Perché Apple non deve sopprimere i Mac Pro

Mac ProSo di essere un inguaribile nostalgico dei PC grandi, grossi e cattivi. Abbinati magari ad un bel 27″ per spararsi tutta la gloria di Windows o Mac OS X – a seconda dei gusti – a mezzo metro dalla faccia, tanto per farsi del bene. Ma non è solo una questione di passione, le workstation sono strumenti da lavoro dedicati ai professionisti ed il Mac Pro ne è l’incarnazione con il logo della Mela, una macchina che rappresenta il passato di Apple fondendo hardware potente, software raffinato e stile.

Tutta questa [costosissima] grazia non viene però aggiornata da Agosto 2010. Non siete balzati dalle sedie??!?

Agosto 2010.

Ecco così va meglio.

Questo proprio non va. Un prodotto di fascia altissima che strizza l’occhio ai professionisti della grafica e che viene pagato fior di quattrini non può avere hardware datato. Non sono infatti presenti gli ultimi processori Intel Sandy Bridge-E e non è certo se la casa aggiornerà la gamma o la terminerà.

Tutto ciò è a dir poco spiacevole per chi per anni ha lavorato con i prodotti della Mela. La Apple di oggi è molto distante da quella di un tempo e vive di consumer. Gli Xserve sono stati eliminati mentre OS X Server è sempre più “volgarizzato” e sempre meno “pro”. Il trend è segnato ed i dati dell’ultimo trimestre della casa lo dimostrano:

  • i device iOS contano per l’83% dei ricavi;
  • i Mac pesano solo il 13%;
  • i Mac non portatili scendono al 4%;
  • questo valore comprende sia gli iMac, più economici e popolari, che i Mac Pro.

Stiamo quindi parlando di pochissimi punti percentuali. I professionisti non sono più un business per Apple. Sarò un po’ romantico e un po’ sognatore, ma credo che la società non debba assolutamente tradire coloro che l’hanno amata fedelmente per anni.

Innanzitutto per questioni di immagine. Mac e prima ancora Macintosh sono da sempre simbolo di una piattaforma per i professionisti della grafica. Abbandonarli non rappresenta una buona pubblicità a prescindere dai vantaggi economici.

I computer come li conosciamo stanno svanendo ma se c’è una nicchia dove avranno senso ancora per diversi anni è proprio il mercato delle soluzioni professionali. Grazie ai progressi di Intel gli iMac possono incorporare buona parte della potenza necessaria per la maggior parte degli utenti ma il display integrato – sebbene di grandissima qualità – è una grande limitazione. Inaccettabile poi se si lavora nella fotografia e si necessita di schermi estremamente precisi e/o wide-gamut.

Infine, un’azienda che fattura in 3 mesi quasi 40 miliardi – più o meno come Google in un intero anno – e ha asset liquidi per circa 100 miliardi di dollari non ha bisogno di puntare al risparmio e rosicchiare denaro dai prodotti marginali. Eliminare i Mac Pro è una pubblicità negativa, rinnovarli non sarebbe una grande perdita nonostante le scarse vendite.

Facendo un paragone con l’industria automobilistica, tutte le case hanno delle linee marginali che producono pochissima ricchezza o addirittura ne divorano, ma che vengono mantenute per non impoverire la gamma e per il bene degli appassionati. I Mac Pro sono il ricordo di una Mela devota alla creazione di contenuti professionali, oggi sempre più distante, e la casa di Cupertino non dovrebbe snobbare i clienti che l’hanno sostenuta e apprezzata nei tempi più bui. Un errore imperdonabile.

  • http://www.facebook.com/anthony.ottaviani Anthony Ottaviani

    Però oggi i progettisti hanno a disposizione connessioni come intel thunderbolt che sono dei “bus esterni” che non costringono ad avere un enorme case vuoto in attesa di poterlo un giorno riempire. Per cui piccolo e potente oggi è possibile.

  • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

    Non servono più case enormi per avere tantissima potenza, è vero, però se vuoi alcune feature professionali un portatile o un iMac non vanno bene. Anche se parliamo dell’ottimo iMac 27″.

    Per l’espandibilità, grossi quantitativi di RAM, soluzioni bi-processore devi rivolgerti ai Pro. Se li togliessero, della gente che rimarrebbe “scoperta”. Poca rispetto agli utenti iOS – diciamo pure pochissima – rimane comunque una conseguenza spiacevole che la casa può risparmiarsi. Pensa cosa farebbe Vincent senza i suoi bestioni? ;)