Apple iPhone 5, più di quanto non sembri

Apple iPhone 5Quando ho visto l’iPhone 5, del tutto identico alle immagini trapelate settimane fa, sono rimasto deluso. La negazione della scoperta ha dato un sapore insipido al keynote e credo di non essere stato l’unico a provare simili sensazioni.

Questo non rende giustizia al lavoro svolto da Apple per il suo bestseller. Non un prodotto rivoluzionario ma finemente raffinato, migliorato sotto ogni punto di vista.

Una questione di form factor
Lasciando da parte il 2G, Apple ha intrapreso un ciclo di aggiornamento biennale per quanto riguarda il design dell’iPhone. Il 4 ha portato con se un form factor rivisitato mentre con il 4S sono state migliorate le specifiche. Quindi non è strano che il 5 introduca un nuovo design.

Rivedere il melafonino deve aver comportato notevoli sforzi ingegneristici. Ora è più alto, più sottile e decisamente più leggero.

Sono aspetti che influenzano l’esperienza d’uso.

Ogni componente hardware è stato rivisto, dal baseband al SoC, dallo schermo alla camera, dalla batteria al WiFi senza tralasciare il software (adattato con precisione maniacale al nuovo formato). Notate quanto è reattivo ai comandi di Joshua Topolsky, il 4S non è altrettanto veloce.

Uno smartphone senza punti deboli che supera i limiti del design originale, in particolare la diagonale dello schermo.

Una giornata densa di annunci
E i ragazzi di Cupertino non si sono limitati a rinnovare il loro prodotto più importante (che costituisce oltre il 50% del fatturato) ma hanno messo le mani anche su iTunes e la linea iPod con ottimi risultati. Per un resoconto completo vi rimando a The Verge, vi basti sapere che sono state due ore dense di annunci sebbene nessuno fosse straordinariamente incisivo.

Un mercato sempre meno sorprendente
Il mercato degli smartphone come li intendiamo oggi è nato nel 2007 con il primo iPhone. In questi 5 anni solo un player è emerso dalla massa ed è stato in grado di competere con la Mela, il suo nome è Samsung e la conosciamo molto bene. Gli smartphone nel frattempo sembrano aver trovato la loro natura, con il touch al posto della tastiera, ampi schermi e comandi vocali sempre più sofisticati.

La probabilità di vedere stravolto questo modello sembra diminuire gradualmente e se Apple vuole mantenere la sua fama ha bisogno di una nuova disruption, pena adattarsi a mungere le sue linee di prodotto. Neanche l’eredità di Steve Jobs può sfuggire al dilemma dell’innovatore.

Ottobre sarà un mese importante perché ci si aspetta un grande annuncio da Cupertino. Forse il tanto chiacchierato iPad Mini (a cui non credo) o forse qualcosa di più, un nuovo tentativo di cambiare le carte in tavola prima che Windows inondi il mercato creando confusione.

In conclusione
Il nuovo iPhone è arrivato ed è solido. Forse assomiglia un po’ troppo al 4/4S ma stravolgere le linee che hanno reso un prodotto così di successo non è cosa da fare a cuor leggero ed è tutto da dimostrare che sia una strategia valida. I 100 dollari in più rispetto al modello precedente valgono i miglioramenti tecnici. Meravigliati o no, l’iPhone 5 è qui per vendere e venderà. Voi lo comprerete?