La settimana del protezionismo?

PodioNei paesi e nelle aree sovranazionali dove un certo livello di competizione è garantito le aziende sono più efficienti e funzionali. Ma la competizione porta gli imprenditori a rischiare la loro posizione di dominio, sposta i posti di lavoro, porta cambiamenti e questi non sempre sono beni accetti.

Nel lungo periodo la concorrenza è benefica e fondamentale per la crescita ed è per questo che esistono organizzazioni come il WTO. Allo stesso tempo gli operatori nazionali pressano per essere protetti e continuare a dominare nel proprio laghetto.

Talvolta è necessario tutelarsi da politiche straniere spregiudicate, gli stati competono con la legislazione, il fisco e le politiche monetarie per rendere più forti le loro imprese.

La Cina è un caso assai citato, da sempre “leader” delle politiche protezioniste volte a ottenere un abbondante saldo della bilancia dei pagamenti, e ora sta puntando il suo dito contro Microsoft e Apple.

Gli USA invece non vogliono che tecnologie chiave come quelle delle telecomunicazioni siano in mano ai cinesi e stanno imponendo maggiori controlli anche ad altri device tecnologici provenienti dal paese asiatico.

Non sono certo storie nuove e non ho alcun dato per affermare che siamo in presenza di un escalation, lascio questo agli esperti, ma leggere tutte queste notizie lo stesso giorno da una brutta sensazione. Specie considerando il confronto geopolitico fra i due colossi, alla fine il vile denaro potrebbe non essere l’obiettivo più importante.

P.S.: ripeto “sensazione”, nessun allarmismo.

  • Alexander83

    Ma… la foto di Indy 2007 che c’entra? ;)

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Troppo criptico eh? ;)

      Il podio rappresenta la competizione eheh