Reuters e i risultati di Foxconn, pessima informazione

ReutersIeri pomeriggio sono rimasto incuriosito da una news di Reuters riguardante Foxconn e Apple, condivisa su Facebook dall’amico Marzio Massari. La compagnia taiwanese avrebbe chiuso il Q1 2013 in marcato calo, addirittura -19% y-o-y, e la colpa sarebbe da attribuire a una rettifica degli ordinativi della Mela. L’agenzia parla chiaro, si vendono meno iPhone e questo penalizza Hon Hai. Shock.

A prima vista ho avuto l’impressione che ci fossero parecchie imprecisioni nell’articolo così ho deciso di verificare le fonti per fare luce su tale “calo”. Con una ragionevole sicurezza posso affermare che Reuters ha preso una cantonata e che non c’è nulla che provi – o faccia pensare – ad un calo di vendite dell’iPhone.

Fonte inesistente e numeri sbagliati

La pagina di Reuters non riporta alcun link a press release di Foxconn o a eventuali report trimestrali. Poco male, il sito dell’azienda possiamo trovarlo da soli. Peccato che andando ad accedere all’area dedicata ai risultati trimestrali scopriamo che non è stato ancora rilasciato alcun rapporto relativo al Q1 2013 [non al 10 Aprile almeno].

La faccenda puzza già ma non finisce qui.

Se apriamo i report del 2012 per confrontare i dati con quelli riportati da Reuters troviamo delle incongruenze.

Nel Q1 2012 Foxconn ha effettivamente riportato 1 trilione di dollari taiwanesi di ricavi ma nel Q4 2012 siamo ben al di sopra dei 988,34 miliardi segnalati, cifra che non si riesce a capire dove sia stata presa. Il valore corretto è 1,13 trilioni di dollari taiwanesi.

Foxconn non è così dipendente da Apple

Inoltre l’articolo di Reuters afferma che il 60-70% dei ricavi di Hon Hai proviene da Apple. Essendoci un rapporto di fornitura fra le due compagnie tali revenues dovrebbero corrispondere a voci contabili facenti parte degli operating costs della Mela.

Ma se tali percentuali fossero vere vorrebbe dire che nel Q1 2012 i taiwanesi avrebbero conseguito circa 22 miliardi di dollari di ricavi dagli americani. Peccato che il costo del venduto di Apple dello stesso periodo ammonti a poco più di 20 miliardi. Certo vi possono essere delle discrepanze nelle rilevazioni contabili – soprattutto nel periodo di competenza dei costi, evito di spiegare perché si parla di metodologie contabili – ma dato che nei terminali moderni una delle principali voci di costo è il display, che Hon Hai assolutamente non produce, e che i SoC sono acquistati da Samsung – e diversi altri elementi.. il chip baseband da Qualcomm, il vetro da Corning e via dicendo.. – sembra che la stima riportata da Reuters sia fantascientifica sotto ogni punto di vista.

Ho scambiato qualche tweet sulla faccenda con Horace Dediu che nutre i miei stessi dubbi. L’analista afferma che Foxconn difficilmente dipende da Apple per più del 50% delle sue revenues:

Infine non dimentichiamo che Hon Hai produce tantissimi prodotti tecnologici per un grande numero di clienti, l’associazione con Apple è superficiale. Basterà aspettare il 23 Aprile per conoscere i numeri esatti della casa di Cupertino.

Il mercato non ha creduto alla bufala

Visto il buzz ricevuto dalla notizia, fatta rimbalzare anche dal noto portale Engadget, ho temuto una caduta del titolo azionario della Mela. Fortunatamente sembra che il mercato abbia “annusato” la scarsa qualità dell’articolo e infatti il valore nella giornata di ieri è cresciuto.

Apple stock

L’errore sembra non aver portato conseguenze gravi, almeno apparentemente, ma quando si parla di società quotate certi strafalcioni possono spostare considerevoli quantità di denaro. Dalla stampa professionale si chiede maggiore cura dei contenuti oltre al dovuto fact checking, sarebbero bastati pochi minuti per individuare gli aspetti più controversi dell’articolo.

Update 11/04/2013: con il mercato PC in calo del 13,9% – dati IDC – difficilmente la colpa delle ipotetiche difficoltà di Foxconn è di Apple.