Microsoft: la prima volta non si scorda mai

Microsoft ha rivelato i risultati del suo Q4 2012 (secondo trimestre solare) e i valori sono sconvolgenti. Per la prima volta nella storia si scopre una perdita di 500 milioni di dollari. Cosa è successo?

In verità non molto. I business tradizionali tirano ancora forte, semplicemente è stato iscritto a perdita l’investimento in aQuantive. Questa società di advertising, acquisita nel 2007 e pagata circa 6,3 miliardi di dollari, non è cresciuta come Microsoft avrebbe voluto e alla fine l’hanno depennata con un grosso segno rosso (-6,2 $ mld).

Una bella botta non c’è che dire, nessuno vorrebbe cestinare una simile cifra. D’altra parte l’errore non va a minare la redditività di medio e lungo periodo, non sarà per questo investimento sbagliato che Microsoft finirà sul lastrico.

Ecco i ricavi del trimestre (GAAP) ripartiti per le 5 divisioni:

Gli affari vanno a gonfie vele, solo l’OS della casa accusa un po’ di affanno. Il motivo è da ricercare nell’imminente rilascio di Windows 8 ed è un calo fisiologico.

La compagnia ha anche rilasciato i primi dati sulla chiusura dell’esercizio: 73,72 miliardi di ricavi e 21,76 miliardi di utile netto margine operativo.

Microsoft ha compromesso la sua enorme redditività con un acquisto sbagliato, i numeri parlano chiaro. L’azienda ha retto il colpo senza problemi e i risultati annuali sono comunque molto elevati. Finché i business rimangono solidi Ballmer non ha da preoccuparsi. I rischi maggiori sono legati ai lanci di Windows 8 e Office 2013, ancora qualche mese e scopriremo come andrà a finire.

  • http://www.isophist.com/ Emilio Orione

    Personalmente concordo con quanto dici nell’articolo.
    Ho però letto di pareri diversi, per esempio questo di MS Siegler http://parislemon.com/post/27589781722/anti-misleading-talk-also-misleads e ho sempre il dubbio che l’acquisizione di Skype per la incredibile cifra (visto il valore di cosa veniva comprato) 8.5 miliardi sia stato uno sbaglio (visti i soldi che questa azienda non porta e vista la resistenza dei gestori all’integrazione di skype su windows phone) che si andrà a sommare alle perdite in futuro.

    Per quanto i ragionamenti di Siegler mi sembrino prematuri, c’è il fatto assolutamente inusuale che si possa mettere in dubbio la floridità del settore consumer di MS. Impensabile fino a poco tempo fa.
    C’è la possibilità concreta che MS diventi una azienda per il settore business, lasciando il settore consumer in mano ad Apple e Android, solo il tempo lo dirà, ma già oggi, come diceva la Gialappas, non ci posso credere.

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Concordo. Se Windows 8 non sconvolgerà il trend, la sfida non è affatto facile, il settore business avrà sempre più peso nel futuro di Microsoft.

      Anche quando sostenevo che Windows 8 sarebbe stato un cambiamento forte nel mondo dei tablet, un successo, pensavo che una quota importante sarebbe passata dal business.

      Apple e Google dettano legge nel consumer. Ma la casa di Redmond riuscisse a confermare i suoi numeri, non dico che sarebbero felici di perdere il consumer ma potrebbero accettare il cambiamento. Credo che le aziende siano un mercato più facile da difendere.

      • http://www.isophist.com/ Emilio Orione

        Sono le implicazioni di un simile scenario che mi intrigano. Il mondo del software ne uscirebbe rivoluzionato. Con la fine del monopolio windows/intel (wintel) nel settore consumer, potrebbe accadere di tutto, davvero di tutto.
        Soprattutto potrebbero uscire interessanti nuove nicchie per chi ne saprà approfittare.Quest’ultima cosa è quella che più mi interessa.

      • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

        Già. Forse sono stato troppo benevolo sulla difesa del mercato business. Il crescente BYOD sembra testimoniare il contrario. Comunque molte cose che Microsoft fa gli altri non le fanno.

  • http://www.isophist.com/ Emilio Orione

    Non le fanno per ora, perché non c’è competizione.
    Per esempio open office è gratis perché nessuno lo pagherebbe, iWork di Apple è limitata e costa poco perché c’è office come programma completo e costoso etc…
    Ma office non vede innovazioni da decenni, con difetti anche grossi mai risolti, non essendoci competizione non c’è ragione di innovare. Le cose potrebbero realmente cambiare e non sarebbe un male per gli utenti.

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Non sono d’accordo. Office nel tempo è migliorato molto e il 2013 aggiunge molte novità. Lo sto appunto provando a lavoro.

      Il problema qui è mancanza di Metro, come detto qualche giorno fa. Scelta deludente, speriamo che ci vogliano fare una sorpresa al lancio di Windows 8..

      • http://www.isophist.com/ Emilio Orione

        Forse avrei dovuto dire grandi innovazioni o variazioni della sostanza, perché quella che è variata è più che altro l’interfaccia utente, poco altro.
        Perché le immagini sono ancora gestite male da Word, in excel la directory di default la devi inserire a mano senza poter scegliere con una tree view come in word da una vita (tanto per fare un esempio), in word non puoi cambiare tutte le parti con un certo stile in un altro stile (a meno che non usino uno stile con un nome), in excel i fogli sono limitati a 65000 anche se la memoria ora è molto maggiore, in vba non hai un modo facile per cercare un file con un controllo visuale, in word le tabelle sono limitate e gli embed excel gestiti malissimo, il controllo ortografia si pianta spesso, in word i form si aprono in modo lentissimo e gli inserimenti sono macchinosi e lenti, etc etc etc
        Potrei fare un trattato su tutte le cose da migliorare, ne ho citate alcune a caso, ma la cosa peggiore è l’impossibilità di modificare i ribbon, una limitazione che rende il 2003 ancora utilizzato oggi.
        Del nuovo office mi piace la maggiore integrazione con i pdf. Non è che non ci sono miglioramenti, ma sono per lo più cosmetici.
        Certo cambiare un prodotto di così grande successo non è facile ma in 10 anni di più si poteva fare è che non serviva, in regime di monopolio non serve mai, anzi cambiare è probabilmente uno sbaglio.

      • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

        Non sono d’accordo su tutti i punti che hai evidenziato. Secondo me Office è migliore di come lo descrivi. Ma che abbia margini di miglioramento è certo.

        Sarebbe un discorso troppo lungo da affrontare e alquanto soggettivo.

        Concordo sul fatto che cambiare troppo spesso una suite professionale sia dannoso. Infatti alla fine sono rimasti su Ribbon che oramai è in giro da diversi anni.