Apple: noia e grandi prodotti

Apple iPhone eventIl keynote è finito circa un’ora fa e sto ancora organizzando i pensieri nella mia testa. Le valutazioni a caldo difficilmente sono le migliori e l’emozioni provate durante l’evento rischiano di annebbiare le capacità di valutazione.

Per cui prima di iniziare è utile mettere in chiaro tre punti:

  • a) Qualche anno fa gli smartphone erano qualcosa di “avantgarde”, li trovavi più spesso nelle mani degli “sboroni” o dei geek/nerd come me. Oggi ce li hanno in molti, in tantissimi. Insomma è un prodotto che non genera più quello stupore, che ha già trovato il suo spazio e la sua traiettoria. Questo comporta che le differenze fra una generazione e l’altra siano più ridotte ed è giusto così.
  • b) Le presentazioni sono eventi commerciali e come tutti gli eventi commerciali difficilmente sono “sexy”, spesso annoiano o sono esageratamente autoreferenziali. Detto questo Apple è sempre stata sopra la media come qualità degli eventi e questa caratteristica è una eredità di Jobs che pure era un animale da palco – per usare il gergo da musicisti. Ecco la sua mancanza si sente, per quel che riguarda l’impatto visivo ed emotivo.
  • c) Qualche anno fa i leak erano di gran lunga meno affidabili ed il motivo è presto detto: l’espandersi della produzione e dei partner ha indebolito la capacità di Apple di mantenere tutte le informazioni “dentro”.

Detto questo posso dire che l’evento di stasera mi ha annoiato, se non fosse stato per il liveblog che mi teneva occupato difficilmente avrei finito a vederlo. Speravo in qualche notizia sul Mac Pro – di cui ancora non si conoscono alcuni dettagli – e sui nuovi MacBook Pro con Haswell, ma nulla si è parlato solo di iOS.

Speravo di vedere qualcosa di cui non avessi già letto ma non è accaduto. E’ stato un po’ come rivedere un vecchio film di cui non ricordavi solo qualche particolare.

It’s about business bitch!

Ma se mi limitassi a giudicare un evento dalle emozioni che ho provato durante la visione, beh avrei sbagliato mestiere. La strategia di business di Apple è piuttosto solida e difficilmente presta il fianco agli avversari (nel breve periodo), inoltre le migliorie del nuovo 5s sono tutto tranne che deboli aggiornamenti. Partiamo per ordine.

iPhone 5c

Apple iPhone 5c
Non mi dilungherò sulle specifiche, l’iPhone 5c non è altro che il 5 senza un involucro metallico. Probabilmente ci sono altre ottimizzazioni volte al risparmio come un die shrink del SoC ma a grandi linee il discorso non cambia. E ovviamente il vecchio modello di punta non sarà venduto più dalla Mela.

Il prezzo? 99 dollari [modello da 16GB] con contratto di due anni per gli americani, cioè 100 dollari in meno del fratello maggiore.

Come si tradurrà questo valore per noi europei? Probabilmente – ma non è certo – 599 euro senza operatore telefonico, una bella briscola non c’è che dire.

Vi starete chiedendo il perché del nuovo terminale e la risposta è “margini troppo bassi”. E’ evidente che declassare l’iPhone 5 dopo un anno comporta per Apple una diminuzione dei margini poco accettabile, specie ora che le generazioni sono sempre più vicine una dall’altra. Per cui lo smartphone “da spalla” deve essere meno costoso (il body costa, date uno sguardo alla BOM dell’iPhone 5 pubblicata da iSuppli), in compenso con la plastica è diventato più colorato.

Per la Mela l’arrivo del 5c è una buona notizia per gli utili in calo – nel Q3 2013 fiscale sono passati a 6,9 mld dagli 8,8 mld dell’esercizio precedente – ma una meno buona notizia per l’immagine di marca, nel lungo periodo potrebbe essere lievemente svilita. Le aspettative sono un’arma a doppio taglio che fa sembrare mediocre un prodotto con le componenti dell’iPhone 5, tuttora una bella bestiolina, e un body comparabile o migliore a quanto adottano Nokia, Samsung e Motorola. Insomma aprendo gli occhi il 5c non è così male ma a quel prezzo avremmo tutti preferito il 5.. tutti ma non Tim Cook ovviamente.

iPhone 5s

Apple iPhone 5sL’iPhone 5s appare al contrario un gran bell’update. Ha un nuovo SoC con CPU a 64-bit e GPU ancora più potente, come da tradizione, oltre ad un co-processore “contestuale” chiamato M7 (che non consente però di mantenere in ascolto Siri 24/7). Ha una camera decisamente migliorata – con un’apertura maggiore e un sensore più grande – che soffre meno il “rumore” quando c’è poca luce. Non manca lo stabilizzatore e il tanto atteso lettore di impronte digitale.

Quest’ultima caratteristica non lascia solo aperti futuri sviluppi nel campo dei pagamenti mobile ma aiuta a migliorare l’esperienza d’uso: sbloccare l’iPhone senza digitare il PIN è un vantaggio e contribuisce all’adozione del sistema di sicurezza, inoltre non si dovrà più digitare la password per installare le nuove app.

Il lettore può salvare molteplici impronte dando la possibilità a tutta la famiglia di usare lo stesso terminale. I dati delle impronte non vengono mandati ad Apple – è illegale in Italia “sparare” informazioni biometriche da un server all’altro – e sono ovviamente cifrati.

Per chiudere c’è anche una nuova versione color “oro” che non raccoglie il mio gradimento. Decisamente un upgrade solido che farà la felicità degli acquirenti.

iOS 7

Non sono state spese molte parole su iOS 7, del resto se n’era già parlato a giugno. Il sistema dopo le varie beta è diventato più stabile e performante. L’UI è stata perfezionata andando a rimuovere molte incoerenze e incomprensioni.

Di positivo e inatteso c’è stato l’annuncio che la suite iWork, iPhoto e iMovie verranno regalati omaggio con ogni nuovo terminale iOS. Davvero una buona notizia per i consumatori che si troveranno senza spese una suite di valore elevato.

Il prezzo delle aspettative

Credo che domani in molti si diranno insoddisfatti dell’evento e capisco benissimo perché, anch’io lo sono. Mi aspettavo più brio ed energia, più notizie e speravo che il 5c fosse davvero più economico del modello di punta.

Se ci sforziamo di valutare i prodotti da un punto di vista tecnico e commerciale c’è però poco da eccepire, il 5s è un grande terminale da tutti i punti di vista e può essere tranquillamente considerato il miglior smartphone sulla piazza. Come al solito.

Il 5c sarà acquistato con i contratti più economici degli operatori (270 entro dicembre in 100 nazioni, numeri record per Apple) che vendono un gran numero di terminali, meno probabile l’acquisto retail anche per la concorrenza dei 5 usati oltre che l’elevato pricing.

iOS 7 è bello, veloce, funzionale e offre vantaggi tangibili rispetto al suo predecessore.

Alla fine possiamo dare la colpa a Cook per il calo d’energia ma dagli smartphone non possiamo chiedere di più, se Apple ci meraviglierà sarà con un altro prodotto, nuovo e capace di sconvolgere un mercato consolidato in attesa di disruption. Ci riuscirà? Chissà, intanto godiamoci i nuovi iPhone.

P.S.: per la cronaca i mercati non hanno gradito l’evento sebbene non ci sia stato un grosso calo.

P.P.S.: MG Siegler fa notare che l’iPhone 5c è il partner ideale di iOS 7, per via del suo design colorato. In pratica lo smartphone che Ive desiderava mentre dirigeva lo sviluppo del nuovo sistema operativo. Inoltre si distingue chiaramente dal modello di punta, un vantaggio rispetto al passato – per la Mela.