piccolo.
        Partendo dal telefono dai il tempo all’ecosistema sw di partire, di conoscere la piattaforma di iniziare a sviluppare.
        Quanto hanno introdotto l’ipad le software house erano già pronte con app dedicate di pregevole fattura.

        Anche ms è partita dal telefono, per lo stesso motivo penso. Solo che il tel non ha avuto successo e quindi anche il sw per il tablet dovrà partire da 0 o quasi.
        Poi c’è wp8. Chi lo comprerà?  I clienti più probabili sarebbero quelli attuali di wp7, solo che sono appena stati schiaffeggiati dalla decisione di rendere i loro tel non compatibili con wp8. uhm.
        Ecco per ms vedo un sacco di problemi frutto di scelte strategiche sbagliate, colpa quindi della dirigenza ad alto livello.
        Forse li superano, ma comunque sembrano masochisti.

      • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

        Si decisamente lungimirante. Comunque i tablet Microsoft esistono da prima degli iPad sebbene non abbiano mai avuto un simile successo. Neanche lontanamente.

        Sinceramente non so se sia nato prima o dopo Windows Mobile.

      • Dabemo

        I tablet ms precedenti a surface partivano da un concetto simile a quello odierno. Integrare il touch nel mondo software dei pc. Non hanno avuto successo.
        La differenza ipad l’ha fatta proprio perché non ha voluto integrare niente ma ha voluto ripartire da zero per una nuova interfaccia ed un nuovo modo di usare i computer.
        Anche android, che è partito prima di iphone, è partito senza touch, ma per fare telefoni in concorrenza a rim, con grandi tastiere sotto il display.
        Android paga ancora rispetto ad iOS la sua origine impura nella presenza prima hw ora solo software dei 4 tasti di navigazione.
        La purezza del progetto solo touch iOS è la sua forza. Ms doveva avere la forza di fare un s.o. touch puro per combattere apple, invece ha fatto un s.o. compatibile per aggredire la nicchia dei nostalgici o delle aziende, vedremo cosa succederà, ma avrei preferito più coraggio e più visione.

      • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

        Fra i tablet Windows di una volta e l’iPad ci passa un abisso. Molto deriva anche dall’immagine di marca di Apple, la grandissima execution e il terreno preparato dall’iPhone. Windows 8 è un discorso diverso, per questo Microsoft ha fatto Metro. Prima si limitava ad aggiungere i driver per un touchscreen che tra l’altro era resistivo.

        Per Android, i problemi della piattaforma sono più dovuti a scelte commerciali che altro. Sarà nato anche per avere una tastiera ma dalle prime versioni rilasciate era pronto per il touch. E oggi è molto diverso. Non scrivo qua dei problem di Android altrimenti diventa un poema ma non credo che risiedano nell’origine con la tastiera.

      • Dabemo

        Due risposte
        Windows) rules of thumb, il marchio conta per il 33% nel successo di un prodotto e il marchio apple ha contato. Ma ms e windows sono marchi altrettanto forti, più di apple fino a poco fa.

        Android) non voglio neanch’io aprire il poema su android, limitiamoci però alla purezza della visione, che è la cosa che più mi affascina, la base.
        Android ancora adesso paga pesantemente le impostazioni iniziali. In un tel tradizionale il display non è il fulcro del dispositivo. Si trova sopra la tastiera, è piccolo e funziona come il monitor di un pc.
        La tecnologia grafica sw per disegnare il display in android è come quella dei pc, viene cancellato lo schermo e viene ridisegnato ogni oggetto sul display, evitando di ridisegnare regioni sovrapposte. Questo avviene ad ogni singolo refresh.
        Funziona per i pc ed ha sempre funzionato per i tel prima di iphone.
        Dopo l’iphone google ha aggiunto il touch (limitato a pochi touch contemporanei), ma non ha cambiato le routine grafiche.

        Apple ha progettato da 0 un device diverso, un multitouch mobile con 11 tocchi contemporanei, con il display come unico I/O (a parte il tasto home) e quindi come cardine del sistema. Occorreva una grafica veloce e moderna.
        Le routine grafiche di iOS sono a layer, con animazioni gestite in modo efficiente direttamente dal s.o., con multitasking sia nella grafica sia nel s.o. sia nella app.
        Fin da subito iOS è stato veloce e scattante, con android che solo dalla versione 4 in poi (per ora adottata solo dal 1,8% degli utenti android) ha una velocità di risposta paragonabile ma non ancora uguale di ios.
        Il tempo di risposta di un sistema touch è fondamentale. Lo è in generale per i computer, lo è di più per i device post pc.
        Android paga ancora adesso il cambio di strategia in corsa.

      • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

        Non credo che sia superato. Hai ragione la differenza è nel software ma c’è anche una componente nel concept dell’hardware.

        La Mela non ha integrato una tastiera in una cover così che sia possibile portarla dietro e questo è eloquente del fatto che l’iPad sia un media device principalmente. Le applicazioni su iOS sono tutte sandboxed, non c’è accesso al file system. Su iPhone apprezzo queste scelte da un certo punto di vista, ma se devo produrre diventano frustranti.

        Dropbox ha sopperito in parte il problema, in futuro ci penserà iCloud (quando tutte le app salveranno i file lì). Resta il fatto che la reticenza di Apple a mettere un “hub” condiviso fra le app per gestire i documenti impedisce di poter lavorare con più applicativi sullo stesso file o a farlo in modo inefficiente.

        Tanto per dirla una, se infilo uno zip dentro la Dropbox poi non riesco ad aprirlo con QuickOffice e non so che farci O_O. Un po’ strano per lavorare.

        Il concept di Windows è più votato alla produttività. Ovvio che Photoshop per Metro sfrutterà prevalentemente le gestures ma “percependo” mouse e tastiera potrà sbloccare funzionalità più precise.

        Comunque, Surface, almeno quello con WinRT è un prodotto consumer quindi la produttività passa in secondo piano. Però credo che ci siano molti che apprezzano l’idea del dock per poterlo montare qualora sia necessario fare qualcosa di più impegnativo al PC.

        Apple ha scelto una via differente e per lavorare ci sono i Mac. Microsoft sta abbattendo la barriera fra PC e post-PC ed il motivo è chiaro. Non può abbandonare il vecchio mercato ma dietro ha anche un big-selling-point: con l’iPad avrete bisogno di un PC o un Mac, con noi potrete comprare un unico prodotto in grado di fornire una buona esperienza e consentire a vostra figlia di scrivere la ricerca per la scuola. Non posso essere certo che funzionerà ma non è così insensato né mediocre, considerando che sono i primi a riuscirci.. 

      • Dabemo

        Be non è proprio così, visto che di tastiere per ipad ce ne sono a iosa, anche integrati nella cover, non magari così belle come quella di ms (che però nessuno a ancora provato), ma sicuramente funzionanti. E quindi non c’è differenza di possibilità tra ipad e surface per far fare alla figlia la ricerca a scuola. Per entrambi devi comprare un accessorio.
        C’è una differenza di strategia, di concept, che porterà ad una differenza di software e siccome il software è quello che decreterà la vittoria non è una cosa da poco.
        Non si è mai perdenti in partenza, però il concept di ms è volto al passato, quello di apple (e per quel che conta android) al futuro, cosa sceglierà il mercato?
        Ci sarà un mercato per tablet compatibili con software vecchi e superati, pensati per i pc e non per i tablet?
        Solo le aziende hanno l’esigenza di mantenere gli investimenti software, li ms ha delle possibilità, fuori dubito.

      • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

        Si ma Apple non ha mai supportato un uso approfondito della tastiera. Di fatto devi poggiare il ditino sullo schermo per fare alcune cose. Come hai detto c’è differenza di concept che porta a differenze nell’esperienza d’uso.

        Per me l’iPad è un grande prodotto. Lo dimostrano i numeri ma non solo quello. L’avrei comprato qualche mese fa se non fosse andato in fumo un “affare” su un modello usato (iPad 2).

        Ma ora che sta per uscire Windows 8 sono in attesa perché Microsoft può darmi qualcosa di più versatile e completo. E a me la cosa piace.

        Vediamo come recepirà il pubblico ma continuo a sostenere che l’approccio della casa di Redmond non sia verso il passato ma semplicemente a puntare ad una nuova categoria di prodotti ibridi che nessuno serve a dovere. Apple non vuole e Android lo fa male. Potenzialmente una fascia molto numerosa.

      • Dabemo

        Be sulla tastiera ci sono le frecce e gli shorcut per copia e incolla. MS in più ha un touchpad, cosa che dipende dal supporto di software legacy.
        Cosa te ne fai di un touchpad quando lo schermo davanti a te è touch? Per un sw nuovo nulla, per il software vecchio che vuole mouse + tastiera tutto.
        Il punto non è nella novità del prodotto, surface è nuovo, ma nella novità del sw, che ripeto è la cosa più importante, e supportare sw vecchio non è guardare al futuro ma voler conservare il passato in prodotti che del passato non hanno niente. I tablet non sono fatti per la scrivania ma per la mobilità, proprio per caratteristiche hw. Supportare sw del passato e integrare l’hw per garantire questa compatibilità snaturandoli non è guardare al nuovo ma voler conservare il vecchio.
        Ci riuscirà? mah

      • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

        Comunque Microsoft rilascerà le api per il controllo vocale per farle integrare dagli sviluppatori nei propri prodotti. E per il cloud s’è mossa molto negli ultimi mesi per aggiornare Mesh e Skydrive oltre a integrare i backup delle configurazioni di Windows 8 online.

        I servizi che offre non sono identici ad iCloud (e non devono esserlo) ma non sono così indietro come si può pensare. Aspettiamo di vedere qualche prova sul lato riconoscimento vocale.