Facebook solida, cresce anche se non dilaga

Facebook PageFacebook ha raggiunto le aspettative degli analisti grazie ad un fatturato trimestrale di 1,18 miliardi di dollari. Il risultato non ha impedito al titolo di cadere a 24 dollari ad azione (-10,6%) durante le contrattazioni after hours. Vedremo come reagirà all’apertura odierna del NASDAQ.

Una crescita non massiva
Perché questo tonfo? I ricavi sono aumentati del 32% anno-su-anno e del 12,2% rispetto al trimestre precedente ma è mancata la crescita massiva che in molti stavano aspettando. Quel salto in grado di elevare Facebook ai livelli di Google.

Facebook ricavi Q2 2012

Del resto all’azienda manca ancora un prodotto di peso come lo sono gli AdWords per BigG. Il bazooka in grado di rivoluzionare la pubblicità online. Per questo motivo Robert Hof su Forbes aveva avvertito che i risultati della compagnia non avrebbero detto molto sul suo futuro, non ancora delineato.

Ma solo una ristretta cerchia di investitori ha a cuore la redditività di lungo periodo e i 157 milioni di perdita netta hanno portato ad una valutazione più sobria. Non un male per il mercato.

Il risultato negativo è da imputare agli 1,3 miliardi di dollari di spese collegate all’IPO – share-based compensation expense non iscrivibili prima della quotazione in borsa – che sono state in parte mitigate dai 608 milioni di crediti fiscali vantati da Facebook.

Facebook shared-based compensation Q2 2012

Gli utenti mensili continuano a crescere (+29% totali, +67% mobile, y-o-y) sebbene ad un tasso inferiore rispetto al passato. Facebook fatica a tirare grossi numeri dal mercato asiatico, una terra difficile per le differenze linguistiche e l’ostilità degli stati (qualcuno ha parlato di Cina e censura??).

Facebook utenti Q2 2012

La questione mobile
Il tanto lamentato “problema mobile” si è dimostrato un’esagerazione. Il lancio delle sponsored stories sul feed ha fornito uno strumento agli inserzionisti per raggiungere gli smartphone. Non è un caso che il 50% di questi “annunci” siano indirizzati ai telefoni intelligenti. Tra l’altro con un CTR (tasso di click sulle impressioni) superiore alla versione desktop.

A detta di Zuckerberg e compari, le sponsored stories saranno una componente importante del futuro dell’azienda. Verranno rese più semplici da usare per i piccoli business e più avanti sarà lanciato un sistema di “scommesse” real-time per risultare nel feed davanti alla concorrenza (altri dettagli non sono disponibili). Presto o tardi verranno rilasciate soluzioni contestuali per l’uso mobile.

Mark in persona ha negato la possibilità di rilasciare un Facebook phone, in barba a tutti i rumors dei giorni precedenti. La notizia avvalora la mia profezia n. 10. Cosa dovrebbe farsene Facebook di uno smartphone quando può stringere accordi per integrarsi a fondo negli OS mobile?

Conclusioni
Tirando le somme, la società di Zuck non ha scaldato i cuori ma ha dimostrato che è un business e funziona. 1,18 miliardi di dollari sono bei soldi da un punto di vista assoluto ma non molto se consideriamo il carico di aspettative che Facebook si porta dietro.

Per questo le azioni sono giù e questo dimostra che l’ubriacatura .com dei primi anni 2000 c’ha insegnato qualcosa sul valore delle Internet companies. La società è saldamente nelle mani di Mark e non ha problemi di liquidità per cui, mercato finanziario o no, andrà avanti per la sua strada.

Nei server di FB c’è un valore inestimabile ma c’è ancora da capire quale sarà lo strumento, il bazooka, capace di trasformare i bit in oro colato. Per questo non basterà aspettare la prossima earnings release ma ci vorrà del tempo. Rimango fiducioso sul futuro della compagnia.