Apple Maps e il primo iPhone: un confronto fra lettere aperte

Tim Cook featuredC’è qualcosa nella lettera di “scuse” di Tim Cook che non mi piace. La percepisco debole, troppo arrendevole sul livello qualitativo del servizio Mappe.

Le pecche sono tali da giustificare una simile ammissione? Ho qualche dubbio.

Non so dire se Cook sia stato troppo “generoso” con la concorrenza e troppo poco con il suo staff. Avrei preferito che avesse offerto a chiunque abbia aggiornato ad iOS 6 un coupon per l’acquisto di App piuttosto che vedere riconosciuti come migliori tutti gli altri navigatori gratuiti. A favore del CEO c’è da dire che l’approccio risulta particolarmente trasparente e onesto, qualcosa che può avere un riscontro positivo nel tempo.

Prima di chiudere vi propongo un confronto fra lettere aperte. Jobs nel 2007 (per giustificare la repentina discesa di prezzo dell’iPhone) e Cook oggi. Apprezzo di più Steve – che in altri casi si è dimostrato particolarmente rude verso le lamentele – ma sul carisma è un confronto impari. Cosa ne pensate?

 

Steve Jobs

To all iPhone customers:

I have received hundreds of emails from iPhone customers who are upset about Apple dropping the price of iPhone by $200 two months after it went on sale. After reading every one of these emails, I have some observations and conclusions.

First, I am sure that we are making the correct decision to lower the price of the 8GB iPhone from $599 to $399, and that now is the right time to do it. iPhone is a breakthrough product, and we have the chance to ‘go for it’ this holiday season. iPhone is so far ahead of the competition, and now it will be affordable by even more customers. It benefits both Apple and every iPhone user to get as many new customers as possible in the iPhone ‘tent’. We strongly believe the $399 price will help us do just that this holiday season.

Second, being in technology for 30+ years I can attest to the fact that the technology road is bumpy. There is always change and improvement, and there is always someone who bought a product before a particular cutoff date and misses the new price or the new operating system or the new whatever. This is life in the technology lane. If you always wait for the next price cut or to buy the new improved model, you’ll never buy any technology product because there is always something better and less expensive on the horizon. The good news is that if you buy products from companies that support them well, like Apple tries to do, you will receive years of useful and satisfying service from them even as newer models are introduced.

Third, even though we are making the right decision to lower the price of iPhone, and even though the technology road is bumpy, we need to do a better job taking care of our early iPhone customers as we aggressively go after new ones with a lower price. Our early customers trusted us, and we must live up to that trust with our actions in moments like these.

Therefore, we have decided to offer every iPhone customer who purchased an iPhone from either Apple or AT&T, and who is not receiving a rebate or any other consideration, a $100 store credit towards the purchase of any product at an Apple Retail Store or the Apple Online Store. Details are still being worked out and will be posted on Apple’s website next week. Stay tuned.

We want to do the right thing for our valued iPhone customers. We apologize for disappointing some of you, and we are doing our best to live up to your high expectations of Apple.

Steve Jobs
Apple CEO

 

Tim Cook

To our customers,

At Apple, we strive to make world-class products that deliver the best experience possible to our customers. With the launch of our new Maps last week, we fell short on this commitment. We are extremely sorry for the frustration this has caused our customers and we are doing everything we can to make Maps better.

We launched Maps initially with the first version of iOS. As time progressed, we wanted to provide our customers with even better Maps including features such as turn-by-turn directions, voice integration, Flyover and vector-based maps. In order to do this, we had to create a new version of Maps from the ground up.

There are already more than 100 million iOS devices using the new Apple Maps, with more and more joining us every day. In just over a week, iOS users with the new Maps have already searched for nearly half a billion locations. The more our customers use our Maps the better it will get and we greatly appreciate all of the feedback we have received from you.

While we’re improving Maps, you can try alternatives by downloading map apps from the App Store like Bing, MapQuest and Waze, or use Google or Nokia maps by going to their websites and creating an icon on your home screen to their web app.

Everything we do at Apple is aimed at making our products the best in the world. We know that you expect that from us, and we will keep working non-stop until Maps lives up to the same incredibly high standard.

Tim Cook
Apple’s CEO

Update 01/10/2012: Farhad Manjoo di Pando Daily ha scritto un’interessante contributo sulla faccenda, descrivendo Apple “vittoriosa” su BigG. La lettera di Tim Cook sarebbe un approccio onesto verso l’utenza mentre l’assenza dell’app di Google avvicinerebbe a Bing e Waze. Se da un certo punto di vista ciò è condivisibile, credo che la Mela avrebbe fatto volentieri a meno di questa caduta di stile. E’ anche vero che nulla sembra fermare la corazzata di Cupertino e che il caso “Mappe” non è abbastanza per rallentare le vendite dell’iPhone.

  • http://www.isophist.com/ Emilio Orione

    Apple ha sbagliato.
    Cosa ha sbagliato? A fare una app di mappe sua? No era inevitabile visto che google non permetteva di migliorare quella esistente con vector graphic and turn by turn navigation che lasciava solo per android.
    Apple in questo non aveva alternative.
    Ha sbagliato ad annunciare di avere la migliore app di mappe di sempre. Bastare dire che aveva un app in corso di sviluppo che ha le potenzialità per diventare le migliore app di sempre con l’aiuto delle correzioni degli utenti e non ci sarebbe stata nessuna figuraccia.
    Invece Forestall nella presentazione ha detto la migliore senza se e senza ma e visto l’alto standard che gli utenti si aspettano da apple, se poi la app non è davvero la migliore tutti si sono scatenati nelle critiche (per nessuna altra compagnia la dichiarazione di essere il migliore è messa cosi sotto il microscopio, ma questa è apple mica una compagnia qualunque).

    Sbaglio OK, però le critiche in rete sono più frutto di isteria che di esame della realtà.
    Un canadese ha cercato con un programma 2000 punti della sua città e in iOS 6 con la app di apple ne ha trovati giusti (1 km dal punto esatto) solo 915. Apriti cielo, valanga di critiche.
    Solo che un altro ha fatto girare la stessa con gli stessi 2000 punti in ios 5 con la app di google e ha visto che i punti entro 1 km trovati da google erano 850, meno di apple.
    Google ne trova molti di più ma solo perchè google trova sempre qualcosa, anche se si trova in un altro continente da sempre una risposta, se poi controlli la distanza le cose cambiano. Apple preferisce la precisione google preferisce dare comunque una risposta per tenere gli utenti nei suoi motori di ricerca.

    Un altra azienda ha pubblicato un dato. 1 su 4 utenti ios usava mappe in iOS 5 solo 1 su 25 lo usa in ios basandosi sul traffico dati sviluppato dalla app, che è molto inferiore in ios 6.
    Solo che in realtà un altro studio ha mostrato che il mappe di apple usa molti meno dati rispetto al mappe di google, l’80% in meno proprio perchè con dati vettoriali e non bitmap, inoltre la cache dei dati è migliore.
    Questo è un grande vantaggio per gli utenti e la diminuzione di traffico non vuol dire che la app sia meno usata vuol solo dire che è più efficiente.
    Un utente americano prima di andare in corea ha consultato la mappa, arrivato in corea pur senza rete dai la mappa di apple è rimasta sempre utilizzabile visto che era tutta in cache, prima non era possibile.

    La mappa di apple comprende la corea del nord, quella di google no, ma mappa di apple è molto ma molto più precisa in cina di google. Google in cina è praticamente inesistente. Quindi la copertura di apple è migliore in cina e la cina è una bella fetta di mondo.

    Tutto questo non vuol dire che i difetti della map di apple non ci siano, ma che se anche la map di google fosse passata al microscopio i suoi problemi li avrebbe e che il problema c’è, ma è risolvibile e sarebbe bastata una dichiarazione più modesta per risolvere il problema. Nessuna tragedia.

    Cook ha fatto quello che doveva fare, mostrato modestia e promesso di sistemare la cosa. Non c’era bisogno di altro.

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Grazie per il tuo commento Emilio, ricco di informazioni come sempre.

      Si concordo che la reazione alle nuove Mappe sia sovradimensionata. Ma come hai puntualizzato Apple non è una società qualunque, è la più “grande” del mondo (market cap) e fa della qualità assoluta la sua bandiera.

      La vecchia Mappe non aveva il navigatore turn-by-turn quindi sotto quell’aspetto il confronto non esiste. E avevo sentito che in Cina sono contenti invece. Quello che Google ha di “potente” sono le tonnellate di dati su esercizi, aziende e quant’altro. Apple è indietro ma è nuova.

      Non credo raggiungerà BigG ma si può avvicinare con il tempo.

      Fortunatamente ci sono tantissime app a fornire supporto tant’è che Mappe non lo usavo quasi mai in passato.

      Sono d’accordo anche sulla necessità di uscire con un navigatore integrato: non è solo la battaglia con Android dal punto di vista ideologico ma anche un confronto di feature che, con una Samsung più forte che mai, non può avere lacune.

      Certo se avessero potuto aspettare un altro anno sarebbe stato meglio da un certo punto di vista. Ma non avremmo avuto il navigatore free.

      Sul non presentare le “migliori mappe di sempre”, considerando il mantra della Mela mi sembra difficile. Frase a parte (che molti probabilmente non hanno neanche letto, me compreso) da Apple ci si aspetta il massimo sempre, come abbiamo convenuto sopra.

  • http://www.isophist.com/ Emilio Orione

    Forestall è stato criticato anche per Siri. Demo troppo perfetti, esperienza d’uso molto diversa, però il software è stato dichiarato in beta e quindi nessuna critica.
    Bastava fare una cosa simile per le mappe ed era tutto a posto.

    Consumer reports fa una analisi abbastanza obbiettiva, app migliorabile ma comparabile con google e nessuna tragedia http://news.consumerreports.org/cars/2012/09/smart-phone-navigation-showdown-apple-ios6-vs-google-android.html
    Considerazioni personali.
    Prima di ios 6 usavo il tom tom dal costo di ben 60 euro, ora uso la app gratuita di apple che è anche decisamente migliore e mi piace parecchio, in più funziona in tutto il mondo e non solo in europa.
    Non che mi serva ma è bello sapere che lo fa.
    Map lo usavo poco, oggi in ios 6 però le mappe satellitari sono in bianco e nero mentre in google erano a colori. Questo mi spiace, spero cambi presto, ma non è un problema, solo una curiosità.
    La grafica 3D dove c’è è assolutamente spettacolare.
    Più che i punti di interesse che sono ben presenti, apple usa yelp che è un bel database, le mappe di apple mancano di street view e dei mezzi pubblici.
    Per quanto riguarda questi ultimi non ho mai usato i dati e non so nemmeno se in italia fossero disponibili, comunque ci sono app di terze parti che li forniscono.
    Per quanto riguarda street view, ho speso ben 79 centesimi di euro per una app molto bella che fa vedere street view in tutto il mondo con una interfaccia migliore di quella precedente di google. Problema risolto.

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Eheheh si le vie per aggirare il problema si trovano.

      Tempo addietro mi sono messo alla ricerca del migliore affare per un navigatore e ho comprato il Sygic a 15 euro. La casa ha un buon prodotto e pratica delle politiche di prezzo non troppo trasparenti (all’epoca oscillava dalle 10 euro di super offerta alle 40 di prezzo pieno).

      Così mi è bastato aspettare per avere una soluzione più che soddisfacente. Non mi piace dipendere dalla linea per la navigazione, preferisco quella offline.

  • Pietro Launi

    Jobs e Cook sono due persone dai caratteri (pubblici) molto diversi. Uno è (era) spavaldo, sicuro di se, leader naturale e un po’ impulsivo. L’altro è un “ragioniere”, stacanovista instancabile e un grande organizzatore.

    Per entrambi la Apple deve produrre i migliori prodotti possibili. Il modo in cui questo avviene è diverso tra i due e dipende dalle sfumature del loro carattere. Entrambi grandi leader ma con accezioni diverse.

    Non si può parlare, secondo me, di “caduta di stile” ma di “cambio di stile” alla Apple. Cook governa l’azienda secondo la sua visione: lui è uno che capisce l’errore, abbassa la testa, lavora sodo e lo corregge.
    Questa mi sembra la nuova immagine di Apple: meno “magia” e più concretezza. E devo dire che non mi dispiace affatto.

    • http://www.hymntofuture.com/ Davide Costantini

      Grazie del tuo commento Pietro. Steve Jobs ha lasciato un’eredità pesante per qualsiasi CEO.

      Difficilmente Apple potrà continuare a crescere a razzo come ha fatto finora e credo che in pochi vorrebbero trovarsi al posto di Cook. Ci vogliono le palle.

      Non so chi preferisco, te lo dirò fra qualche tempo ;)

      • Pietro Launi

        La Apple e’ diventata un gigante tra le aziende informatiche (e non solo) senza averne lo scopo. 
        E’ cresciuta cosi tanto e macina record su record di vendita perche’ ha come obiettivo quello della qualità, quasi della perfezione maniacale. E questo la porta a realizzare grandi prodotti.
        E, vista l’alta competenza e professionalita’ delle persone che ci lavorano (compreso il suo management), massimizza i guadagni con un’attento posizionamento e un marketing decisamente originale e fuori dal coro. 
        I profitti sono conseguenza dell’apple style e servono per perseguirlo in modo sempre piu’ pieno (come, ad esempio, disegnarsi un processore in casa fatto “a mano”).

        Dovessi scegliere, preferirei veder diminuire ricavi e utili piuttosto che scendere a compromessi sull’alta qualita’ dei suoi prodotti.