wiMAN: hotspot Wi-Fi a portata di uomo

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Oggi la legge Pisanu è solo un ricordo ma le Wi-Fi nei locali continuano ad essere “bloccate” da sistemi di sicurezza. Baristi e ristoratori non vogliono che perfetti sconosciuti abusino della loro rete per atti illeciti e difficilmente li possiamo biasimare. D’altra parte, questo comporta che solo una strettissima minoranza della clientela sfrutti il servizio messo a disposizione, colpevoli le macchinose procedure per l’autenticazione.

Un vero spreco.

Per questo sono davvero felice di parlarvi di wiMAN, una startup con l’obiettivo di rendere semplice e rapida la fruizione degli hotspot Wi-Fi senza preoccupare gli esercenti, anzi aiutandoli a crescere.

L’azienda è nata da un’idea di Michele Di Mauro e Massimo Ciuffreda come soluzione ai problemi di digital divide della Puglia. I ragazzi sono stati molto svelti a inviarmi il loro “pacchetto”, tanto rapidi che due giorni dopo la mia richiesta avevo già la mercanzia a casa. Di sicuro sanno come fare bella figura con la stampa.

Nella scatola recapitata ho trovato un kit niente male: un router TP-Link, due antenne grandicelle, l’alimentatore e la documentazione.

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Il router è di aspetto piacevole. La qualità costruttiva è quella dei prodotti commerciali, senza infamia né gloria.

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La chiarezza della guida è disarmante, cinque step sono sufficienti ad avere la rete Wi-Fi perfettamente funzionante. Considerando che gli utilizzatori finali saranno gli esercenti è importante che la soluzione sia il più semplice possibile.

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  • Davide Paciotti

    Molto interessante! Una cosa: ho visto nelle istruzioni che è possibile loggarsi attraverso fb, twitter o foursquare. Poi nell’interfaccia di controllo c’è anche il simbolo di google quindi suppongo che sia utilizzabile anche un account google, right?
    Comunque complimenti ragazzi. Semplice, efficace e ben realizzato. Mi piace anche l’interfaccia.

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Si Davide, Facebook è “la via principale”, fondamentalmente quella con il bottone in prima pagina ma funziona anche con Twitter e Foursquare.

      Google+ e LinkedIn arriveranno presto.

  • Michele di mauro

    Puntiamo molto sul Facebook Login perché garantisce un’esperienza social senza eguali; è altrettanto vero che dare la possibilità agli utenti di accedere anche con twitter, Foursquare, Google e Linkedin (gli ultimi 2 in fase di test), non può che essere apprezzato. 

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Grazie per la precisazione Michele ;)

  • http://www.facebook.com/antonio.antonio.71404 Anto Niuccio

    e se uno ha un account facebook fake?
    poi usano router TP link… sono router che costano 20€…
    per offrire un buon servizio si devono usare dispositivi ad hoc, non arrangiati

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      La maggior parte degli utenti usa Facebook con il nome reale ma è pur vero che qualcuno potrebbe abusare di un utenza falsa.

      C’è da dire che anche un’utenza falsa può portare ad una persona “vera” in caso sia necessario. I rischi mi sembrano bassi.

      Sul router credo che sia più che appropriato per un locale di medio-piccole dimensioni. Poi è chiaro che esistono prodotto professionali ben più performanti ma anche ben più costosi. Rischiano di essere fuori target per la clientela.

      E nulla vieta ai ragazzi di wiMAN di introdurre prodotti di maggiore qualità in futuro.

    • Michele di mauro

      Iniziamo dagli account fake. 
      In facebook esistono 2 tipologie di utenti: quelli verificati e quelli non verificati, a seconda che abbiano inserito o meno un numero di cellulare nel proprio profilo e su cui hanno ricevuto un sms di verifica; in wiman solo gli utenti verificati possono navigare, quindi wiman ha lo stesso livello di sicurezza degli hotspot “convenzionali”.
      Per quanto riguarda l’ hardware, abbiamo impiegato circa un anno per la scelta di questo dispositivo, ti riporto alcuni risultati di un test che abbiamo effettuato, tutt’altro che banali:

      – Iperf con 64 processi che inviano pacchetti a un server su un altra rete (dim.pacchetti: 8KB). 
      Trasferiti 92,6Mb/s
      – 4 ping flood su indirizzi di un’altra rete
      – 5 device in streaming
      – tutti attivi contemporaneamente
      Load avg, sul router, sempre inferiore a 0,4 (media 0,2)”

      che ne pensi Anto?

      è ovvio che la soluzione ottimale è avere hardware creato su misura, ma solo per ottimizzare i costi, ad esempio nel nostro caso le porte LAN sono inutili (al fine della creazione di un hotspot wifi pubblico) eppure ci sono e comportano un costo aggiuntivo. Conosci una multinazionale disposta a creare un nuovo prodotto sulla base di una richiesta (di una startup) di 300 router da testare in altrettanti locali pubblici? Occorre una richiesta di almeno 50mila pezzi, non proprio numeri da startup direi.

      Definire arrangiato un prodotto che monta un firmware “solido” come openwrt non mi sembra corretto.

      Ti prego di comparare le caratteristiche hardware del router wiMAN con le caratteristiche hardware del router che è utilizzato dalla più grande community wifi del mondo FON:

      https://www.fon.com/it/product/foneraSimplHardware

      Tra l’altro i router wiMAN montano lo stesso firmware opensource che montano i router FON: openwrt.

      https://openwrt.org/

      In più il router wiMAN dispone di antenne a 5dbi (il router FON, ad esempio, dispone di antenne a 3dbi)

      http://it.wikipedia.org/wiki/DBI

      Anto, cosa pensi che manchi al router wiMAN per “offrire un buon servizio”?

      • Anto Niuccio

        io sono sempre scettico per quanto riguarda il riconoscimento tramite facebook…
        in ogni caso hai detto anche tu che non è una soluzione ottimale, è un router tra quelli di fascia medio bassa, quante connessioni contemporanee riesce a tenere?
        antenne a 5 dbi servono per friggere le persone in ambienti chiusi, è una potenza troppo elevata.
        un conto è utilizzarlo come router per privati, un conto è utilizzarlo per un servizio del genere, se ti basi solo sulla potenza delle antenne, beh, ne capisci ben poco, e scusa se te lo dico.la vera forza di un router è la sua scheda madre, non i dbi dell’antenna.
        resto sempre del parere che sia un servizio arrangiato rispetto a tante altre imprese..

      • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

        Dato che non conosci Michele non mi sembra corretto dire che non ne capisce niente. E’ una chiara provocazione e qui non sono bene accette.

        Puoi continuare liberamente a dire la tua sul prodotto, anche se non puoi negare che stia parlando di una soluzione che non hai testato (a mio avviso il dubbio dovresti concederlo), ma non trasformare il feed dei commenti in un flame. Grazie.

    • Anto Niuccio

      non ho offeso nessuno, ma se cercate di convincere le persone che il vostro router rappresenta una soluzione ottima solo perchè le antenne hanno 5 dbi, non lo posso accettare…

      il fatto è che nel settore tecnologico ci sono ancora tantissimi ignoranti ed è facile vendere una scatolina per router.

      mi sono permesso di dire la mia perchè qualcosa ho studiato e letto, addirittura l’hotspot me lo sono fatto da solo con zeroshell.

      e se proprio vogliamo andare nei dettagli esistono delle antenne MIMO che con 2 dbi fanno miracoli…

      • Michele di mauro

        Dispiace notare come Anto abbia inspiegabilmente “virato” il tono di una discussione tecnica verso un attacco personale nei confronti di persone che hanno dedicato gli ultimi 3 anni della loro vita nel costruire “qualcosa” che risolve un problema reale in modo semplice e senza chiedere e/o guadagnare un euro, anzi *regalando* router in tutta italia. 

        Anyway risponderò tecnicamente tralasciando questioni strettamente personali e facendo parlare i numeri e la scienza:

        – Questo è quello che dice facebook a proposito degli utenti verificati https://www.facebook.com/help/?faq=164063606990129

        – Mi viene chiesto quante connessioni riesca a “tenere” un router; la domanda così posta è priva di senso, dipende da variabili non strettamente legate al router: banda a disposizione, tipo di attività che i device stanno svolgendo: semplice navigazione? streaming video? peer to peer? , distanza dal router, solo per citarne alcune. E’ per questo motivo che ho fornito dei parametri oggettivi che se ben compresi ed elaborati possono portare alla risposta cercata.

        Iperf con 64 processi che inviano pacchetti a un server su un altra rete (dim.pacchetti: 8KB). 
        Trasferiti 92,6Mb/s
        4 ping flood su indirizzi di un’altra rete
        5 device in streaming
        tutti attivi contemporaneamente

        Load avg, sul router, sempre inferiore a 0,4 (media 0,2)”

        – Io non ho detto che non è una soluzione ottimale ma ho detto questo (è scritto sopra): “è ovvio che la soluzione ottimale è avere hardware creato su misura, ma solo per ottimizzare i costi”

        – Se avessi basato la mia teoria sulla potenza delle antenne non avrei introdotto il termine “dbi” alla 28esima riga, nelle precedenti 27 righe ho parlato di altre cose

        – Quando parli di “fritture delle persone” riferendoti a dispositivi che generano radiazioni di 100mw di potenza evidentemente ignori che la telefonia mobile esiste e funziona grazie ad antenne che generano radiazioni con una potenza di circa 2 ordini di grandezza superiore, vorrei sottolineare ORDINI DI GRANDEZZA, e non mi venga fatta la distinzione tra spazi aperti e spazi chiusi dato che il cellulare viene usato anche negli spazi chiusi e FUNZIONA. Altro “dettaglio”: il router ha il marchio CE ed è conforme ai sensi di legge. 

        Confermo che davide non è in alcun modo legato a wiman e condivido con lui l’ “amarezza” nel vedere uno spazio che parla di scienza e tecnologia macchiato da considerazioni volte a distruggere e non a costruire, credo di sapere anche perché ma lo tengo per me. Era il mio ultimo posto. Think about it.

  • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

    Chiariamo un paio di cose:

    a) non faccio parte dello staff di wiMAN e non sono in alcun modo legato a loro, quindi il “vostro” è fuori luogo;

    b) se arriviamo alle offese vuole dire che sto facendo male il mio lavoro.Non mi pare tu stia salvando la vita a qualcuno dato che i ragazzi di wiMAN distribuiscono gratuitamente i loro prodotti per farli apprezzare alla potenziale clientela, se non funzionano possono tranquillamente essere mandati indietro.E non mi pare tu stia scegliendo l’approccio giusto per un dibattito costruttivo. Avresti potuto chiedere le specifiche del prodotto e non l’hai fatto, sei passato direttamente ai giudizi. Hai bollato per incompetente una persona che neanche conosci, una cosa che non posso accettare (ti ricorda qualcosa?).Questo non è un bar e se vuoi partecipare le regole valgono per te e per tutti gli altri.Bastava chiedere dei dati sulle prestazioni e non saremmo dovuti arrivare a questo, le cose semplici sono sempre difficili.Tornando al prodotto, io l’ho testato fino a 4 connessioni contemporanee, divise fra due diversi appartamenti da due piani, con l’apparecchio posizionato in mansarda (mura di cemento armato). Ovunque nella casa non ho avuto problemi a prendere il segnale.Non ho potuto provarlo con carichi maggiori. Sono sicuro che Michele e Massimo saranno lieti di condividere i dati sui loro test.