Cibando, tutto per la food experience

Cibando 01Continua il nostro ciclo dedicato alle startup italiane e quest’oggi ci occupiamo di un tema che mi sta molto a cuore: la buona cucina e la ristorazione. Chi mi conosce sa che sono una buona forchetta sia quantitativamente – non augurerei a nessuno di dovermi offrire la cena – che qualitativamente. Se fossi ricco e bello, ma anche solo ricco, passerei tutti i fine settimana a provare ristoranti. Per questo sono molto lieto di mostrarvi Cibando.

Dal 2009 Cibando è impegnata nella sfida di promuovere i ristoranti mettendo a disposizione dell’utenza esperienze, interviste, raccolte fotografiche e quant’altro possa aiutare a selezionare il posto più adatto per una perfetta food experience. L’azienda è nata dall’intuizione di Guk Kim, giovane di 23 anni con ben altre due startup alle spalle. Degno di nota è l’investimento di Point Nine Capital, un venture capitalist berlinese, indice dei buoni risultati che il team di Guk sta ottenendo.

Lo scopo di Cibando è quello di promuovere i ristoratori grazie alla produzione di contenuti multimediali di elevata qualità che vengono poi condivisi attraverso i canali sociali, il sito web e l’app mobile (disponibile sia per iOS che per Android). Se state pensando a qualcosa tipo Google Places – ora accorpato in G+ – siete fuori strada: non ci sono recensioni degli utenti qui. La scelta di non accettare i contributi “popolari” deriva dalla volontà di mantenere elevata la qualità e di impedire che i ristoratori pilotino i commenti a loro favore. Il video è alquanto esplicativo dell’attività dell’azienda.

Per cui l’applicazione mobile rappresenta il principale canale di informazione per l’utenza ma dietro c’è molto di più di un semplice team di sviluppo. Nonostante questo la cura dei particolari è maniacale e l’app di Cibando è una delle più belle e funzionali che ho potuto provare sull’App Store. Andiamo a scoprirla.

Una questione di gusti
L’interfaccia dell’applicazione è semplice e minimalista. All’avvio troviamo la mappa della zona e alcuni bottoni per le principali funzionalità. La nostra posizione viene segnalata da un “pallino”, nell’immagine seguente non lo troverete per motivi di privacy (ero a casa).

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Il bottone al centro, il più grande per intenderci, consente di selezionare l’area di ricerca dei ristoranti. E’ sufficiente disegnare un cerchio con il dito.

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Tirando in basso la tendina nera – quella con scritto “19/19 Posti” – possiamo visualizzare i locali scorrendoli in un elenco verticale.

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Accanto ad ogni ristorante è presente un cuore con un numero: rappresenta il numero dei “likes” ricevuti, l’unica forma di premio che l’utenza può dare ai suoi posti preferiti. Considerando che Ascoli Piceno è una piccola città (51.000 abitanti circa), vedere che tutti gli esercizi del centro hanno almeno qualche like è indice di una buona diffusione dell’app.

Il database di Cibando contiene moltissimi locali ma solo una minoranza dispone di set fotografico, recensione della critica, filmato introduttivo e quant’altro. L’applicazione ci segnala fra le “alternative” i ristoranti che potremmo definire “featured” e probabilmente – ipotizzo – questa è una forma di pubblicità premium che viene venduta a pacchetto con la valutazione.

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Non manca la possibilità di visualizzare una lista di preferiti tappando sul bottone con il “cuore”. Di fatto troveremo tutti i ristoranti a cui abbiamo “regalato” un like.

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E’ possibile anche spostarsi da una città all’altra con rapidità, filtrare i risultati in base alla tipologia di locale o al prezzo e cercare un singolo esercizio.

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